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Lunedì, 31 Marzo 2025 18:00

Abruzzo/ Presidio di mobilitazione contro l'aumento di tasse

Giovedì 3 aprile la protesta di Cgil, Cisl, Uil, Ugl

Sinistra Italiana in piazza con i sindacati 

 

Uniti per difendere il diritto alla salute e alla giustizia fiscale.

 Mobilitazione unitaria il 3 aprile all’Aquila contro la manovra iniqua della Regione Abruzzo

Le associazioni dei consumatori Federconsumatori Abruzzo, Adoc Abruzzo e Adiconsum Abruzzo aderiscono e sostengono la manifestazione del 3 aprile all’Aquila, promossa da CGIL, CISL, UIL e UGL, per dire NO all’aumento delle addizionali Irpef e chiedere un cambio di rotta nella gestione della sanità regionale.

Aumento insostenibile delle tasse:

La Regione Abruzzo pretende di risanare il deficit sanitario di 181 milioni di euro caricando i cittadini con 45 milioni di tasse in più, colpendo soprattutto i redditi medi (28.000-50.000 euro) con aliquote aumentate del 2%. Intollerabile, in un contesto di servizi pubblici al collasso.

Sprechi e inefficienze:

Solo una piccola parte delle addizionali Irpef finanzia la sanità.

Il resto viene disperso in “spese superflue”, mentre la Regione accumula ritardi nell’uso dei fondi PNRR destinati alla sanità.

Servizi sanitari inadeguati:

Liste d’attesa interminabili, CUP inaccessibili agli anziani (28% della popolazione), carenze diagnostiche e “turismo sanitario” forzato. I cittadini pagano due volte: con le tasse e con le cure private.

Le richieste

1. Bloccare l’aumento delle addizionali Irpef e rivedere la rimodulazione iniqua, che penalizza le famiglie.

2. Utilizzare i fondi PNRR invece di gravare sui contribuenti.

3. Tagliare gli sprechi e riorganizzare la sanità: potenziare la prevenzione, le cure territoriali e l’assistenza agli anziani.

4. Garantire trasparenza nella gestione del bilancio sanitario, coinvolgendo sindacati e cittadini nelle decisioni.

 Appuntamento

3 aprile 2025 ore 14:00

L’Aquila, sede del Consiglio Regionale (Piazza Palazzo)

«Chiediamo alla Regione di ascoltare il territori - dichiarano i rappresentanti di Federconsumatori, Adoc e Adiconsum - non si può risolvere un deficit creato da anni di mala gestione con nuove tasse. Servono coraggio per tagliare gli sprechi, competenza per spendere i fondi europei, e rispetto per chi paga già troppo per servizi scadenti. Il 3 aprile saremo in piazza per non lasciare soli gli abruzzesi».

 

 Cgil Abruzzo Molise, la Cisl Abruzzo Molise, la Uil Abruzzo e l’Ugl Abruzzo.

Un presidio di mobilitazione, in concomitanza con i lavori del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, che discuterà la proposta di legge regionale per l’aumento delle addizionali Irpef ai cittadini abruzzesi. A promuoverlo, per il prossimo 3 aprile, sono la Cgil Abruzzo Molise, la Cisl Abruzzo Molise, la Uil Abruzzo e l’Ugl Abruzzo.

“Un aumento delle tasse ingiusto ed ingiustificato – dicono i sindacati - se consideriamo che l’attuale gettito delle addizionali regionali viene utilizzato solo in piccola parte per finanziare la sanità mentre la restante parte delle risorse prelevate dalle tasche degli abruzzesi viene utilizzata per spese non necessarie da giustificare un aumento delle tasse. Prima di prevedere un ulteriore incremento delle tasse si proceda ad eliminare quelle spese non necessarie e si metta mano alla programmazione, perché in Abruzzo la sanità è male organizzata, con una scarsa prevenzione, una rete territoriale inadeguata ed una rete ospedaliera inefficace a garantire servizi di qualità nonostante la grande professionalità dei medici e del personale sanitario”.

