A risolvere ogni dubbio di formazione interviene la febbre di Memushaj, che costringe il capitano del Pescara ad arrendersi e a non prendere parte al match. Il centrocampo è, di conseguenza, formato da Bruno, Torreira e Benali. L’assenza del dinamismo di Verre (squalificato) e Memushaj si avvertirà per l’intera durata della partita. L’Entella parte meglio e costringe Fiorillo a respingere un tiro di Staiti appena al primo minuto. Al 10’ Mandragora esce dal campo per infortunio, frattura del metatarso, le notizie non confortanti che arrivano sembrano escludere che il giovane calciatore possa nuovamente giocare in questa stagione. Entra Zuparic, giocherà una buona partita, una delle migliori nuove di giornata. Mister Oddo cambia modulo e schiera la squadra secondo un 4-3-1-2, con Pasquato – oggi sottotono – unico trequartista. Caprari al minuto 12’ ha l’occasione di tentare un tiro dal limite, palla alta e qualche rimpianto per un mancato servizio a Lapadula. L’attaccante romano, al minuto 21’, si fa perdonare e mette il numero 10 nelle condizioni di calciare, Iacobucci para sul primo palo. Poco dopo, ha un’ottima opportunità Torreira il quale calcia malamente di piatto e spedisce la palla alta. Masucci, al minuto 30’, scivola al momento del tiro da dentro l’area. Il primo tempo finisce senza ulteriori emozioni.
La seconda frazione scivola senza particolari sussulti. Al minuto 59’, Benali non controlla una palla in mischia da calcio d’angolo e si lascia anticipare. Al 63’ Oddo sostituisce Caprari con Cappelluzzo. Non condividiamo pienamente la scelta, il classe 93’ non stava certo fornendo la sua miglior prova, tuttavia stava iniziando a toccare più palloni, dando l’impressione di essere sul punto di entrare in partita. Cappelluzzo cerca di dare una mano alla squadra nel primo pressing, contribuirà ad addormentare la partita. Lapadula avrebbe una buona occasione al minuto 73’, quando calcia debolmente di destro una palla alta servitagli da Benali. Ci prova anche Zampano al 78’, trovando l’esterno della rete dopo un rapido e complesso scambio con Lapadula. L’ultima chance del match è ligure, con Palermo che sfiora il palo alla destra di Fiorillo. Il fischio finale chiude una partita dominata da paura ed equilibrio.
Si consideri il risultato come un punto guadagnato, non era facile affrontare la Virtus Entella, decisamente una squadra ostica, senza Memushaj, Verre, Mandragora, Verde e i soliti lungodegenti Crescenzi, Campagnaro e Coda. In campo c’era un Pescara di tono minore. I pareggi delle altre coinvolte nella lotta playoff rendono la giornata interlocutoria, come di mero avvicinamento alla fine.
Se per Mandragora sarà davvero stagione finita, i biancazzurri dovranno sperare di recuperare alcuni giocatori: naturalmente ci riferiamo almeno a Coda e Campagnaro. Quest’ultimo sembra essere in fase di recupero, tale da ritenersi possibile un suo impego la prossima settimana contro la Virtus Lanciano. I dubbi riguardano la continuità, soprattutto quando inizieranno i playoff e gli impegni saranno ravvicinati.
Tabellino:
Virtus Entella (4-3-1-2): Iacobucci, Iacoponi (Belli 73’), Ceccarelli, Pellizzer, Keita, Troiano, Staiti (Volpe 76’), Palermo, Masucci (Otin 83’), Di Carmine, Caputo
A disposizione: Paroni, Volpe, Benedetti,Di Paola, Otin Lafuente, Sini, Belli, Mota Carvalho, Coppola.
All. Alfredo Aglietti
Pescara (4-3-2-1): Fiorillo, Vitturini, Fornasier, Mandragora (Zuparic 10’), Zampano, Benali, Bruno, Torreira, Pasquato (Mitrita 85’), Caprari (Cappelluzzo 63’), Lapadula
A disposizione: Aresti, Zuparic, Mazzotta, Cocco, Acosta, Selasi, Diamoutene, Mitrita, Cappelluzzo
All. Massimo Oddo
ARBITRO: Sig. Fabio Maresca (Napoli)
ASSISTENTE1: Sig. Giovanni Colella (Padova)
ASSISTENTE2: Sig. Mirko Oliveri (Palermo)
IV UFFICIALE: Sig. Valerio Marini (Roma 1)



