13 febbraio, data in cui si celebra la Giornata Mondiale della Radio, istituita dall’UNESCO. Tra i media, la radio è quello che più si è adattato, riuscendo a integrarsi con le grandi rivoluzioni comunicative e rimanendo sempre uno strumento fondamentale sia in ambito militare che civile.
Fin dai primi decenni del Novecento, la radio ha avuto un ruolo determinante nelle operazioni belliche, consentendo il coordinamento delle truppe sul campo e la trasmissione di messaggi in tempo reale.
Oggi, le Forze Armate impiegano sistemi radio avanzati per il comando e il controllo sia in contesti operativi nazionali che nelle missioni internazionali, garantendo comunicazioni sicure e crittografate.
Oltre alla funzione strategica e operativa, la radio rappresenta anche un legame tra le Forze Armate e i cittadini, attraverso emittenti dedicate all'informazione istituzionale e all’intrattenimento: dalla storica Radio West, nata negli anni ’90 per accompagnare le giornate dei militari italiani impegnati nelle missioni nei Balcani, fino a Radio Esercito, la radio ufficiale dell’Esercito Italiano che anche quest’anno è al Festival della Canzone Italiana, trasmettendo in diretta da Casa Sanremo.
La prima radio pirata italiana
Alle origini si chiamava Compagnia italiana di radiodiffusione e poi IBC, Italian Broadcasting Corporation, la prima radio pirata italiana su onde corte trasmise dal 1979 al 1983. Nata in una soffitta di un'abitazione nel centro Italia aveva un trasmettitore surplus militare di di 1 W grazie alla sua antenna telescopica.
La prima canzone trasmessa fu Cercami dei Pooh.
Il trasmettitore fu sostituito da uno transistorizzato da 2 W di potenza, camuffato in una comune scatola da scarpe.
Il palinsesto all'inizio di 30 minuti a settimana, poi cominciò ad arricchirsi di varie rubriche registrate il venerdì notte di registrazioni degli amici sparsi in tutta Italia. I programmi forti erano un bollettino di informazioni e la posta degli ascoltatori, la più attesa. Giulio Nel periodo del suo massimo splendore, IBC trasmetteva ogni sabato e domenica, su quattro frequenze contemporaneamente 48, 41 e 25 metri, ed alternativamente 16 e 13 metri. La frequenza di 11585 kHz, 200 W, aveva una copertura a livello mondiale. E poi le spese iniziarono ad essere gravose tra trasmettitori, i nastri, l'elettricità, le antenne, così la chiusura avvenne nel 1983. Nel gennaio 2016 rinacque e trasmise fino al 2018 attraverso trasmettitori di operatori terzi a potenza più elevata e in tutto il mondo.
Dal 15 febbraio 2020 al 6 febbraio 2022 la programmazione di IBC è stata trasmessa all'interno della rubrica Radio "Scorribande", poi chiusa a causa di un forte calo di ascolti della trasmissione sulle onde corte, oggi c'è solo la versione in podcast su internet.



