Tra le proposte, molte avanzate dal gruppo di opposizione ma non tutte accolte, la maggioranza ha scelto di modificare un articolo cruciale. La versione vigente prevede che "i gruppi consiliari composti da un numero di consiglieri maggiore di tre possono designare altri commissari in ragione di uno ogni due consiglieri oltre i primi tre con approssimazione per eccesso". A riferirlo sono i consiglieri Luca Verrocchio, Francesca Giuliani e Manuela Natale.
La maggioranza ha approvato in commissione I Affari Istituzionali il 17 dicembre 2024, invece, una diversa previsione volta a sostituire l’attuale. In particolare la maggioranza vorrebbe che "i gruppi consiliari composti da un numero di consiglieri maggiore di due possono designare altri commissari in ragione di uno ogni due consiglieri oltre i primi due con approssimazione per eccesso".
Secondo l’opposizione “questa modifica appare mirata a garantire al gruppo di maggioranza un maggiore numero di commissari per ogni commissione. Ciò determinerebbe, a parità di convocazione delle commissioni attuali, la necessaria conseguenza di un incremento dei gettoni di presenza per i gruppi consiliari aventi un numero dispari e maggiori di tre che, guarda caso, coincidono solo con quelli della maggioranza.”
I consiglieri di opposizione hanno immediatamente denunciato "il rischio di un ulteriore spreco di denaro pubblico", evidenziando:
“Il vero problema è la mancanza di argomenti di vero interesse per la cittadinanza nelle commissioni, una criticità già sollevata più volte nel corso del mandato. Abbiamo, a più riprese, proposto degli ordini del giorno segnalati dalla cittadinanza da trattare nelle commissioni ma la maggioranza ha preferito più volte parlare dei vari regolamenti a loro giudizio da rimodulare. Si pensi solo al fatto che da ottobre a inizio gennaio circa il presidente della commissione politiche occupazionali e sicurezza, ha dato lettura del regolamento di polizia urbana che Natale ha proposto di cassare definitivamente prendendo in considerazione quello di Pescara perchè evidentemente la lettura non aveva prodotto alcun effetto positivo in termini di modifica del regolamento di cui trattasi.”
Tra l’altro i consiglieri hanno richiesto, su proposta della seconda di questi, l’introduzione di un sistema di fonoregistrazione con trascrizione automatica per migliorare il lavoro dei commissari, assicurare che le commissioni vengano convocate per discutere temi di reale interesse collettivo nonché garantire una memoria storica completa della realtà e degli accadimenti. Secondo i consiglieri Giuliani, Natale e Verrocchio: “solo con un simile approccio si potrebbe giustificare un incremento del numero di componenti della maggioranza nelle commissioni e le relative spese. ”
In ogni caso Natale, Giuliani e Verrocchio sfidano la maggioranza: “facciamo più commissioni discutendo degli ordini del giorno che anche noi proponiamo, solo così all’aumento dei costi corrisponderebbe un’utilità sociale democratica. Al contrario la maggioranza vorrebbe più commissari per sé, e, quindi, più gettoni per sé, e tra l’altro la segretezza di tutte le sedute di commissione salvo quelle di approvazione delle proposte di deliberazione. Quindi la maggioranza non vuole di fatto che vi sia, come attualmente può esserci, la partecipazione della cittadinanza alle commissioni e, quindi, alla vita politica con la doverosa trasparenza.”
Nella settimana pregressa la discussione sul tema delle fonoregistrazioni ha preso una piega accesa.
Verrocchio dichiara: “durante una seduta della commissione Statuto e Regolamenti, un consigliere di maggioranza ha inizialmente abbandonato la commissione. Dopo soli 13 minuti dall’inizio della commissione, lo stesso consigliere è rientrato in aula per dichiarare la chiusura della commissione in corso, presieduta da un altro commissario, al fine di aprire una nuova commissione di cui lui era presidente. Dopo pochissimi minuti, quest’ultima commissione è stata aperta e chiusa immediatamente mentre era ancora in corso la discussione della precedente commissione, mai dichiarata chiusa dal precedente commissario che la presiedeva, innescando la contestazione. Tale procedura e il gettone di presenza correlato alla commissione, aperta e immediatamente chiusa, sono illegittimi!”
Aggiunge: “Le mie critiche hanno provocato una serie di reazioni aggressive da parte della maggioranza. Un consigliere, in preda a un evidente stato di agitazione, ha iniziato a urlare e a sbattere i pugni sul banco, dando vita a un comportamento del tutto inaccettabile. Successivamente, un altro consigliere si è avvicinato a me in modo minaccioso, urlando frasi volgari e ingiuriose, atte a intimidire e delegittimare il mio intervento. Successivamente il primo consigliere, nonostante la commissione fosse già stata chiusa, ha proceduto a verbalizzare in modo del tutto irregolare e fuori dalle norme.
Di fronte a tali condotte ho chiesto di poter verbalizzare anch'io i fatti, appellandomi al mio diritto di replica e al rispetto delle regole. Tuttavia, il presidente della commissione ha respinto la mia richiesta, ignorando sia i diritti che mi spettano sia gli obblighi previsti dalla legge. Solo dopo insistenti richieste e reiterati appelli, volti a far riflettere sulla gravità delle azioni intraprese, mi è stata infine concessa la possibilità di rilasciare una dichiarazione. Tuttavia, tale dichiarazione è stata limitata a un intervento brevissimo, assolutamente insufficiente a rappresentare pienamente la gravità dell’accaduto.”
I consiglieri Natale e Verrocchio hanno quindi denunciato l’episodio come un "grave abuso procedurale", sottolineando la necessità di maggiore trasparenza e rispetto delle regole. Rimane aperta la questione sull’utilità e la trasparenza delle commissioni consiliari, con la richiesta di garantire che ogni gettone percepito corrisponda a un’effettiva attività a favore della collettività.
Le consigliere esprimono solidarietà al consigliere Verrocchio per quanto accaduto e Natale aggiunge “purtroppo anch’io sono stata destinataria il 9 gennaio di frasi gravemente ingiuriose da parte di una consigliera che intendeva delegittimare le mie affermazioni. Evidentemente la maggioranza dimostra una grave orticaria già solo per la presenza attiva dei consiglieri di cui sopra.”



