A Schafisheim l'attesa conferenza stampa della Polizia cantonale argoviese dopo il grave fatto di sangue avvenuto nella notte tra sabato e domenica, al termine dell'Aarauer Rave all'ippodromo di Schachen dove ha perso la vita Maria Spinelli, di Città Sant'Angelo, e 4 persone sono rimaste ferite. A relazionare sono il comandante della Polizia cantonale argoviese Michael Leupold; il responsabile delle operazioni per la situazione speciale Matthias Schildknecht; e Christoph Rüedi, procuratore capo della Procura di Lenzburg-Aarau. Si legge su Corriere del Ticino.
Secondo le attuali ricostruzioni, l'autore del reato ha guidato la sua auto fino a un parcheggio all'incrocio tra Schachenstrasse e Bahnstrasse. Da lì, ha proseguito a piedi verso l'ippodromo. Dall'esterno, ha sparato oltre 40 colpi con un fucile d'assalto in direzione delle persone presenti al rave. Ha sparato indiscriminatamente sulla folla. Ha cambiato ripetutamente posizione e direzione di tiro. In quel momento, erano ancora presenti ben oltre 100 persone. In seguito, è tornato verso il parcheggio. Lì, ha sparato altri colpi con una pistola, anche in direzione di un veicolo in partenza. Infine, è fuggito in auto in direzione di Aarau.
I colpi sono stati sparati uno alla volta non «a raffica», indice che il 43.enne ha ricaricato il colpo dopo ogni sparo.
Il sospettato, alla fine, si è costituito alla Polizia e ha ammesso di essere il responsabile, sono state sequestrate tre armi da fuoco regolarmente intestate: due pistole e un fucile d'assalto AK-74. Le prime indagini forensi hanno rivelato corrispondenze tra i bossoli rinvenuti sulla scena e un fucile e una pistola recuperati.
Christoph Rüedi ha dichiarato che il 43.enne è stato interrogato lunedì, ma non ha voluto rispondere alle domande. La persona arrestata, ha spiegato Leupold, è il solo responsabile della sparatoria. Si tratta di un 43.enne svizzero residente nel canton Giura «senza un passato migratorio». E ancora: «Non ci sono indicazioni che vi fossero altre persone coinvolte».
Il movente: la follia?
Oscuri i motivi per cui si sia recato proprio ad Aarau, colpendo il rave: anche questo è oggetto di indagine. Per ora sostengono che sia un atto di follia escludendo le altre ipotesi.
L'imputato era noto per soffrire di problemi di salute mentale, ha spiegato Rüedi, ad oggi non è chiaro se è in cura, se è seguito. Le indagini proseguiranno e si sta valutando l'ipotesi di una perizia psichiatrica. Il 43.enne ha prestato servizio nell'esercito come cuoco, ha precisato Leupold. Ha concluso il servizio obbligatorio nel 2013, lasciando le forze armate e restituendo l'arma d'ordinanza.
Si trova in custodia: il carcere preventivo è stato confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi, non risultano altre persone coinvolte né complici. Si legge sul Corriere del Ticino.
Le armi al centro delle domande
Sequestrate tre armi. Dall'auto dell'arrestato sono state sequestrate tre armi da fuoco: due pistole e un fucile d'assalto AK-74. Le immagini mostrate in conferenza stampa, ha spiegato la Polizia, sono simboliche, non sono esattamente le armi sequestrate. Si legge su Corriere del Ticino.
Le armi restano al centro delle domande dei giornalisti. Perché una persona con problemi di salute mentale potesse detenerne di regolarmente registrate «è oggetto di indagine», si è limitato a rispondere Rüedi. Leupold ha aggiunto un elemento di contesto: le armi sequestrate non hanno alcuna provenienza militare, sono state acquistate privatamente e l'acquisto era stato autorizzato dalle autorità del Canton Giura circa vent'anni fa. Sul quantitativo di munizioni che il 43enne aveva ancora con sé gli inquirenti non forniscono cifre, ma un chiarimento tecnico sì: il fucile d'assalto sequestrato non era in grado di sparare a raffica, consentiva unicamente colpi singoli in rapida successione. Nel veicolo sono state rinvenute in totale tre armi cariche e, con certezza, due di queste erano nelle mani dell'uomo fuori dall'auto, nel momento in cui ha aperto il fuoco.
Sulla vittima, la 22enne Maria Spinelli, le autorità precisano che è stata raggiunta da un colpo alla parte superiore del corpo, che ha interessato organi vitali causandone la morte. A carico del 43enne, invece, non risultano al momento precedenti penali noti: soltanto alcune infrazioni minori al codice della strada.
I feriti, ha spiegato Schildknecht, non sono cinque ma sei. Un sesto ferito ha contattato la Polizia lunedì.
La pista ideologica viene, quindi, esclusa, anche perchè finora non è emersa alcuna prova di un passato ideologico o di estremismo violento, né di estrema destra, né di estrema sinistra, né di matrice islamista.
Leupold ha spiegato che le armi sequestrate non hanno alcuna provenienza militare: sono state acquistate privatamente, con un'autorizzazione rilasciata dalle autorità del Canton Giura circa vent'anni fa.



