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Lunedì, 04 Marzo 2024 10:15

Pescara. 5 marzo nasceva Ennio Flaiano

 Premio Flaiano Speciale per la cultura va alla Prof.ssa Lucilla Sergiacomo

Il 5 marzo nasceva Ennio Flaiano, un ricorrenza che l'Associazione Flaiano ricorda sempre con rinnovato affetto ed interesse. Così ricorda Carla Tiboni Presidente Premi Internazionali Flaiano.

"Quest'anno, ci è sembrato giusto che per celebrare l'anniversario, fosse svelato il primo dei Premi Flaiano che verrà conferito nell'ambito della 51 edizione. Il Premio Flaiano Speciale per la cultura va alla Prof.ssa Lucilla Sergiacomo "per avere contribuito, in modo costante e continuativo allo studio ed alla diffusione dell'opera di Ennio Flaiano, attraverso convegni, pubblicazioni di libri ed articoli su quotidiani e riviste, e per avere collaborato fattivamente per molti anni con l'Associazione culturale Ennio Flaiano ed i Premi Internazionali Ennio Flaiano, lavorando alla realizzazione dei tanti eventi e manifestazioni che portano il nome di Ennio Flaiano".

Questa la motivazione.

L'attività di studiosa della Prof.ssa Sergiacomo, docente di Italiano e Lingue Classiche, è stata determinante per lo studio dell'opera di Flaiano, perchè avviata in tempi quasi remoti ed in cui Flaiano era ancora tutto da scoprire per la grande produzione in cui si distinse. La scommessa della Prof.ssa Sergiacomo, insieme a quella di molti altri studiosi, è stata vinta perchè ha consentito di portare alla luce la straordinaria opera di Flaiano che oggi è indiscutibilmente riconosciuto come uno dei più grandi intellettuali del novecento.

Chi era Ennio Flaiano.

Era nato a Pescara, in Corso Manthonè, il 5 marzo 1910, visse a Roma, ivi si iscrisse alla Facoltà di architettura, senza però terminare gli studi universitari e morì il 20 novembre 1972. Sceneggiatore, scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico e drammaturgo italiano, Ennio Flaiano, specializzato in elzeviri, Flaiano scrisse per Oggi, Il Mondo, il Corriere della Sera e altre testate. Lavorò a lungo per Federico Fellini, con cui collaborò ampiamente ai soggetti e alle sceneggiature dei suoi più celebri film, tra i quali La strada, La dolce vita e 8½. All'Antico Caffè Greco e le trattorie incontrava spesso con personaggi della vita letteraria e artistica romana, quali Aldo Palazzeschi, Carlo Levi, Libero de Libero, Sandro Penna, Vitaliano Brancati, Vincenzo Cardarelli, ma anche Irving Penn, Orson Welles ecc. Nel 1940 sposa Rosetta Rota (1911-2003), insegnante di matematica nata a Vigevano, zia di Gian-Carlo Rota.

Disse una volta in un'intervista, "sono nato a Pescara per caso: c'era nato anche mio padre e mia madre veniva da Cappelle sul Tavo. I nonni paterni e materni anche essi del Teramano, mia madre era fiera del paese di sua madre, Montepagano, che io ho visto una sola volta di sfuggita, in automobile, come facciamo noi, poveri viaggiatori d'oggi... Tra i dati positivi della mia eredità abruzzese metto anche la tolleranza, la pietà cristiana (nelle campagne un uomo è ancora nu cristiane), la benevolenza dell'umore, la semplicità, la franchezza nelle amicizie; e cioè quel sempre fermarmi alla prima impressione e non cambiare poi il giudizio sulle persone, accettandole come sono, riconoscendo i loro difetti come miei, anzi nei loro difetti i miei."

 

Ultima modifica il Lunedì, 04 Marzo 2024 10:34

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