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Lunedì, 19 Ottobre 2026 19:01

Guerriglia a Milano, Atteso decreto contro violenze. 32 arrestati: 23 sono minori. Per 174 fermo di prevenzione

271 in questura dopo i disordini di domenica, 220 sono minori. Oggi riunione sull'ordine pubblico. Lacrime e incredulità, la fila dei genitori dei fermati. Sala: "Sensazione è che tensione non sia finita". Salvini: "Fermo preventivo anche per i minori, e blindiamo piazza Duomo" - Il fermo di prevenzione introdotto dal decreto sicurezza


Sono 271 le persone accompagnate in questura a Milano per i disordini avvenuti ieri, di cui 60 stranieri e 220 minori. E' quanto si apprende da fonti del Dipartimento di Ps. In totale sono 32 gli arrestati, di cui 13 stranieri e 23 minori, e 28 i denunciati di cui 15 stranieri e 23 minori. Dei 271 accompagnati in questura per 174 è scattato il fermo di prevenzione di polizia introdotto dall'ultimo decreto sicurezza (decreto 23 del 2026, articolo 11 bis). Al momento risultano 14 operatori feriti fra le forze di polizia, di cui 10 poliziotti e 4 agenti della polizia locale. Si legge su Adnkronos.

Dopo le 48 ore ad altissima tensione, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per oggi una riunione sull'ordine pubblico. Sono intanto attesi nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, gli interrogatori nel carcere milanese di San Vittore per i cinque maggiorenni arrestati sabato per i disordini e i saccheggi messi in scena in pieno centro a Milano. Inizieranno invece domani, all'istituto Beccaria, quelli dei primi minorenni arrestati, 34 in tutto nella due giorni di scontri.

Domenica seconda giornata di scontri
Dopo un sabato di proteste e scontri, la giornata di domenica si è incendiata nel primo pomeriggio. Piccoli gruppi di incappucciati hanno iniziato a radunarsi in San Babila prima di lanciare oggetti contro le forze dell’ordine e spostarsi in via Torino tra un miniblitz e l'altro: i teppisti hanno devastato tutto quello che hanno trovato - vetrine, auto, pensiline - lanciando pietre, sedie e petardi e poi dandosi rapidamente alla fuga per ricominciare a devastare da un'altra parte. Una guerriglia continua nel cuore della città, tra via Torino, piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele, tra negozi saccheggiati e auto danneggiate. L'identikit generale dei responsabili è noto sin da sabato: tantissimi giovanissimi, italiani e stranieri, "quasi tutti vestiti di nero e molti travisati", ha sintetizzato la Questura di Milano.

Lacrime e incredulità, la fila dei genitori dei fermati in questura
Due transenne a delimitare l’ingresso di via Fatebenefratelli della questura di Milano. Fuori in attesa tanti genitori dei giovani e giovanissimi accompagnati qui dopo le devastazioni di sabato e domenica. Ci sono mamma e papà di maggiorenni e minorenni. “Non so perché mio figlio è venuto a Milano, lui non partecipa mai alle manifestazioni”, dice tra le lacrime Snizhana, mamma di Adam, 14 anni, nato in Italia ma con cittadinanza ucraina. Ieri è arrivato in città da Monza, portato in questura, ha avvertito la mamma alle 2 di notte. Lei da questa mattina è qui ad aspettare notizie, disperata. Altri genitori non hanno voglia di parlare, stanchi per l’attesa e delusi dai figli. Scuotono il capo, ancora increduli e sfiniti.


Mattarella: "Ovunque violenze inaccettabili, piena solidarietà alle forze dell'ordine". Domani Cdm per le misure
Il Capo dello Stato ha espresso la necessità di fare "un'analisi intelligente e approfondita". Atteso decreto con misure per fermare le violenze.
Scontri ai cortei, Mattarella: "Ovunque violenze inaccettabili, va fatta un'analisi intelligente e approfondita"
Dopo i disordini dei giorni scorsi "alle forze dell'ordine va la piena solidarietà della comunità nazionale". E' quanto ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'inaugurazione della 39esima Assemblea delle Province d'Italia, parlando dei "quasi 200 feriti" tra polizia e carabinieri.

"Occorre un'analisi intelligente e approfondita e va elaborata un'attenta vigilanza in grado di contrastare violenze che sembrano esplodere in modo inatteso da soggetti inediti. Condizione, quest'ultima, che pone interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili" sottolinea il Presidente della Repubblica. "Il riferimento all'impegno al servizio cittadini induce ad ampliare lo sguardo più in generale. È un servizio che passa dalla garanzia di condizioni di sicurezza che assicurano il pacifico dispiegarsi della vita delle nostre comunità, nelle città e nei borghi, dove ogni violenza è inaccettabile".

Atteso decreto contro violenze
Il governo starebbe ragionando su ulteriori misure volte a rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto di questi fenomeni. Dopo il vertice di oggi a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, una nuova riunione del Consiglio dei ministri dovrebbe tenersi domani alle 17.30. All'ordine del giorno ci dovrebbe essere un decreto legge con nuove misure per fermare violenze, devastazioni e illegalità nelle città dopo i disordini degli ultimi giorni.

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