BISENTI. Come avvicinarsi alle altre culture? Come costruire rapporti di amicizia con realtà lontane? I curatori del carro allegorico del gruppo Sopraffino di Bisenti hanno saputo trovare una risposta attraverso una bottiglia di vino Montonico. Marco Polo, infatti, dopo averla donata a un imperatore mongolo, ha trovato le porte aperte per un rapporto di amicizia e di scambi commerciali duraturo e fecondo. Una storia ben scritta, messa in scena e rappresentata su un carro curato nei minimi dettagli e realizzato con materiali di recupero che ha portato il pubblico della 52esima edizione della sfilata dei carri del Revival dell'Uva e del Vino Montonico di Bisenti a calarsi con simpatia in un'altra epoca. Caratteristiche che hanno conquistato la giuria tanto da assegnare loro la vittoria di questa edizione. Al secondo posto il carro dei ragazzi di località Rufiano di Bisenti dedicato alla musica folkloristica. Ispirati dalla nota Notte dei Serpenti, hanno realizzato la Notte di Bisenti. Tanti coristi diretti da Enrico Melozzi (imitato alla perfezione da un componente del carro) hanno cantato tra le altre cose il brano "Marrocche e frusce" del bisentino Lamberto De Carolis. Al terzo posto i ragazzi di Piano della Cona di Città Sant'Angelo con un carro ispirato a Alice nel Paese delle Meraviglie accompagnato da un brano molto orecchiabile dedicato al Revival.
A vincere per la categoria bambini il carro "L'orto dell'amicizia e della pace" realizzato da Adriano Caponio Frisa e Giorgio De Santis, entrambi di 7 anni di Castiglione Messer Raimondo. A partecipare alla sfilata, che si è svolta domenica 4 ottobre 2026, oltre 25 carri provenienti anche da fuori regione come Buttapietra, in provincia di Verona, Comune gemellato con Bisenti sia a livello istituzionale che con i rispettivi gruppi alpini, e da San Felice sul Panaro, in provincia di Modena. Presenti carri anche da Spoltore, Collecorvino, Atri, Montefino, Cappelle sul Tavo e Mosciano Sant'Angelo, tutti con la loro inventiva, simpatia e creatività, capaci di rendere Bisenti colorata e festosa, una discoteca all'aperto che ha richiamato tantissimi visitatori. La giuria, presieduta da Claudia Scardetta, già presidente della Pro Loco di Castilenti, è stata composta dalle artiste Barbara D'Addazio e Monica Sichetti, dal Presidente di Confesercenti Abruzzo e membro del direttivo della Camera di Commercio Gran Sasso d'Italia, Daniele Erasmi; dalla Presidente della Pro Loco di Spoltore, Melania Di Giacomo, dagli esperti di teatro Carmine Ricciardi e Elio Pirocco e dal fondatore e responsabile del gruppo folkloristico I Maccabarri, Walter D'Addazio.
Durante la sfilata, presentata dalla giornalista Evelina Frisa e da Luciano Scocchia, vice presidente della Pro Loco Lido Panzone di Bisenti che organizza l'evento, è stato ricordato che il Consiglio regionale dell'Abruzzo ha recentemente approvato all'unanimità il progetto di legge n. 162/2026 per il riconoscimento e la valorizzazione della Festa dell'Uva e delle tradizioni della cultura rurale e contadina abruzzese con Mosciano Sant'Angelo capofila. Si è parlato della rete di cinque comuni uniti nel progetto 'Uva Viva Uva – La via dell'Uva e del Vino' con Atri, Città Sant'Angelo, Morro d'Oro e Bisenti finalizzato a valorizzare e unire le rispettive storiche feste dell'uva. La sfilata dei carri è stata come sempre la conclusione di quattro giorni ricchi di emozioni per Bisenti. Un evento che si conferma amato e sentito dalla comunità locale e non solo. In serata c'è stata anche la premiazione del concorso enologico. Ad aggiudicarsi il premio Miglior Montonico Fermo la cantina di Matteo Ciccone, mentre il Miglior Montonico Bollicine è risultato essere quello prodotto da Federico Aclasto.
"Anche questa 52esima edizione del Revival dell'Uva e del Vino Montonico si è conclusa con una grande partecipazione e con la consueta straordinaria creatività dei gruppi che hanno preso parte alla sfilata, – dichiara il presidente della Pro Loco Lido Panzone di Bisenti, Giandomenico Medori - ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questi quattro giorni di festa, dai volontari ai partecipanti, dalle istituzioni alle attività commerciali, fino al pubblico che ogni anno sceglie di vivere con noi questo appuntamento. La qualità dei carri e il coinvolgimento delle comunità provenienti anche da fuori regione confermano quanto questa manifestazione sia ormai parte della storia e dell'identità di Bisenti. Particolarmente significativa la rete che si è creata con il progetto Uva viva Uva e siamo certi porterà valore a tutti i cinque comuni coinvolti. L'appuntamento è dunque per la prossima edizione, con l'obiettivo di continuare a far crescere e valorizzare questa manifestazione".



