“È stato un passaggio importante – dichiara Lugini – perché abbiamo avuto modo di illustrare le ragioni di una proposta di legge che nasce con un obiettivo preciso: offrire finalmente una prospettiva di certezza alle imprese balneari abruzzesi, alle loro famiglie e a un comparto strategico per il turismo e l’economia della nostra regione”.
“Il progetto di legge – prosegue il consigliere regionale – punta a costruire un quadro normativo chiaro e stabile, attraverso una ricognizione puntuale e aggiornata delle aree demaniali disponibili, nel pieno rispetto della normativa europea e delle peculiarità del nostro territorio”.
Secondo Lugini, “la recente scelta del Governo di non impugnare la legge della Regione Calabria rappresenta un segnale significativo nel dibattito sulle concessioni demaniali e conferma la necessità di affrontare la materia partendo da una verifica concreta della disponibilità della risorsa demaniale, evitando automatismi che rischiano di penalizzare ingiustamente imprese che da anni investono, lavorano e creano occupazione sulle nostre coste”.
“Dietro ogni stabilimento balneare – sottolinea Lugini – ci sono imprenditori, lavoratori, famiglie, sacrifici e investimenti. Parliamo di una realtà economica e sociale che da decenni contribuisce alla crescita turistica dell’Abruzzo e che oggi ha bisogno di certezze per poter programmare il futuro”.
Il consigliere regionale Gianpaolo Lugini ha rivolto un particolare ringraziamento ai colleghi Carla Mannetti, Emiliano Di Matteo, Lorenzo Sospiri, Daniele D’Amario e Vincenzo D’Incecco per aver sottoscritto insieme a lui il Progetto di Legge n. 133.
Un ringraziamento è stato rivolto inoltre al Presidente e a tutti i componenti della I Commissione per l’attenzione riservata alla proposta, oltre che alla dott.ssa Caporale per la disponibilità e il prezioso contributo fornito nell’illustrazione del progetto di legge.
“Continuerò a lavorare con determinazione – conclude Lugini – affinché l’iter del PL 133 possa procedere rapidamente e l’Abruzzo possa dotarsi di una normativa equilibrata, rispettosa del diritto europeo e capace di dare risposte concrete alle imprese balneari e alle loro famiglie”.