Si legge in un comunicato di CGIL Abruzzo Molise Carmine Ranieri CISL Abruzzo Molise Gianni Notaro UIL Abruzzo Michele Lombardo UGL Abruzzo Carlo Pentola

“Non è un caso – aggiungono - che proprio il Ministero della Sanità relega la Regione Abruzzo al quartultimo posto delle regioni d’Italia per qualità delle cure in Italia. Con la conseguenza che i cittadini abruzzesi avranno maggiori tasse e saranno comunque costretti a pagarsi le cure di tasca propria o a recarsi fuori regione e, quando non potranno permetterselo rinunceranno alle cure, fatti questi e non opinioni, documentabili attraverso indicatori pubblici ed oggettivi”. Per questi motivi le quattro sigle terranno un presidio di protesta il giorno 3 aprile, a partire dalle ore 14, davanti alla sede del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, per chiedere “di non procedere con l’aumento delle tasse per i cittadini abruzzesi, ma di utilizzare l’attuale gettito Irpef per finanziare il deficit sanitario, recuperando risorse dalle voci di bilancio non necessarie. Inoltre, i sindacati chiedono un cambio di passo nella programmazione e gestione della sanità in Abruzzo anche attraverso l’utilizzo efficace dei fondi Pnrr, la cui spesa oggi – concludono - procede a rilento, così da procedere ad realizzazione di una rete territoriale di qualità”.

“Con la destra più tasse meno sanità”: Sinistra Italiana in piazza con i sindacati contro l’aumento dell’addizionale Irpef giovedì 3 aprile all’Aquila

“La parola d’ordine è mobilitazione, contro un governo regionale che aumenta le tasse, tagliando di fatto stipendi e redditi senza migliorare i servizi essenziali che fanno acqua da tutte le parti”. Daniele Licheri, Segretario Regionale di Sinistra Italiana-AVS annuncia il sostegno al presidio di mobilitazione lanciato dai sindacati abruzzesi contro l’aumento delle tasse, per giovedì 3 aprile dalle ore 14.00 davanti alla sede del Consiglio Regionale all’Aquila. Sinistra Italiana-AVS sarà presente, dunque, in piazza con Cgil, Cisl, Uil, Ugl, nella protesta che si svolgerà in concomitanza con la discussione in Consiglio Regionale della proposta di legge che va verso l’aumento delle addizionali Irpef ai cittadini abruzzesi. “Agli abruzzesi si chiede un sacrificio insostenibile in un momento di difficoltà per le famiglie, già alle prese con il caro-bollette e con un’inflazione che toglie potere d’acquisto – premette Licheri -. Questo avviene per risanare il buco della sanità, senza migliorare i servizi, senza mettere mano ai problemi che allungano le liste d’attesa e che spingono le persone a pagarsi le cure di tasca propria o a rinunciare a curarsi o a doversi trasferire fuori regione, aumentando una mobilità passiva che rischia di amplificare ancora di più i debiti. Le bugie della campagna elettorale vengono smascherate, il Governo Marsilio svela la sua vera identità: più tasse, meno servizi”. Al danno la beffa. “Prima di pensare all’aumento delle tasse, perché non sono state eliminate quelle spese non necessarie, come le mance ai territori o gli sperperi in operazioni di marketing, che tolgono risorse al bilancio? – incalza Licheri -. Prima di pensare all’aumento delle tasse, perché non programmare una riorganizzazione della sanità pubblica per ridurre la mobilità passiva, recuperando i soldi che finiscono fuori regione o ai privati per prestazioni che, a causa delle lunghe liste d’attesa, gli abruzzesi non riescono ad avere nelle strutture di prossimità, in regione?”

Adesione M5s alla manifestazione

Il coordinamento regionale del Movimento 5 Stelle Abruzzo annuncia l'adesione alla manifestazione indetta dalle sigle sindacali per il 3 aprile all'Aquila e ribadire il proprio no all'aumento delle tasse Il Movimento 5 Stelle Abruzzo aderisce alla manifestazione di protesta indetta dai sindacati CGIL, CISL, UIL e UGL, prevista per giovedì 3 aprile davanti al palazzo dell’Emiciclo all’Aquila in concomitanza del Consiglio regionale, in cui la maggioranza di destra approverà un aumento delle tasse per i cittadini. Il Ministero della Sanità boccia l’operato della Giunta di Marsilio e gli abruzzesi sono chiamati a mettervi riparo: è inaccettabile! Non sono i cittadini abruzzesi che devono farsi carico delle inefficienze e degli sprechi dell’attuale amministrazione regionale. Serve una assunzione di responsabilità e dimissioni immediate. Disattese le promesse di non aumentare le tasse, disatteso il diritto a cure dignitose, disattesa ogni promessa fatta in campagna elettorale. Ci dissociamo da questa manovra fiscale che serve solo a vessare i cittadini che, oltre al danno, subiscono la beffa di dover pagare il privato per curarsi in tempi decenti. Con la destra più tasse e meno diritto alla salute. Adesso basta! È importante mobilitarsi e manifestare pacificamente tutto il nostro dissenso. Il Movimento 5 stelle c’è!

Ultima modifica il Martedì, 01 Aprile 2025 19:32