La Segreteria Regionale OR.S.A. Trasporti Autoferro TPL Abruzzo esprime profonda e crescente preoccupazione per la gravissima situazione in cui versa il Trasporto Pubblico Locale abruzzese, frutto di una gestione aziendale di TUA S.p.A. che si è dimostrata nel tempo priva di una reale visione industriale, di adeguate capacità organizzative e del necessario rispetto nei confronti dei lavoratori e dell’utenza. Silegge i una nota dell'OR.S.A.
Il Segretario Regionale Alex Orlandi dichiara:
«Le continue inadempienze contrattuali, il ricorso massiccio e sistematico alle subconcessioni e scelte organizzative orientate esclusivamente alla riduzione dei costi stanno producendo effetti devastanti sull’intero sistema del TPL regionale. I lavoratori stanno pagando un prezzo altissimo: trasferimenti d’ufficio verso sedi lontane anche centinaia di chilometri, soppressione delle sedi storiche di lavoro, stravolgimento della vita personale e familiare, aumento dei costi economici e un carico fisico e psicologico ormai insostenibile. Per queste ragioni OR.S.A. Trasporti è costretta a proclamare la seconda azione di sciopero del TPL abruzzese in TUA S.p.A., prevista per il 6 febbraio 2026 e della durata di 24 ore».
Parallelamente, sono i cittadini a subire quotidianamente le conseguenze di questa gestione: disservizi continui, riduzione dell’affidabilità del servizio e un progressivo peggioramento della qualità del trasporto pubblico, a dimostrazione di come una politica aziendale fondata esclusivamente sul contenimento dei costi non sia in grado di garantire un servizio pubblico efficiente e all’altezza delle esigenze del territorio.
A rendere il quadro ancora più grave è la drammatica situazione dell’evasione tariffaria, che nel TPL abruzzese raggiunge picchi stimati dell’80–90%, determinando una perdita di diversi milioni di euro di introiti per le casse aziendali. Nonostante l’entità del fenomeno e il suo impatto diretto sulla sostenibilità economica del servizio, nessuna azione efficace di contrasto è stata messa in campo dagli organi dirigenziali. Il tema dell’evasione tariffaria continua a essere trattato come argomento di scarso interesse, sia quando viene sottoposto all’attenzione dei vertici aziendali, sia quando viene portato all’attenzione della politica regionale, che appare del tutto assente su una problematica tanto rilevante.
Appare inoltre del tutto inaccettabile che, mentre ai lavoratori vengono richiesti sacrifici sempre maggiori e si profilano concreti rischi occupazionali — in particolare per il personale viaggiante — l’azienda abbia previsto aumenti retributivi e avanzamenti per il comparto dirigenziale, determinando un aggravio dei costi amministrativi senza alcun beneficio né per il servizio né per l’utenza.
In questo quadro si colloca anche la grave decisione di disdire unilateralmente accordi di secondo livello, scelta che conferma un atteggiamento di totale chiusura dell’azienda e di disinteresse verso il confronto sindacale e la tutela dei lavoratori.
Lo sciopero proclamato da OR.S.A. Trasporti Autoferro TPL Abruzzo rappresenta dunque una risposta inevitabile a una deriva gestionale che sta conducendo il Trasporto Pubblico Locale abruzzese verso un baratro annunciato. Si tratta di un atto di forte responsabilità e di un chiaro grido d’allarme a difesa di un servizio pubblico essenziale, della dignità dei lavoratori e del diritto dei cittadini a un TPL efficiente, sicuro e affidabile, una mobilitazione che non si arresterà finché non vi sarà una concreta inversione di rotta da parte della dirigenza.
Il Segretario Regionale Alex Orlandi ribadisce infine la richiesta di un immediato intervento dei vertici politici regionali, ad oggi rimasto senza alcun riscontro e caratterizzato da una preoccupante latitanza, affinché venga assunta una posizione chiara e responsabile sul futuro del Trasporto Pubblico Locale in Abruzzo. Continuare a ignorare questa situazione significa condannare lavoratori e utenti a pagare, ancora una volta, il prezzo di scelte fallimentari e indegne della gestione di un servizio pubblico essenziale.



