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Giovedì, 12 Maggio 2016 12:23

“Sguardi su popoli e civiltà”, Mirta Maranca in mostra al Mum art

Quadro: "Sii felice e consapevole della tua ignara umana ricchezza" Quadro: "Sii felice e consapevole della tua ignara umana ricchezza" foto ufficio stampa

I quadri di Mirta Maranca, una delle pittrici abruzzese più interessanti nel panorama artistico, il 17 Maggio alle ore 16,30,nella Sala delle Tele del Michetti (MUMI) di Francavilla a mare.

Col patrocinio del Comune di Francavilla al Mare, sarà inaugurata la mostra della pittrice pescarese Mirta Maranca “Sguardi su popoli e civiltà”, ideazione e cura di Sandro Lucio Giardinelli con la presentazione del critico d’arte Massimo Pasqualone e la presenza degli allievi dell’Università della libera età.

“Mirta Maranca, pittrice emergente del panorama pittorico nazionale , appartiene a quella categoria di artisti che costruiscono la propria dimensione pittorica nella ricerca di sensazioni, proprie della concezione oggettiva dell’arte. Ella crea immagini che, pur scaturendo dal suo intimo, riescono a coinvolgere in maniera collettiva . Esse emergono con forza da colorazioni accese , da azzurri marini o da profonde oscurità che s’inabissano nell’ignoto e, dalla realtà della tela , riconducono al sogno. I suoi soggetti sono espressioni del quotidiano riportato nei suoi dipinti con una spiritualità interiore evidenziata con la forza del colore. Pittura essenziale , di una modernità non stereotipata, fatta di una quotidianità appartenente ai momenti salienti della globalizzazione, tali opere meritano di essere conosciute per la loro immersione in tematiche universali espresse con immagini affascinanti ”.(Roberto Franco)

Massimo Pasqualone aggiunge “Direbbe Paul Klee, L’arte non riproduce ciò che è visibile , ma rende visibile ciò che non sempre lo é. Ansia ed inquietudine metafisica sono poi ulteriori momenti della sua ricerca , perché l’artista , novello palombaro dello spirito, s’immerge nel magma della vita e, attingendo dal serbatoio dei ricordi , ci indica la via, chiaramente sui sentieri della bellezza. Ma è sempre pesante questo carico , senza nessuno che ti prenda per mano. Ecco allora l’apertura all’alterità , a quel tu che fa della nostra vita un Noi . Una dialettica io-noi che pervade la sua indagine, in questo viaggio dove siamo solitudini accompagnate. Ed ecco allora la poetica del volto dell’uomo e delle sue storie. Il volto dell’altro E’ la bellezza dell’amore che tiene appesa la morte ad un filo. Dell’amore che Omnia Vincit.

Ultima modifica il Giovedì, 12 Maggio 2016 12:33