Pescara, 2 apr. – Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha reso noto che, al termine dell’evento meteorologico in corso, la Regione procederà alla richiesta dello stato di emergenza. La decisione è stata anticipata al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare dell'Italia, Nello Musumeci, e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e sarà formalizzata una volta completata la ricognizione dei danni.
Il presidente Marsilio, affiancato dal Capo di Gabinetto, Stefano Cianciotta, ha presieduto, nel pomeriggio di oggi, in Regione, a Pescara, una riunione tecnica in video collegamento con la Sala Operativa della Protezione Civile regionale e le quattro Prefetture abruzzesi, per fare il punto sulla situazione legata all’ondata eccezionale di maltempo che, in questi giorni, ha colpito l’Abruzzo. Dalle verifiche effettuate, la situazione risulta complessivamente sotto controllo, pur permanendo criticità localizzate.
“Abbiamo una situazione diffusa di criticità, particolarmente concentrata in alcuni luoghi – ha confermato Marsilio - a Popoli Terme, dove i fiumi Giardino e Pescara si sono ingrossati e hanno cominciato a tracimare. Con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e grazie all'utilizzo delle pompe idrovore stiamo evitando ulteriori danni, anche se continua a piovere nelle aree interne. A Pescara – ha spiegato - le vasche di laminazione hanno mitigato l'impatto, anche se il fiume ha ormai conquistato tutta l'area golenale. Si segnalano diverse esondazioni tra Cepagatti, Villanova, Chieti e San Giovanni Teatino, ma senza danni particolarmente gravi. Un albergo isolato a Serramonacesca è sotto gestione controllata e si sta lavorando per riaprire la strada”. Ancora Marsilio sulla situazione nei vari territori.
“Nel Teramano – ha ricordato - è stato evacuato prudenzialmente un albergo a Prati di Tivo, poi colpito da una slavina, mentre c’è un monitoraggio costante dei corsi d’acqua Tronto, Tordino e Vomano i cui livelli sono entro i limiti di sicurezza. Nell'Aquilano – ha proseguito - si lavora per ripristinare la viabilità su una dozzina di strade, chiuse per neve. La situazione più critica riguarda però il Vastese, al confine con il Molise, dove il crollo di un ponte sulla Statale 16 a Montenero di Bisaccia isola di fatto le due regioni; stiamo formalizzando la richiesta di pedaggio gratuito in autostrada per favorire gli spostamenti”. A Penne, dove si sono manifestate criticità nell’approvvigionamento idrico dell’ospedale a causa di un danno all’acquedotto del Tavo, la situazione è gestita con autobotti e interventi d’emergenza, garantendo continuità dei servizi. Le dighe sono sotto osservazione e presidiate, pronte ad attivare piani di emergenza, se necessario. La circolazione ferroviaria è stata riattivata, anche se con limitazioni di velocità in provincia di Chieti lungo la tratta Fossacesia–Vasto. Il presidente Marsilio ha ringraziato tutte le squadre della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le associazioni di volontariato, l’esercito e le forze dell’ordine. “La loro presenza costante sul territorio – ha concluso - sta limitando i danni”.
Nel corso della riunione, parole di elogio nei confronti del lavoro della Regione Abruzzo, della Protezione Civile e del direttore Maurizio Scelli sono state espresse dal prefetto di Pescara che ha mostrato apprezzamento per il coordinamento degli interventi e per l’instancabile presenza del personale e dei volontari di Protezione Civile che, nella notte scorsa, hanno operato a tutela della sicurezza delle persone, impegnando squadre delle associazioni di volontariato.
Maltempo in Abruzzo, M5S: “subito audizioni in commissione e risorse immediate per coprire tutti i danni”
“Chiediamo formalmente al Presidente della Regione Marco Marsilio, al Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, ai Presidenti delle Commissioni consiliari e a tutte le colleghe e i colleghi, di maggioranza e opposizione, di attivare con la massima urgenza le Commissioni competenti, prevedendo l’audizione dei Sindaci dei territori colpiti, dei Presidenti delle Province, della Protezione Civile e di tutti i soggetti istituzionali e dei settori strategici coinvolti dall’emergenza maltempo. È indispensabile acquisire in tempi rapidissimi un quadro puntuale e aggiornato di quanto sta accadendo e dei danni già prodotti sul territorio regionale”. Lo dichiarano il Capogruppo M5S Francesco Taglieri e la Consigliera regionale Erika Alessandrini. “Allo stesso tempo – aggiungono i consiglieri del M5S – è necessario che il Consiglio regionale e la Giunta vengano immediatamente attivati per individuare e mettere a disposizione le risorse necessarie a coprire i danni causati da questa nuova emergenza. Serve un’azione coordinata, tempestiva e concreta, che non lasci soli cittadini, amministrazioni locali e comparti produttivi. Riteniamo inoltre indispensabile che la Giunta regionale apra immediatamente un tavolo istituzionale con il Governo nazionale, in sede di confronto Stato-Regioni, per definire con chiarezza l’entità delle risorse che si intendono destinare all’Abruzzo in relazione a quanto accaduto e a quanto ancora sta accadendo. Solo attraverso un’interlocuzione