Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

Venerdì, 15 Novembre 2024 11:23

Cocci d'amore al Piccolo Teatro Guascone di Pescara

Venerdì 15 Novembre alle 21 e Sabato 16 Novembre alle ore 19

Una coppia all’apparenza felice, alla vigilia delle loro nozze d’argento per cui è prevista una festa memorabile. Sono in camera da letto: lui impassibile legge il giornale, lei invece è inarrestabile in un flusso di parole d’amore e d’odio verso quest’uomo, con cui è fuggita 25 anni prima, per cui si è migliorata culturalmente per poter essere alla sua altezza, il quale l’ha elevata socialmente, coprendola di oro e di gloria, regalandole una vita in cui ha tutto… “tranne l’amore”.

Graciela è tanto amareggiata quanto ancora innamorata: la sua invettiva contro il marito tocca tutti i temi della vita coniugale, racconta il travaglio di una vita in cui ha sopportato tradimenti, bugie, gelosie e trasmette la disperazione per l’indifferenza di lui, per il suo atteggiamento di chiusura ed il suo rifiuto di discutere ed affrontare i problemi. Una coppia che non riesce a comunicare, un amore abbandonato a se stesso e che dopo 25 anni presenta il conto di tanta incuria, mostrando appunto quel che ne resta: “un casino di cocci”.

Un atto di coraggio da parte di Graciela sarà il degno finale di questo grande e disperato amore.

Traduzione e adattamento di “DIATRIBA DE AMOR CONTRA UN HOMBRE SENTADO” di Gabriel García Márquez, a cura di Margherita D’Onofrio

Attrice: Margherita D’Onofrio

Regia: Donatella Del Duca

Tecnico audio/luci: Angelo D’Amico

La lettura dell’unico testo teatrale “Diatriba de amor contra un hombre sentado”, scritto dal Premio Nobel Gabriel García Márquez, è stata una folgorazione. Un testo affascinante, ricco di suggestioni, che nel linguaggio ha il marchio inconfondibile del suo grande autore: metafore tanto delicate quanto calzanti per forza evocativa; e sebbene rispetto alle sue opere di prosa narrativa lo stile sia più concreto, ritroviamo il suo realismo magico ad accompagnare lo spettatore in questa diatriba che si fonda sull’eterna guerra tra i sessi, sull’incomprensione primordiale che da sempre ha creato barriere all’interno della coppia, sulla difficoltà comunicativa che c’è tra uomini e donne. Uno spettacolo in cui vediamo protagonista una donna traboccante di amore, ma che ad un certo punto è capace di togliersi la benda che ha sugli occhi e guardare con oggettività la realtà della propria vita. Partendo dal libro in versione originale ed effettuandone personalmente la traduzione, abbiamo creato il nostro adattamento che prevede alcune modifiche sul testo, senza che queste vadano ad inficiare la sua bellezza e la regia attenta e curata di Donatella Del Duca ha lasciato spazio alle tante immagini evocative, pertanto durante questo flusso di parole inarrestabile la protagonista giocherà con elementi che assumeranno una duplice valenza: pratica e simbolica; in una fusione tra ricordo e sogno, tra passato e presente, tra realtà e magia.