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Lunedì, 22 Settembre 2025 12:17

Settembrata abruzzese – 73° anno, il festival dei dialetti abruzzesi.

il 17 gennaio del 2026 organizzerà il Festival del dialetto abruzzese, in occasione della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue minori”. "

Nata nel 1952, questa associazione è stata la casa del dialetto abruzzese nelle varie articolazioni: poesia, teatro, musica popolare. La Settembrata nacque in una fase particolare della vita del Paese, si usciva dalla guerra e si era in piena fase di ricostruzione. C'era la Speranza in un futuro migliore, di pace e di serenità. I fondatori della Settembrata volevano trasmettere il senso di appartenenza, di pace e di valori condivisi e fu scelto, per questo motivo, la Chiesa della Madonna dei sette dolori a Pescara Colli, quale luogo di ospitalità. Nel tempo questo legame si era fortemente consolidato anche se negli anni la Settembrata ha trovato molta solidarietà e attenzione nella Chiesa di Sant' Andrea, che ospita gli eventi degli ultimi anni. Centrale, dunque, è stato il dialetto, oggi riscoperto anche dalla Rai che valorizza Camilleri, ricordando la Sua attenzione per il territorio, di cui vogliamo ricordare una significativa frase: “Di una data cosa, la lingua ne esprime il concetto, mentre il dialetto ne esprime i sentimenti”.

Il Presidente Licio Di Biase annuncia la manifestazione.

"Nella nostra Regione tante sono state le figure e le sensibilità che dalla fine degli anni ’50 hanno profuso il loro impegno nella riscoperta, nella valorizzazione e nella conservazione della propria tradizione ed i ricordi vanno ovviamente ai Presidenti della Settembrata che ne hanno fatto la storia: Rino Fabiano, Antonio De Laurentiis, Aldo Teodori, Camillo De Leonardis, Marcello De Giovanni, Antonio Luise, Gabriella Serafini e ultimo in ordine di tempo, Gino Orsini, uno dei soci fondatori. Quella che si delinea ora, che mi vede da oltre quattro anni Presidente, è una fase innovativa in cui l’associazione è al lavoro per essere sempre più il contenitore etno-antropologico dell’Abruzzo, aprendosi alle tante esperienze della musica etnica, popolare e d’autore, del dialetto, del teatro, dell’arte, della poesia e letteratura, del folklore, delle tradizioni, dei personaggi illustri e di tutto ciò che può dare forza e sostegno alla tradizione ricordando, come diceva Tommaso Moro: “Tradizione è trasmettere la fiamma, non conservare la cenere”.

"Personalmente, ritengo che ognuno dovrebbe parlare tre lingue: due imparandole senza sforzo da piccolo, l’italiano e il dialetto, la terza, cioè l’inglese, per parlare con il mondo. Non le pare che dovrebbe esserci un WWF per i dialetti?" In Abruzzo questo WWF del dialetto esiste da 73 anni ed è la Settembrata abruzzese che il 17 gennaio del 2026 organizzerà il Festival del dialetto abruzzese, in occasione della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue minori”. "