"Vivere senza lo stomaco si può", è il nome di un'associazione nazionale, con migliaia di iscritti, approdata anche in Abruzzo, la responsabile è la dr.ssa Damiana Oliveri che spiega, in un video girato dal Giornale di Montesilvano, quali sono i problemi di chi ha subito un'operazione allo stomaco per debellare il cancro, spesso ne viene asportata una parte e le conseguenze sono tante.
Alimentazione, dimagrimento, sbalzi di glicemia, reflusso biliare, anche se in Italia coloro che sono colpiti da questa patologia sono 14mila, non ci sono adeguati centri multidisciplinari in grado di seguire in modo soddisfacente il paziente. “A volte si ha paura di mangiare perché poi per ore si potrebbe stare male. Servono perciò medici che conoscano bene la patologia”. Un centro multidisciplinare aiuterebbe la vita di queste persone, mettendo a disposizione le competenze di un chirurgo, un nutrizionista, un medico, uno psicologo.
La dr.ssa Olivieri spiega nel video le strategie per dare la possibilità a chi è afflitto da questo percorso post operatorio di vivere serenamente, affidandosi alle cure di specialisti anche in Abruzzo. Manca la ricerca e l'associazione da tempo si impegna a stimolare le Asl regionali a mettere in rete un sistema on line che contenga le cartelle cliniche di ogni paziente affetto da questa patologia a cui ogni medico possa accedere in ogni momento.
La Olivieri infine sottolinea che i centri sono fondamentali per la prevenzione: “il cancro allo stomaco deve essere subito diagnosticato, non si può aspettare e perdere tempo, questo può accadere solo con la ricerca, la competenza e la specializzazione, inoltre non si può essere operati in ospedali che praticano 12 asportazioni massimo all'anno.” L'associazione chiede quindi centri di prevenzione e eccellenza per adeguate cure e servizi sanitari.
Per informazioni
http://www.viveresenzastomaco.org/
Drssa Olivieri
tel.3287395062



