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Venerdì, 24 Luglio 2026 18:10

La “d'Annunzio” coordina il progetto europeo GAIA, finanziato dalla Marie Skłodowska-Curie Action Staff Exchanges

L'Università degli Studi “Gabriele d'Annunzio” Chieti-Pescara ottiene un importante riconoscimento nel panorama della ricerca europea assumendo il coordinamento di GAIA - Geological and AI Integration for Applications, progetto finanziato con un contributo di più di 1.800.000 euro nell'ambito dell’Azione Marie Skłodowska-Curie, Staff Exchanges (MSCA-SE), del Programma Horizon Europe (2021 – 2027).

Coordinato dal professor Francesco Salese, docente di Geologia stratigrafica e Sedimentologia presso il Dipartimento di Ingegneria e Geologia (INGEO) della “d’Annunzio”, GAIA svilupperà metodologie innovative per integrare dati satellitari, osservazioni sul campo e conoscenze geologiche mediante strumenti di intelligenza artificiale, mantenendo sempre la validazione scientifica dei risultati. Le applicazioni riguarderanno lo studio e il monitoraggio dei principali rischi naturali – tra cui frane, terremoti, alluvioni e fenomeni vulcanici – nonché l'analisi delle risorse naturali e dei cambiamenti ambientali. Le metodologie sviluppate saranno inoltre adattate, in una fase successiva, allo studio della Luna e di Marte, contribuendo all'innovazione nelle tecnologie per l'esplorazione spaziale. Il progetto prevede attività di ricerca in diverse località in Marocco e Colombia. Un contributo importante per lo studio dei terremoti e del rischio sismico in queste località sarà dato da SHAking S.r.l., spin-off della “d’Annunzio”. Il progetto rafforza il ruolo dell'Università “Gabriele d'Annunzio” di Chieti-Pescara nelle reti internazionali della ricerca e presenta quindi importanti ricadute per il territorio, in coerenza con il Dominio Aerospazio della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) 2021-2027 della Regione Abruzzo e con il nuovo indirizzo in Earth Observation del Corso di Laurea Magistrale in Planetary Sciences dell’Ateneo. Nell'ambito della call MSCA Staff Exchanges 2026 la Commissione europea, con un investimento di 97,9 milioni di euro, finanzierà complessivamente 84 progetti su 416 proposte ammissibili, registrando un tasso di successo del 20%. L’Azione Staff Exchanges è uno strumento di Horizon Europe dedicato alla cooperazione internazionale nella ricerca, che sostiene partenariati tra università, enti di ricerca, imprese e altri soggetti pubblici e privati, con sede in Paesi europei e oltre, promuovendo la mobilità del personale e lo sviluppo congiunto di conoscenze, competenze e innovazione.

"GAIA – spiega il professor Francesco Salese, docente di Geologia stratigrafica e Sedimentologia presso il Dipartimento di Ingegneria e Geologia (INGEO) della “d’Annunzio” e Responsabile del progetto - nasce dall’incontro tra le tecnologie più avanzate di osservazione della Terra e le potenzialità dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è sviluppare metodi scientificamente affidabili per comprendere e monitorare i processi geologici e ambientali, valorizzando la collaborazione internazionale e il confronto tra discipline diverse. Il progetto - conclude il Professor Salese - guarda anche oltre il nostro pianeta: i metodi e gli strumenti sviluppati e validati sulla Terra saranno adattati allo studio della Luna e di Marte, contribuendo allo sviluppo di strumenti più affidabili per l’esplorazione planetaria".