“Ma quale violenza di cui parlano esponenti della destra? Tutte le abruzzesi e tutti gli abruzzesi devono vedere coi loro occhi che oggi in consiglio regionale è andata in scena una meravigliosa pagina di democrazia con anziani, giovani e lavoratori che pacificamente hanno manifestato il proprio dissenso con canti e bandiere. Peraltro queste immagini testimoniano come alla fine della manifestazione noi Giovani Democratici abbiamo tenuto a ripulire l’aula consiliare per rispetto nei confronti di quei lavoratori della Regione ai quali la destra, barricata in un seminterrato, oggi ha aumentato le tasse per tappare i buchi dei suoi fallimenti sulla sanità” racconta in una nota il segretario dei giovani dem Saverio Gileno.
I consiglieri di opposizione che compongono il Patto per l'Abruzzo hanno occupato l'Aula del Consiglio regionale dove, nel pomeriggio, è prevista la seduta per l'approvazione del Disegno di legge per l'aumento delle tasse ai cittadini.
FDI: squadrismo rosso all'Emiciclo.
Abruzzo, Sigismondi (FdI): in Consiglio regionale grave violazione dei principi democratici, squadrismo rosso nell’Emiciclo “Il Consiglio regionale è l’organo della rappresentanza democratica della Regione, recita l’articolo 13 dello Statuto regionale. Quanto accaduto oggi nel Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila, rappresenta, purtroppo, una grave violazione di questi principi. La manifestazione organizzata dalle opposizioni, sfociata nell’occupazione della Sala del Consiglio regionale, ha evidenziato un atteggiamento profondamente antidemocratico da parte della sinistra che, priva di proposte concrete per l’Abruzzo, ha scelto di sottrarsi al confronto e al dibattito istituzionale. Un assalto in stile squadrismo rosso: l’ingresso dell’aula è stato forzato e il personale addetto alla sicurezza spintonato. Azioni di questo tipo offendono le istituzioni e tradiscono lo spirito del confronto democratico. Chi crede nel valore delle regole e nella dialettica politica non può che condannare con fermezza simili comportamenti”. Lo afferma il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi.
"Parole vergognose queste: meno male che oggi c'erano i mass media che hanno ripreso l'intero svolgimento della pacifica occupazione del consiglio regionale
"Parole vergognose queste: meno male che oggi c'erano i mass media che hanno ripreso l'intero svolgimento della pacifica occupazione del consiglio regionale da parte dei sindacati dei partiti e dei cittadini stanchi di tante bugie." Daniele Licheri - Segretario Regionale Sinistra Italiana Abruzzo. "Gli unici che oggi hanno subito violenza sono i lavoratori e i pensionati a cui il voto in consiglio di oggi del centro destra consegna maggiore povertà a fine mese e gli stessi servizi che non funzionano. E con queste parole dure come macigni, bugie soprattutto, invece di tendere la mano le istituzioni infliggono la seconda coltellata al cuore ai sindacati che ringrazio a nome di Sinistra Italiana Abruzzo. La loro partecipazione oggi e' stata fondamentale: hanno ricordato a questo centrodestra che i cittadini Abruzzesi non ce la fanno più di assistere inermi alla distruzione della loro Regione e alle loro continue bugie, il debito lo hanno prodotto loro e vogliono scaricarlo sulle spalle degli ultimi. In una sede regionale oggi svuotata e in cui Marsilio e compagnia si sono trincerati in un bunker perché spaventati dal confronto democratico con le opposizioni questo indegno finale ci lascia sconcertati. MARSILIO DIMETTITI"
Un’azione popolare che non ha precedenti in Abruzzo
Un’azione popolare che non ha precedenti in Abruzzo e che, oggi 3 aprile 2025, ha scritto una nuova pagina della storia della nostra regione: questo pomeriggio, nella sede del Consiglio regionale all'Aquila, centinaia di cittadini provenienti da tutta la regione, tra cui sindaci, lavoratori e pensionati, sono entrati in aula in modo pacifico per sostenere con determinazione l’occupazione dell’aula Spagnoli iniziata stamane dai Consiglieri regionali di opposizione. “Quella espressa oggi dagli abruzzesi è una bocciatura su tutta la linea di Marsilio e della sua Giunta. Dopo sei anni di arroganza politica, di prepotenza amministrativa e di mancato ascolto dei reali problemi della nostra