“Pur ritenendo necessario definire una vicenda amministrativa che si trascina da oltre vent'anni, non possiamo ignorare le pesanti responsabilità politiche e amministrative che hanno contribuito a trascinarla fino ai giorni nostri, con conseguente spreco di ingenti risorse pubbliche in favore di una società privata. La proposta di delibera sottoposta al Consiglio presenta profili che meritano un attento approfondimento." I consiglieri comunali di opposizione Verrocchio e Giuliani scrivono in un comunicato: "Con questa delibera il Comune di Montesilvano si appresta a impegnare complessivamente circa 2,78 milioni di euro a favore della società BUIVA S.r.l., di cui 1.479.916,12 euro per l'acquisizione della quota pari a 11/12 della particella 484, destinata da oltre vent'anni a parcheggio del Pala Dean Martin, e ulteriori 1.300.083,00 euro a titolo di risarcimento e definizione di ogni ulteriore pretesa economica connessa alla vicenda.
Il vero problema è che oggi si chiede al Consiglio Comunale di impegnare milioni di euro di risorse pubbliche a favore della società BUIVA S.r.l., senza che, a nostro avviso, siano stati sufficientemente approfonditi tutti gli elementi che hanno portato alla determinazione di tale importo. Dall'analisi della documentazione disponibile emergono infatti elementi che inducono a ritenere che le somme effettivamente dovute possano essere significativamente inferiori rispetto a quelle previste dalla proposta di delibera".
"Questa situazione è il risultato di anni di errori, ritardi e immobilismo amministrativo. Parliamo di una questione che l'attuale amministrazione, al governo della città da ben otto anni, avrebbe avuto tutto il tempo di affrontare e definire. Invece, anziché chiudere tempestivamente il procedimento e tutelare gli interessi del Comune, si è lasciato che il problema si trascinasse fino a sfociare in un ricorso al TAR da parte della società BUIVA S.r.l., con tutte le conseguenze che oggi rischiano di ricadere sui cittadini". Commentano.
"Dall'analisi degli atti emerge inoltre un elemento che riteniamo fondamentale e che merita ulteriori approfondimenti: gli accordi urbanistici approvati negli anni 2004 e 2005 hanno prodotto effetti concreti e vantaggi significativi in favore del soggetto privato. In particolare, il cosiddetto lotto VIa, inizialmente destinato a cessione, risulta da anni trasformato in lotto edificabile. Per questo motivo riteniamo legittimo chiedersi se tali benefici siano stati adeguatamente considerati nella determinazione delle somme oggi richieste e se sia stato correttamente valutato il reale equilibrio complessivo degli accordi intervenuti nel tempo".
Dichiarano: "Nutriamo inoltre forti perplessità sulla determinazione del valore venale utilizzato come base di calcolo. A nostro avviso, il valore dell'area destinata a parcheggio non può essere determinato facendo esclusivo affidamento su stime di parte o su parametri che non tengano adeguatamente conto delle effettive caratteristiche urbanistiche del bene e delle compravendite realmente intervenute. Non può essere ignorato, inoltre, che gli stessi terreni sono stati acquistati dalla società BUIVA S.r.l. in tempi relativamente recenti a valori che meritano di essere attentamente confrontati con quelli assunti nella proposta oggi sottoposta al Consiglio".
"È importante precisare che le nostre valutazioni tengono conto anche del pregiudizio derivante dall'occupazione ultraventennale dell'area. Nessuno sostiene che tale circostanza debba essere ignorata. Tuttavia, anche considerando una congrua valorizzazione del danno derivante dall'occupazione, riteniamo che l'importo complessivo prospettato dalla delibera risulti fortemente sovrastimato e non adeguatamente giustificato rispetto agli elementi oggettivi che emergono dagli atti".
"Secondo le nostre valutazioni, supportate dall'analisi della documentazione disponibile e dai valori effettivamente riscontrabili, l'eventuale importo dovuto potrebbe essere contenuto in poche centinaia di migliaia di euro e non raggiungere le cifre milionarie previste dalla proposta di delibera. Sappiamo che la società BUIVA S.r.l. aveva avanzato pretese economiche ben più elevate, quantificate in circa 5,96 milioni di euro, ma il fatto che la richiesta iniziale fosse superiore non dimostra automaticamente che l'accordo raggiunto sia conveniente per il Comune. La vera domanda che il Consiglio Comunale deve porsi è se i 2,78 milioni di euro previsti dalla delibera rappresentino davvero l'importo effettivamente dovuto o se, alla luce degli accordi urbanistici intervenuti negli anni, del valore del lotto VIa e del reale valore di mercato delle aree interessate, tale somma possa essere significativamente ridotta.
Per queste ragioni riteniamo doveroso richiamare tutti alla massima prudenza. Prima di impegnare milioni di euro delle casse comunali è necessario verificare ogni singolo passaggio amministrativo, ogni accordo urbanistico e ogni criterio utilizzato per la quantificazione delle somme.” Concludono.