diretta e tempestiva sarà possibile garantire fondi adeguati e proporzionati alla gravità della situazione, così da ripristinare nel più breve tempo possibile condizioni ordinarie su tutto il territorio”. “Siamo vicini alle comunità colpite ed esprimiamo la nostra massima solidarietà - sottolineano il capogruppo Taglieri e la consigliera Alessandrini -. Ma il ruolo delle istituzioni impone di andare oltre la vicinanza: occorre intervenire con rapidità per avere una fotografia chiara dell’entità dei danni e programmare senza ritardi gli interventi di ripristino. Parliamo di infrastrutture viarie compromesse, edifici pubblici e privati danneggiati, attività economiche in difficoltà e, in alcuni casi, anche di strutture sanitarie che stanno subendo infiltrazioni, guasti e criticità legate alle intense precipitazioni di queste ore. In questo contesto va riconosciuto e valorizzato il ruolo strategico della Protezione Civile, non solo nella gestione dell’emergenza ma anche nella programmazione, nell’organizzazione degli interventi e nella prevenzione. Il suo contributo è essenziale per coordinare le attività sul territorio e per costruire un sistema di risposta più efficace e strutturato di fronte a eventi climatici sempre più frequenti e intensi”. “È necessario, inoltre, considerare fin da subito le conseguenze sul comparto agricolo, fortemente colpito, e avviare interventi strutturali per la messa in sicurezza del territorio, a partire dal sistema dei fiumi, dalla gestione del rischio idrogeologico e dalla manutenzione diffusa delle aree più esposte. Ordinario e straordinario, ancora una volta, si intrecciano: senza una programmazione seria e continuativa, le emergenze continueranno a ripresentarsi con effetti sempre più gravi. L’obiettivo deve essere duplice: da un lato garantire il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile, ripristinando viabilità, servizi essenziali e condizioni di sicurezza; dall’altro costruire una stima rigorosa, completa e trasparente dei danni, indispensabile anche per avanzare al Governo nazionale una richiesta fondata di risorse adeguate”. Questa volta non possiamo permetterci ritardi né sottovalutazioni. Le esperienze recenti dimostrano che risposte tardive o finanziamenti insufficienti aggravano ulteriormente le conseguenze per i territori colpiti. L’Abruzzo ha bisogno di interventi immediati e proporzionati alla gravità degli eventi che sta affrontando. Servono risposte rapide, risorse certe e una gestione all’altezza della situazione”, concludono i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Alessandrini e Taglieri.
Emergenza climatica in Abruzzo, Giovani Dem: "Supporto a popolazione e preoccupazione per impugnazione al TAR del Piano di difesa dalle alluvioni"
"L’Abruzzo sta attraversando una fase di profonda crisi ambientale. Numerosi comuni della regione — tra cui Chieti, Silvi,Vasto, Atessa, Ortona, Torino di Sangro, Paglieta, Popoli e Farindola — sono interessati da gravi dissesti idrogeologici. I principali corsi d’acqua, come Aterno-Pescara, Osento, Trigno, Sinello e Sangro, hanno raggiunto e in alcuni casi superato i livelli di allarme, provocando esondazioni diffuse con danni significativi al territorio e alla popolazione. Le conseguenze sono state particolarmente gravi: la rottura della condotta idrica “Tavo Sud” a Farindola ha causato l’interruzione della fornitura d’acqua in diversi centri del Pescarese, mentre il maltempo ha determinato problemi alla viabilità regionale, sia su gomma che su rotaia, con l’interruzione della linea ferroviaria Adriatica e il crollo del ponte sul Trigno, infrastruttura strategica di collegamento tra Abruzzo e Molise" sostengono Annachiara Di Lorenzo, segretaria provinciale dei GD Chieti e il segretario regionale Saverio Gileno. "Tali eventi confermano la vulnerabilità di una regione storicamente fragile, oggi ulteriormente minacciata dagli effetti evidenti del cambiamento climatico. In questo contesto, prevenzione, monitoraggio e sistemi di allertamento non possono più essere considerati strumenti opzionali, ma elementi fondamentali della gestione del territorio da parte delle amministrazioni locali" proseguono i Giovani Democratici. "Particolarmente preoccupante è la recente impugnazione presso il TAR del Piano Stralcio di Difesa dalle Alluvioni (PSDA) redatto dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, da parte di 18 enti pubblici, tra cui anche il Comune di Pescara e la Regione Abruzzo. Il Piano, infatti, introduce vincoli nelle aree a maggior rischio alluvionale, vietando attività produttive nelle zone più esposte. I Sindaci, in qualità di autorità locali di Protezione Civile, sono tenuti per legge a consultare e rispettare le cartografie tematiche come il PSDA, strumenti indispensabili per una pianificazione territoriale corretta e responsabile. Tali misure non rappresentano un ostacolo allo sviluppo, ma un atto dovuto per garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente" affermano Di Lorenzo e Gileno. "Come Giovanile seguiamo le richieste del presidente Menna, dell’on D’Alfonso e di tutti gli attori istituzionali e politici della dichiarazione dello stato di emergenza per dare adeguato supporto" conclude la nota.



