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Giovedì, 31 Marzo 2016 11:56

GP del Bahrain International Circuit, Sakhir: su questo tracciato occorre grande trazione

Scritto da Andrea Longoverde
foto ferrari foto ferrari dal sito http://formula1.ferrari.com

È stata teatro di tutte le edizioni del Gran Premio del Bahrain. La pista di Sakhir, lunga 5.412 metri, si caratterizza per l’abrasività dell’asfalto e per la sporcizia che di solito i piloti trovano il venerdì in pista, esposta com’è all’arrivo della sabbia dal deserto.

Per andare forte su questo tracciato occorre grande trazione, perché è un continuo susseguirsi di lunghi rettilinei e di curve piuttosto lente. È la condizione fondamentale per cercare di avere una buona velocità sul rettilineo. Si tratta di una pista impegnativa anche per i freni che spesso sono andati in crisi nella seconda parte di gara. Si comincia al calar del sole, si finisce sotto la luce dei riflettori. La Scuderia Ferrari qui ha vinto quattro volte con Michael Schumacher, Felipe Massa (due) e Fernando Alonso che nel 2010 trionfò all’esordio con il team di Maranello.

La prima curva
È uno dei punti chiave per provare a effettuare dei sorpassi dal momento che da quasi 300 km/h si frena fino a 60 per affrontarla.

L’ultimo settore.
Nella parte finale del giro è fondamentale non sbagliare nulla: dalla curva 13 bisogna uscire senza sbavature per non concedere all’avversario metri preziosi, perché sul rettilineo principale è possibile sfruttare il DRS e tentare un attacco

fonte http://formula1.ferrari.com

Ultima modifica il Giovedì, 31 Marzo 2016 12:22

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