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Mercoledì, 27 Aprile 2016 15:22

Alb fucens, archeologia a km zero

Anfiteatro di Alba Fucens Anfiteatro di Alba Fucens foto Angela Curatolo

Ad Alba Fucens una passeggiata per comprendere meglio le origini.

L'appuntamento è per il primo Maggio alle ore 16 nel sito archeologico del Fucino, una passeggiata nella città romana accompagnata da esperti. Colonia latina, fortificata su 34 ettari, ai piedi del Monte Velino, fondata da Roma nel 304 a.C. nel territorio degli Equi, a ridosso di quello occupato dai Marsi, in una posizione strategica. Il sito archeologico è compreso nel comune di Massa d'Albe (AQ), presso la frazione di Albe. Inizialmente fu popolata da 6.000 coloni. Il toponimo "Alba" deriva da quello di Alba Longa, metropoli latina. "Fucens", questo si ricollega al nome del vicino Lago Fucino, Fūcentes, un appellativo dei Marsi che vivevano sulle sponde orientali del lago.

Durante la Seconda guerra punica Alba nel 211 a.C., inviò un contingente di 2.000 uomini per soccorrere Roma verso cui si stava dirigendo Annibale, ma in seguito, assieme ad altre undici colonie rifiutò di fornire ulteriori aiuti e fu punita. Importanti prigionieri di Stato ospitò, Siface re di Numidia, Perseo re di Macedonia, Bituito, re degli Arverni. Durante la Guerra sociale rimase fedele a Roma.

Dalla parte di Mario contro Silla che poi distribuì ai veterani di Metello Pio parte del territorio di Alba Fucens.

La sua prosperità, nel periodo imperiale, è testimoniata dalle iscrizioni trovate.

Il vastoorum (142 m di lunghezza per 43,50 di larghezza), la basilica, dove si trattavano gli affari e si amministrava la giustizia; il macellum o mercato, l'anfiteatro e numerose case appartenenti al patriziato locale, fra cui una villa nota come Domus. Il Tempio di Iside, Sacrario di Ercole, tempio dedicato ad Apollo, trasformato in chiesa cristiana e ampiamente ristrutturato in età medievale, noto come la chiesa di San Pietro che contiene antiche colonne ed alcuni mosaici di fine fattura cosmatesca. Resti del ponte-sifone in località Arci e dell'acquedotto romano di Alba Fucens, costruito nel I secolo a.C. sono visibili lungo il percorso originario della struttura che collegava la colonia romana con la sorgente di Sant'Eugenia oltre il valico di Fonte Capo la Maina, sopra l'abitato della contemporanea frazione di Forme. Di epoca moderna è invece la collegiata di San Nicola ad Albe, costruita con ogni probabilità utilizzando materiali provenienti dal sito archeologico limitrofo.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Aprile 2016 15:57
 

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