La presidente ci ha tenuto a ringraziare anche tutti gli altri sponsor Istituzionali e privati ( MIC, Regione Abruzzo, Comune di Pescara, Toto Holding main sponsor, De Cecco, Autoabruzzo, Riflessi, Esa Energia, Maico, che contribuiscono alla realizzazione di un premio che negli anni ha acquisito sempre più prestigio ed importanza non solo sul territorio nazionale ma sopratutto internazionale.
" Quest'anno i Premi Flaiano rinnovano il proprio percorso di ricerca, premiando coloro che si sono contraddistinti nel lavoro artistico, e di coloro che pur non appartenendo al mondo dell'arte, intendono attraverso la propria opera culturale, proporre elementi di riflessione sulla società e su chi la vive. Conferme artistiche, ma anche nuovi talenti che ruotano attorno ad un premio che rispetta in tutte le sue sezioni, l'idea che Flaiano aveva di un'opera, di una sceneggiatura, di una regia, di una interpretazione, di un libro. Non ci sono premi attribuiti sulla base del nome, ma della valenza di ciascuno", dichiara CARLA TIBONI.
PREMIATI
SEZIONE TEATRO
MIGLIOR REGIA:
ARTURO CIRILLO PER “LE FALSE CONFIDENZE” DI MARIVAUX
2. MIGLIOR INTERPRETE MASCHILE
NELLO MASCIA per “ La rigenerazione" di Italo Svevo,
3. MIGLIOR INTERPRETE FEMMINILE
TERESA SAPONANGELO per “ SABATO, DOMENICA, LUNEDì”
4. PREMIO ALLA CARRIERA
SANDRO LOMBARDI
SEZIONE TELEVISIONE
5. MIGLIOR REGIA
Zerocalcare (Michele Rech) per la serie “DUE SPICCI”
6.7. MIGLIOR SCENEGGIATURA
Giulia Calenda e Valia Santella che ne è anche la regista insieme a Daniele Lucchetti per la serie “Prima di noi”, RAI1
8. MIGLIOR INTERPRETAZIONE FEMMINILE
Matilda De Angelis per La Legge di Lidia Poët, NETFLIX
9. MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE
Alessandro Gassmann per Guerrieri- La legge dell’equilibrio”, RAI1
10. PREMIO MIGLIOR SERIE TELEVISIVA DELL’ANNO
MARCO BELLOCCHIO PER “PORTOBELLO”, HBO MAX
11. MIGLIOR PROGRAMMA TELEVISIVO
Sabrina Giannini per “Indovina chi viene a cena”, RAI3
SEZIONE CINEMA
12. MIGLIOR REGIA
VINCENZO ALFIERI per 4O SECONDI
Un film potente dal montaggio nervoso e appassionante che racconta un irrefrenabile percorso verso la tragedia, determinata da un clima di esasperata ed immotivata violenza che l’occhio della cinepresa, costantemente in movimento, coglie con impressionante realismo. (Motivazione di Franco Montini)
13. MIGLIOR SCENEGGIATURA
MARGHERITA SPAMPINATO “GIOIA MIA” di cui ne è anche la regista
14. MIGLIOR INTERPRETE MASCHILE
GIUSEPPE BATTISTON per “LAVOREREMO DA GRANDI” di Antonio Albanese, l’ultimo film
15. MIGLIOR INTERPRETE FEMMINILE
BARBARA RONCHI per “ELISA” di Leonardo Di Costanzo
16. MIGLIOR DOCUMENTARIO
A “ROBERTO ROSSELLINI- PIù DI UNA VITA” Di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti
17. PREMIO SPECIALE PER LA REGIA CINEMA
ROCCO PAPALEO PER “IL BENE COMUNE”
18. PREMIO ALLA SUPER CARRIERA
MICHELE PLACIDO
19. PREMIO SPECIALE PER LA CULTURA
SILVIA SANZ TORRE
20. PREMIO FLAIANO DI GIORNALISMO
MARCO TRAVAGLIO
21.22. PREMIO INTERNAZIONALE FLAIANO SPECIALE DI NARRATIVA
Mario Andreose
Protagonista di un lungo capitolo della storia dell’editoria italiana, ne è anche cronista appassionato, come testimoniano i suoi “vagabondaggi tra editoria e letteratura” raccolti nei volumi Uomini e libri, 2015; Voglia di libri, 2020; Un’educazione veneziana, 2025 (La Nave di Teseo).
Oggi presidente della Nave di Teseo, co-fondata nel 2015 (con Umberto Eco, Jean-Claude Fasquelle ed Elisabetta Sgarbi), ha iniziato il suo lungo viaggio editoriale alla fine degli anni Cinquanta presso il Saggiatore di Alberto Mondadori: dopo aver lavorato alla Arnoldo Mondadori, approda al Gruppo Fabbri, nel ruolo di direttore editoriale della Bompiani (qui diventa anche curatore editoriale di Umberto Eco); nel 2004, è direttore letterario di RCS. A lui si deve nel 1982, la creazione della collana dei Classici Bompiani, risposta ai Meridiani Mondadori: ed è qui che la sua strada si incontra con quella di Flaiano. Grazie a lui (e a Maria Corti) Flaiano entra nel catalogo Bompiani con i due volumi che ne raccolgono l’opera omnia del 1988 e 1990, e che vedono per la prima volta una riorganizzazione, filologicamente accertata, del materiale postumo.
Si tratta dunque di un premio che vuole essere un omaggio a una figura di grande rilievo della nostra editoria, a cui va la nostra riconoscenza per aver contribuito, a fine anni Ottanta, a garantire all’opera di Flaiano una nuova stagione editoriale. (Mot. Anna Longoni)
Nicola Gratteri
La motivazione del premio: "Con il libro Come Radici si parla di speranza concreta con l'intreccio di due vite che hanno percorsi ed ideali differenti. Un pubblico ministero ed un ragazzo riescono a incontrarsi nonostante le differenze storiche e culturali, ed hanno il coraggio di provare a cambiare anche soltanto un pezzetto di mondo attraverso il lavoro della terra, che è lavoro duro, ma riesce a dare dignità e che non è solo sfruttamento, guadagno. Il magistrato riesce poco a poco a far capire anche i principi di giustizia che sono sconosciuti a chi proviene da una famiglia che non sa insegnare valori se non quelli della violenza che valore non è. All'ombra degli aranci, inizia così una conversazione nuova, comprensione di prospettive alternative, diverse, e che la vita può essere anche vissuta fuori dal contesto della violenza e della sopraffazione. La figura degli adulti è necessaria per aiutare i ragazzi a capire che il destino può essere cambiato, che la volontà di rifiutare la strada sbagliata già scritta dalla famiglia, possa essere modificata, perchè non esiste il già scritto nella vita di ognuno. Una seconda chance, una seconda vita, il coraggio di cambiare è possibile, per tutti. Questo il messaggio che sovrasta ogni cosa. Un libro che parla ai ragazzi e agli adulti, ponendoli sullo stesso piano, senza luoghi comuni, soltanto spiegando che la vita ci pone dinanzi a scelte e sfide che vanno accettate per un mondo migliore e più umano.”



