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Martedì, 19 Maggio 2026 16:25

“Miniere della Maiella”

Inaugurazione della Mostra  Chieti - Museo Universitario della “d’Annunzio” - 21 maggio 2026 - ore 18:00

Giovedì 21 maggio prossimo, alle ore 18.00, presso il Museo Universitario di Chieti, sarà inaugurata la mostra “Miniere della Maiella”, dedicata alla storia delle miniere di bitume e asfalto della Maiella e al lavoro di ricerca del GRAIM - Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Museo Universitario della “d’Annunzio” e il GRAIM, realtà composta da esploratori, speleologi e studiosi impegnati nella riscoperta del patrimonio minerario abruzzese. Alla presentazione della mostra interverranno Ruggero D’Anastasio, Direttore del Museo Universitario della “d’Annunzio”, e Laura De Lellis del GRAIM. Al termine è prevista una visita guidata alla mostra che sarà visitabile fino al 30 giugno 2026 con ingresso gratuito. La esposizione allestita presso il Museo universitario presenta fotografie, documenti, oggetti, rilievi cartografici e materiali audiovisivi che restituiscono la memoria del lavoro minerario e delle comunità che hanno vissuto questi luoghi. La mostra racconta un capitolo poco conosciuto della storia economica e industriale dell’Abruzzo.

Tra Ottocento e Novecento, il bacino minerario della Maiella, compreso nel territorio di alcuni Comuni come Scafa, Lettomanoppello, Manoppello, Roccamorice, Abbateggio, rappresentò uno dei più importanti giacimenti italiani di asfalto e bitume. Lo sfruttamento industriale iniziò nel 1844 grazie agli imprenditori Silvestro Petrini e Donato Paparella e proseguì con l’intervento di compagnie italiane e straniere. Dal bitume estratto venivano prodotti materiali destinati all’impermeabilizzazione e alla pavimentazione stradale; celebri le mattonelle bituminose della SAMA, diffuse in numerose stazioni ferroviarie italiane ed estere. Dal 2014 il GRAIM conduce attività di ricerca storica, antropologica ed esplorativa per documentare e preservare la memoria delle miniere della Maiella. Attraverso lo studio di archivi, testimonianze orali ed esplorazioni speleologiche, il gruppo ha localizzato circa venti complessi estrattivi e catalogato oltre cento ingressi minerari.
“Questa mostra – spiega Ruggero D’Anastasio, Direttore del Museo Universitario della “d’Annunzio” - rappresenta un’importante occasione per valorizzare un patrimonio storico e umano straordinario, spesso poco conosciuto, e per restituire memoria al lavoro e alla vita delle comunità minerarie della Maiella”.