Montesilvano, 12 novembre 2025 – Il Comune di Montesilvano, forte della sua partecipazione alla Rete italiana "Città del Dialogo" (coordinata da ICEI, Istituto per la Cooperazione Economica Internazionale), del programma Intercultural Cities del Consiglio d'Europa, per la promozione dell'inclusione e nel contrasto a ogni forma di discriminazione. Con la Delibera di Giunta Comunale N. 254 del 26/09/2025 si compie un atto di indirizzo fondamentale per il futuro della città e per la predisposizione di un Piano d'azione locale per una città inclusiva ed interculturale.
Il Piano sarà realizzato in stretta sinergia con l'azienda Speciale del Comune.
L'importanza della condivisione e dello scambio con il network è stata recentemente ribadita in occasione dell'incontro di coordinamento della Rete "Città del Dialogo" tenutosi a Ravenna recentemente. L'appuntamento in Romagna è stato inteso come un momento cruciale di interazione con altre città italiane che hanno già adottato strumenti programmatici simili, per acquisire spunti e contenuti operativi che faranno da base per la predisposizione del Piano di Montesilvano.
“Guardando al futuro - esordisce la dottoressa Sandra Santavenere presidente dell'Azienda Speciale del Comune di Montesilvano -, la città conferma la sua predisposizione internazionale: dopo avere completato la rigorosa valutazione tramite l'ICC Index del Consiglio d'Europa, la città è pronta al passaggio alla Rete internazionale delle città interculturali, prevedendo l'adesione all'inizio del 2026; a testimonianza del ruolo di primo piano, Montesilvano ha già partecipato, in qualità di unica città italiana, a una formazione internazionale a Strasburgo sul tema della comunicazione e delle narrazioni interculturali. A rappresentare l’Azienda Speciale, la dottoressa Federica Zorzi. Con l'imminente adesione alla Rete internazionale e il ruolo attivo nel panorama nazionale - conclude la presidente -, Montesilvano si posiziona come unica città per il Centro Italia a dotarsi di tali strumenti strategici, garantendo pari opportunità e valorizzando la diversità come risorsa fondamentale per lo sviluppo locale e la coesione sociale”.



