International Day of Friendship: l'amicizia come sentimento di valore, promotore di dialogo, solidarietà, comprensione reciproca e riconciliazione tra civiltà.
"L'unico modo per avere un amico è essere un amico." Così scriveva Ralph Waldo Emerson nel Trattato sull'Amicizia. Un sentimento che rende la vita più leggera e sopportabile e ha il vantaggio di essere libero. Bisogna annoverare che negli anni si è parlato sempre meno di amicizia, si sta poco insieme e per molti è difficile instaurare disinvolti rapporti con gli altri.
Erich Fromm si raccomandava che per raggiungere la serenità, ancor meglio la felicità, è importante essere spontanei. In un mondo come quello odierno diventa complicato e chi riesce ad esserlo deve, per forza di causa maggiore, rendersi immune dal severo giudizio altrui. Aiuta annoverare che "coloro che giudicano anche quando parlano di te, continuano a parlare di se stessi."
Per rimanere spontanei e ritagliarsi un porto sicuro l'amicizia è preziosa, per questo rendiamoci amici per vivere le amicizie.
Il 30 luglio è la giornata dell'Amicizia, istituita dall'Onu con la risoluzione A/RES/65/275 nel 2011, se si lavora per una cultura della pace l'amicizia è il sentimento da coltivare. La Giornata celebra l'amicizia tra popoli, paesi, culture e individui, con l'idea che possa ispirare gli sforzi di pace e offrire l'opportunità di costruire ponti tra le comunità. L'Assemblea Generale nel documento riconosce l'importanza dell'amicizia come "sentimento nobile e prezioso nella vita degli esseri umani in tutto il mondo". Convinti dell'importanza di coinvolgere i giovani e futuri leader nelle attività della comunità volte a includere il rispetto per le diverse culture, la comprensione internazionale, il rispetto della diversità e una cultura della pace. Tutti i membri delle Nazioni Unite, i Governi, le Organizzazioni internazionali, la Società civile e le Organizzazioni non governative vengono invitati ad osservare questa giornata, in conformità con la cultura e le usanze delle loro comunità locali, nazionali e regionali.
Vi dedico questa poesia amici cari, sperando di ri-aprire quelle porte chiuse in balia delle onde tumultuose della vita: ora che avete imparato a cavalcarle non ci resta che ritornare a stare con gli altri intorno al sacro fuoco dell'amicizia.
Amici
di Gianni Rodari
Dice un proverbio dei tempi andati
“Meglio soli che male accompagnati”.
Io ne so uno più bello assai:
“In compagnia lontano vai”.
Dice un proverbio, chissà perché:
“Chi fa da solo fa per tre”.
Da questo orecchio io non ci sento:
“Chi ha cento amici fa per cento!”.
Dice un proverbio ormai da cambiare:
“Chi sta solo non può sbagliare!”.
Questo, io dico, è una bugia:
“Se siamo tanti si fa allegria!”.



