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Sabato, 06 Dicembre 2025 11:56

Pescara/Parco Nord. "8 milioni di euro per gli espropri al posto dei 700 mila euro previsti"

 M5s:"Il tempo è galantuomo, e oggi a parlare sono i numeri." - La risposta di Masci

"I ricorsi contro il progetto di Parco Nord, profetizzati dal Movimento 5 Stelle, sono puntualmente arrivati, e l’arbitrato per individuare la giusta indennità di esproprio dei terreni privati coinvolti certifica un fallimento amministrativo che ha pochi precedenti nella storia recente della città. Ed è un fallimento interamente firmato dal sindaco Masci e dalla sua maggioranza." Rimarcano i consiglieri regionale M5s.

«Arriva finalmente la resa dei conti: 8 milioni di euro per gli espropri al posto dei 700 mila euro previsti. Una voragine economica figlia dell’incoscienza di chi governa Pescara» dichiarano il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Paolo Sola e la consigliera regionale Erika Alessandrini.

«Mentre il sindaco si riempiva la bocca con un progetto irrealizzabile, il Movimento 5 Stelle era l’unica forza politica a denunciare in Consiglio Comunale l’inganno ai danni della città: da soli abbiamo votato contro quella delibera, segnalando con chiarezza il rischio di un contenzioso multimilionario che oggi si è materializzato in tutta la sua gravità. Lo dicemmo in Aula – ricordano Sola e Alessandrini - la valutazione dei terreni a 16 euro al metro quadro era una presa in giro, una cifra fuori da ogni logica tecnica e di mercato. Oggi l’arbitrato parla chiaro: il valore reale è di 150 euro. Quasi dieci volte tanto. E, oltre al danno la beffa: il Comune, per difendersi nella procedura arbitrale, ha sostenuto in istruttoria che la valutazione corretta fosse di 35 euro al metro quadro, smentendo quindi se stesso e la propria delibera. «Una goffa ammissione di colpa – sottolineano i pentastellati – considerando altri casi in cui il Comune – quando si è trattato di vendere aree comunali simili – ha utilizzato stime interne ben più vicine al valore reale dei terreni. Scegliere di utilizzare una valutazione così bassa è stata una leggerezza imperdonabile, che oggi ricade interamente sulle casse pubbliche. Il quadro è desolante: il cantiere non è mai partito, la ditta aggiudicatrice è stata sollevata dall’incarico, non esiste copertura finanziaria credibile. L’unica cosa che l’amministrazione ha saputo produrre sono rendering da campagna elettorale, utili ad alimentare una narrazione farlocca».

Il Movimento 5 Stelle smaschera fino in fondo la posizione di Masci: «Ossessionato dagli annunci egocentrici, non ha fatto altro che inseguire titoli di giornale e primati inventati, mentre le casse pubbliche venivano esposte a un danno enorme e prevedibilissimo. Chi si spaccia per grande progettista si è rivelato invece il sindaco degli errori, dell’improvvisazione e delle bugie. Ora abbia il coraggio di guardare in faccia i cittadini – concludono Paolo Sola e Erika Alessandrini - e si assuma la responsabilità di un errore gigantesco che - soprattutto - si poteva evitare. Dica chiaramente se il progetto è da considerarsi archiviato o come intende trovare 8 milioni di euro per gli espropri. Perché, allo stato attuale, siamo passati da Parco Nord a Parco… No».

Sindaco Masci: ogni volta che i 5 Stelle hanno annunciato che una nostra opera non sarebbe mai stata portata a termine, quella stessa opera è stata poi realizzata. 

“Come al solito il Movimento 5 Stelle lancia allarmi infondati per provare a racimolare qualche ultimo sprazzo di visibilità, e questa volta si inventa addirittura la mancata realizzazione del Parco Nord: un’opera attesa da oltre trent’anni e che questa Amministrazione è riuscita, finalmente, a concretizzare attraverso l'esproprio dei terreni e un progetto esecutivo già appaltato. Devo dire, però, che sono quasi contento che l’abbiano fatto: ogni volta che i 5 Stelle hanno annunciato che una nostra opera non sarebbe mai stata portata a termine, quella stessa opera è stata poi realizzata. Penso all’allungamento della pista dell’aeroporto, penso al rifugio per cani a Spoltore, che in questi giorni sta andando in gara. Ricordo bene anche le loro dirette dai cantieri di piazza Sacro Cuore e di corso Umberto, quando sostenevano che avessimo “ucciso il verde per fare spazio al cemento”: oggi tutti hanno sotto gli occhi il meraviglioso risultato, con centinaia e centinaia di nuovi alberi e piante. Per il Parco Nord, invece, la realtà è molto diversa da quella raccontata. Ci siamo affidati per la valutazione dei terreni espropriati, come previsto dalla legge, all’Agenzia delle Entrate, un ente pubblico deputato a fare proprio queste valutazioni per altri enti pubblici, che ha stimato quei terreni, con destinazione a verde pubblico, 16 euro al metro quadro. Successivamente una commissione, richiesta dagli espropriandi, ha indicato una valutazione completamente diversa, arrivando a una cifra totalmente fuori contesto di 150 euro al metro quadro: una dinamica già vista per altri espropri, come ad esempio nel caso del Parco Colle del Telegrafo o del parcheggio in via Gioberti, dove le valutazioni della commissione erano di gran lunga superiore a quella iniziale. Allora, come previsto dalla legge, il Comune fece ricorso alla Corte d’Appello e le quotazioni rientrarono nei margini corretti. Lo stesso faremo ora: presenteremo ricorso alla Corte d’Appello contro la valutazione, a cui il nostro tecnico si è opposto, e sono certo che sarà accolta, ridimensionando notevolmente una cifra, quella dei 150 euro, che non ha alcuna base per essere considerata valida. Una certezza, comunque, c’è: il Parco Nord si farà. E anche questa previsione catastrofista dei 5 Stelle sarà, come le altre, completamente ribaltata. E Pescara avrà un grande parco in più”.

Ultima modifica il Sabato, 06 Dicembre 2025 12:44

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