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Giovedì, 12 Maggio 2016 12:36

Abruzzo/turismo spirituale. Eremi celestini Patrimonio dell'Umanità

I famosi Eremi celestini I famosi Eremi celestini foto ufficio stampa

Il Sentiero dello Spirito, il primo evento organizzato dal Comitato "Eremi per l'Unesco" ha mosso i primi passi verso il riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità.

L'iniziativa, ospitata dal 2 al 6 maggio presso l'Aurum della Pineta di Pescara, ha riscosso un grande entusiasmo di pubblico e un forte coinvolgimento degli operatori del settore e delle Istituzioni locali.

Gli eremi celestini e rupestri della Majella e del Morrone custodiscono il fascino della storia, architettura e  paesaggio e sulla base di questi, è fondamentale tutelarne la conservazione e rilanciare il turismo della regione Abruzzo.

I componenti del Comitato "Eremi per l'Unesco" nelle tavole rotonde, incontri e conferenze che si sono alternati nei giorni dell'evento, hanno illustrato l'iter appena iniziato che ha tutti i requisiti per ottenere il riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità. Il Monsignor Angelo Spina-Vescovo della Diocesi Sulmona Valva, Franco Iezzi –Presidente del Parco Majella, il Professor Claudio Varagnoli del Dipartimento di Architettura – Università "G. D'Annunzio", il Presidente Nazionale Associazione "Italia Nostra" Marco Parini, la Soprintendente alle Belle Arti Dott.ssa Maria Giulia Picchione e il coordinatore del Comitato, Licio di Biase il quale ha ricordato che il patrimonio rappresenta l'eredità del passato di cui oggi beneficiamo e che trasmettiamo alle generazioni future. E' bene sottolineare che dei 1001 siti Unesco, l'Italia è il paese che detiene il maggior numero di siti (50). I siti del Patrimonio Mondiale appartengono a tutte le popolazioni del mondo al di là dei territori nei quali essi sono collocati. Il riconoscimento Unesco degli Eremi aprirebbe le porte dell' Abruzzo in modo da rilanciare il turismo in modo globale ma è necessario che tutti gli operatori vengano preparati ad accogliere questo cambiamento.

In tale direzione il Responsabile Ufficio Marketing del Parco Majella, Francesco Crivelli, ha sottolineato che il turismo nell'era digitale, va ristrutturato iniziando dalla collaborazione tra gli operatori del settore, organizzati a sistema per offrire al visitatore un prodotto unico che includa in sé tutti i servizi turistici.

Realtà di eccellenza come l'associazione di turismo equestre - Parco Equituristico Majella Morrone, che abbina la visita del Parco a cavallo e il trekking per raggiungere gli Eremi, sono meritevoli di emergere oltre i confini territoriali e per farlo necessitano di una rete che rafforzi la propria attività. Sergio Cagol –esperto web marketing territoriale ha suggerito agli operatori del turismo presenti all'evento i principi su cui deve rilanciarsi il turismo in Abruzzo, partendo da un case history di grande successo, il Trentino: "Un'azione di marketing per essere efficace deve mettere in rete tutti gli attori della filiera turistica, privati o pubblici che siano".

Intorno a questo processo deve unirsi tutta la regione, con la consapevolezza che il riconoscimento Unesco è il trampolino di lancio di un territorio ricco di fascino medioevale, con un ambiente sano e con un'esaltante patrimonio eno-gastronomico. 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Maggio 2016 12:42