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Giovedì, 14 Marzo 2024 12:51

L'Aquila capitale italiana della Cultura nel 2026

L'annuncio di Sangiuliano, la città abruzzese scelta da una giuria presieduta da Davide Desario, direttore di Adnkronos L'Aquila sarà la capitale italiana della Cultura nel 2026.

L'annuncio arriva dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano nel giorno della proclamazione della città vincitrice, scelta dalla giuria presieduta da Davide Desario, direttore di Adnkronos. Il capoluogo abruzzese ha vinto sulle altre nove città finaliste: si tratta di Agnone, Alba, Gaeta, Latina, Lucera, Maratea, Rimini, Treviso e i comuni della Valdichiana.

Le motivazioni

"Il dossier promuove un modello di valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale, artistico e naturale - si legge nelle motivazioni della giuria - mira al recupero dell’identità, puntando sulla cultura intesa come volano per la crescita e come elemento fondante di una comunità. Il progetto coinvolge un numero rilevante di realtà, creando un forte collante con il territorio circostante; la strategia identificata è destinata ad avere un importante effetto moltiplicatore. Il budget previsto è coerente con gli obiettivi e il palinsesto degli eventi e delle iniziative si sviluppa per un intero anno e copre tutto il panorama delle espressioni artistiche e culturali: cinema, teatro, musica, arti visive; apprezzata l’attenzione ai giovani, che non saranno solo fruitori ma attori. Il progetto realizza anche una buona integrazione tra pubblico e privato ed è molto apprezzata la centralità e il coinvolgimento del sistema museale bibliotecario e universitario. Il giudizio è eccellente".

Il sindaco: "Occasione per ricostruire tessuto sociale"

"L’Aquila si appresta a vivere il suo quindicesimo anniversario dal sisma: come ho detto nel corso dell’audizione il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura non può essere un risarcimento per quanto accaduto perché non può esserci risarcimento per ciò che il nostro popolo ha sofferto, ma rappresenta un elemento con cui ricostruire il tessuto sociale le nostre comunità", ha detto il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, commentando la proclamazione della città. Per il Comune dell’Aquila, oltre a Biondi, hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, che hanno manifestato sostegno alla candidatura aquilana supportata anche dagli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere 2009 (Usra e Usrc) e dei territori colpiti dal sisma del 2016 (Usr). Il dossier “L’Aquila città multiverso”, si legge in una nota del Comune, "illustrato nel corso dell’audizione svoltasi il 4 marzo scorso nella sede del ministero dal sindaco Biondi, dal direttore della candidatura, Alessandro Crociata, dal coordinatore scientifico del dossier, Pierluigi Sacco, e dal direttore regionale dei Musei d’Abruzzo, Federica Zalabra, ha convinto la commissione esaminatrice. Salute pubblica e benessere, coesione sociale, creatività e innovazione, sostenibilità socio-ambientale sono i quattro cardini del documento che si sviluppa su cinque assi portanti per la sua declinazione e realizzazione: la multiculturalità, la multiriproducibilità, la multidisciplinarietà, la multinaturalità e la multitemporalità".

Castelli: "Notizia bellissima"

"La designazione di L’Aquila a Capitale italiana della Cultura 2026 è una bellissima notizia, non solo per la città e il suo territorio, ma per tutto l’Appennino centrale. Si tratta di un risultato che rende merito all’ottimo lavoro del sindaco Pierluigi Biondi, della sua amministrazione e di una filiera che, a partire dal presidente della Regione Marco Marsilio, in Abruzzo ha dimostrato di essere efficace e vincente", dichiara il commissario straordinario al Sisma 2016, Guido Castelli.

Carlo Masci sindaco di Pescara: G7 a Pescara farà brillare la regione nel 2024

Sono orgoglioso, come sindaco di Pescara, come pescarese e come abruzzese, del traguardo straordinario che L'Aquila è riuscita a cogliere con il riconoscimento di "Capitale della Cultura 2026". E' una promozione con lode del progetto presentato dal capoluogo di regione ma anche un segnale carico di positività per tutti gli aquilani dopo la terribile ferita inferta a tutta la popolazione dal terremoto. Una sfida vinta in maniera brillante grazie all'amministrazione del sindaco Pierluigi Biondi e questo traguardo è senza dubbio un nuovo inizio, una spinta propulsiva per L'Aquila e per tutto l'Abruzzo, che potrà beneficiarne ampiamente. Se, con il G7, Pescara farà brillare la regione nel 2024, L'Aquila accenderà di nuovo un faro internazionale sull'Abruzzo nel 2026: due vetrine favolose che, mi auguro, spingeranno tutti a lavorare in un'unica direzione, e sono certo che sarà così.

Ultima modifica il Giovedì, 14 Marzo 2024 17:23

chiacchiere da ape