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Martedì, 18 Novembre 2025 19:49

Abruzzo. Approvata in Consiglio Regionale modifica Legge benessere animali: "non combatte il randagismo".

Gabriele Bettoschi, Presidente Tutela Diritti Animali/Arci: "E’ stata approvata l’ulteriore modifica peggiorativa della Legge Regionale 47/2013 sul randagismo e benessere animali."

Il presidente di  Tutela Diritti Animali/Arci interviene e spiega cosa prevede l’emendamento approvato oggi in Consiglio regionale Abruzzo:

- l’apertura dei canili al pubblico non debba più essere quotidiana, ma ridotta a 5 giorni settimanali, con apertura di 3 domeniche ;

- i comuni non dovranno più stipulare convenzioni con i proprietari di canili privati ma anche con i loro gestori, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia;

- non dovranno piu’ garantire la presenza di un veterinario per l’assistenza veterinaria dei cani custoditi e men che mai quella delle associazioni di volontariato, ma sarà a loro discrezione consentirlo.

"Una modifica di legge che ne stravolge le finalità. Una modifica non certo utile per combattere il randagismo o assicurare l’obbligatorio benessere animale". Interviene Bettoschi e commenta:  "Una vergognosa modifica che genera utilità unicamente a un noto canile della Marsica (oggetto anche di interrogazioni parlamentari e di ripetuti servizi giornalistici anche nazionali)". 

"Questa mattina , abbiamo cercato di illustrare al Presidente del Consiglio Sospiri e a tutti i capi gruppo le ragioni tecnico giuridiche perché non si poteva approvare una modifica che conferma che nella provincia de L’Aquila il randagismo è solo un grande business per individuati soggetti" Si legge in comunicato dell'Ets Tutela Animali.
"La vergognosa verifica modifica di legge è stata approvata con il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza e ovviamente contrario della minoranza. Giovedì, mattina la modifica sarà discussa nella commissione vigilanza e garanzia da noi richiesta. Lunedi' sara' da noi inviata al competente Ministero della Salute, articolata e motivata richiesta di non approvazione delle modifiche perche' in violazione della Legge nazionale 281/91 e del Decreto Ministeriale del 14/2/2025".

Canili, M5S: “Solo una correzione parziale, centrodestra peggiora le norme. Per questo abbiamo votato contro”

“Oggi, in Consiglio regionale siamo riusciti a correggere solo in parte l’emendamento del centrodestra che mirava a peggiorare drasticamente le norme sulla gestione dei canili in Abruzzo. Per questo abbiamo votato contro la proposta della maggioranza”. Lo affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini. “Purtroppo la destra non ha voluto accogliere la nostra richiesta di cancellare integralmente l’emendamento proposto dal capogruppo di Fratelli d’Italia”, spiegano i consiglieri Alessandrini e Taglieri, “e tornare a discutere nelle commissioni al fine di migliorare nel suo complesso la normativa regionale sul randagismo e sul benessere degli animali”. “Mentre siamo contenti che sia stata ripristinata la garanzia di accesso delle volontarie e dei volontari nei canili, siamo completamente in disaccordo sulle nuove aperture delle strutture”, sottolineano i consiglieri del M5S. “Nella riscrittura del testo avevamo chiesto l’apertura dei canili sei giorni su sette e quattro domeniche al mese, per favorire le adozioni. Il centrodestra, cambiando all’ultimo momento la versione già concordata, ha ridotto i giorni a cinque su sette, con solo tre aperture domenicali al mese”. “Dopo una giornata di lavoro”, aggiungono, “tra audizioni delle associazioni animaliste e di volontariato nella conferenza dei capigruppo, discussioni in Aula e riscrittura dei testi proposti dal centrodestra, possiamo esprimere solo una parziale soddisfazione, in attesa di tornare a trattare questo tema nella prossima Commissione Vigilanza di giovedì mattina”. “Il nostro obiettivo”, concludono Taglieri e Alessandrini, “resta quello di contribuire a un miglioramento delle norme che garantiscono il benessere degli animali e una gestione dei canili degna di un Paese civile, opponendoci ai soliti colpi di mano della maggioranza che stravolgono le regole senza giustificazione”.