regione, gli abruzzesi hanno alzato la testa e hanno ricordato a Fratelli D’Italia, Lega, Udc e Forza Italia che viviamo in uno stato in cui i diritti vanno garantiti a tutti e in cui i cittadini devono essere ascoltati e non trattati come numeri a cui chiedere senza nulla dare. Oggi l’Abruzzo ha detto no alla politica di questa destra che, nonostante la bocciatura espressa in Commissione da tutta la società civile ascoltata nel corso delle audizioni di questi giorni, ha deciso di procedere con il Disegno di legge che aumenta le tasse ai cittadini. La vera forma di violenza contrastata oggi è quella di un governo che tira fuori i numeri reali solo all’ultimo minuto e che prende quotidianamente in giro i cittadini celando il reale stato dei conti dell’Ente che deve governare. Non si può chiedere agli abruzzesi l’ennesimo sacrificio per coprire i costi di una sanità al collasso nel mentre si spendono i fondi della Regione Abruzzo senza criterio e senza alcuna programmazione. La propaganda di Marsilio e della sua Giunta è a fine corsa. Dopo la grande manifestazione di oggi ribadiamo la richiesta di dimissioni, per manifesta incapacità della destra che governano l’Abruzzo”. Così i Consiglieri regionali di opposizione di Pd, M5S, AVS, Riformisti e Azione e della lista civica Abruzzo Insieme che con Luciano D’Amico compongono il Patto per l’Abruzzo.
Taglieri e Alessandrini (M5S): Abruzzo tradito: la destra aumenta le tasse e fugge dal popolo"
“L’Abruzzo merita rispetto, ma oggi la destra di Marsilio ha scelto ancora una volta l’arroganza e la fuga. Invece di affrontare il popolo che protesta contro una stangata ingiusta, si sono nascosti in una sala sotterranea per votare l’aumento delle tasse, nel silenzio e nell’ombra, lontani dagli abruzzesi che stanno soffrendo per una sanità al collasso e servizi inesistenti. Non solo hanno imposto un sacrificio insostenibile ai cittadini, ma non hanno nemmeno portato una proposta per fermare l’emorragia di denaro pubblico in una sanità che non garantisce i Livelli Essenziali di Assistenza, né la prevenzione né un minimo di assistenza territoriale. Il loro fallimento è sotto gli occhi di tutti: ospedali al collasso, liste d’attesa infinite, territori abbandonati, mentre i cittadini pagano il conto di una gestione scellerata. E come se non bastasse, oggi abbiamo assistito a un vergognoso tentativo di rovesciare la realtà”. Lo affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini. “Il Presidente del Consiglio regionale ha avuto il coraggio di definire ‘violenza’ la pacifica occupazione dell’aula da parte delle opposizioni, dei sindaci e dei cittadini che rivendicavano solo il diritto di essere ascoltati”, aggiungono i consiglieri del M5S. “Ma la vera violenza è quella che hanno fatto ai regolamenti, stracciando le istituzioni e calpestando la Costituzione pur di blindarsi nel palazzo e scappare dal confronto. Vergognoso è stato il loro rifiuto di dialogare con le associazioni, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del territorio. Vergognoso è far pagare ai cittadini i debiti della loro pessima gestione”. “Oggi, è stata scritta una pagina storica per la nostra Regione” affermano i consiglieri Taglieri e Alessandrini. “Un'occupazione pacifica, composta, piena di contenuti e democrazia con ampia partecipazione da parte dei Sindaci del territorio, di Parlamentari e segretari di partito, organizzazioni sindacali, lavoratori e pensionati. Una mobilitazione che ha messo la maggioranza di destra spalle al muro: i cittadini abruzzesi sono contrari a qualsiasi forma di aumento della tassazione”. “Marsilio e la sua maggioranza avrebbero dovuto ascoltare i cittadini, ammettere il loro disastro e rassegnare le dimissioni. Invece hanno scelto la via della prepotenza, sperando che gli abruzzesi dimentichino. Ma noi non dimenticheremo. E nemmeno i cittadini. Ogni volta che guarderanno la loro busta paga, ogni volta che entreranno in un ospedale senza medici o in un ufficio pubblico senza risposte, si ricorderanno di questa giornata della vergogna. Noi siamo qui, con la gente e per la gente. E non smetteremo di lottare finché l’Abruzzo non sarà finalmente libero dall’arroganza e dall’incapacità di questa destra” Concludono Alessandrini e Taglieri.



