I cittadini di Via Puccini questa mattina sono tornati in strada per la protesta contro l'installazione dell'antenna 5g, praticamente una 'spada di Damocle' sulla testa che potrebbe cominciare a funzionare da un momento all'altro, nessuno sa cosa succederà e quando. Il presidente del Comitato dott. Federico Di Gregorio e il tecnico Geometra Massimo Gismant, residente nella via, sono tornati a spiegare le ragioni della protesta.
Nessuno andrebbe in 'brodo di giuggiole' se accadesse sotto casa propria, riflettendoci. Eppure è toccato a questo quartiere i cui abitanti non si arrendono e non ci stanno a convivere con l'antenna 5g.
Di Gregorio e Gismant hanno raccontato la vicenda che è iniziata un anno fa. Per il Comitato, a fondamento delle proprie ragioni, ci sarebbero la disattesa applicazione di alcune norme Nazionali emerse dall'iter burocratico e la vicinanza a meno di 100 mt, parametro minimo di lontananza indicato nella Legge Nazionale, da ben tre 'obbiettivi fragili': due RSA e un asilo in costruzione.
Dallo scorso anno è in corso una denuncia penale del Comitato di Via Puccini che ha dato spinta alle indagini sulla vicenda, i cittadini sono in attesa di sapere cosa accadrà.
La richiesta dei residenti, rivolta a tutte le autorità competenti, è di annullare l'autorizzazione rilasciata per l'installazione dell'antenna che insiste su un terreno privato.
L'intervista al presidente Di Gregorio e al Geometra Gismant di seguito:






