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Sabato, 09 Luglio 2016 14:59

Montesilvano/incontro Stella Maris. Professionisti fanno sognare, politici fanno passerella e via. (foto)

Stella Maris tra stella e Luna, scattata durante l'incontro Stella Maris tra stella e Luna, scattata durante l'incontro di Andrea Longoverde

Sulla strada davanti all'aereo di Stella Maris, un incontro “Tra sogno e realtà”. Delusione dai politici intervenuti da cui si aspettava, rigorosamente dalla platea, un'opinione amministrativa-economica sulla fattibilità di progetti presentati dagli architetti e professionisti protagonisti del dibattito. Invece dopo la passerella, defilati.

 

La scelta della destinazione d'uso della struttura fascista, dopo fallimentari concorsi di idee, tavoli e tavolini, è ormai ristretta: il senatore Federica Chiavaroli, NCD (ex PDL) e il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, da mesi, spingono per la scuola di taglio e cuci di costumi di scena per teatro e cinema, distaccamento dell'Accademia d'arte di Roma, con manifesto firmato sulla “Stella”. Certo viene da sé chiosare da cicisbei: una scuola artigianale/artistica di taglio e cuci per costumi di scena, in una città che non ha mai avuto un teatro e forse per molto non lo avrà ancora per molti anni, è amaro da digerire.

Dal canto suo il presidente della provincia Pescara, Antonio Di Marco, ha già deciso e annunciato: colonia marina d'estate e Istituto alberghiero di inverno. Importante affidare la gestione a terzi, perché, ribadisce, non un soldo di più dopo la ristrutturazione, soprattutto sulle utenze. Pietra tombale sulla questione? Per i politici intervenuti pare proprio di sì dal momento che si sono defilati, alcuni abilmente inosservati e altri scegliendo, forse, il momento sbagliato.

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Programma modificato all'ultimo minuto.

La scaletta del convegno, moderato da 'l'anchorman' Anthony Aliano, prevedeva l'introduzione alla storia dell'edificio raccontata dall'arch. Tizana Pezzella, poi l'illustrazione dell'Arch. Professore Lucio Zazzara di un possibile sviluppo urbanistico dei luoghi in cui è sita la colonia marina, la proposta dell'Arch. Sara Tarricone sulla destinazione; infine Luana Roselli sull'individuazione della copertura finanziaria. Ma le cose sono andate diversamente.

Dopo Pezzella, alla vista dei vips, cambio di programma, incide molto sulla finalità dell'incontro: da semplici saluti dalla platea, gli interventi di senatore e compagnia bella si trasformano in autentici comizi, i progetti oggetto dell'incontro vengono illustrati solo dopo l'intervento di ciascun politico, vanificando la finalità dell'evento stesso: conoscerne la fattibilità amministrativa politico.

Maragno andando via lascia, avvedutamente, il prof Antonio Farchione del proprio staff. La Sen. Chiavaroli sa dileguarsi come un gatto nella notte. Infine il “padrone di casa” pro tempore di Stella Maris, Antonio Di Marco, rimasto seduto solo sotto gli occhi di tutti, glissa nel commentare l'audace progetto di Zazzara e al momento della presentazione di Tarricone, dopo un pò prende coraggio, saluta tutti e va via da rock star.

I passi del convegno

L'incontro è di livello: Pezzella accompagna lo spettatore nella lunga vita di Stella Maris, spiegandone la costruzione, dove nulla è a caso, costituendone enorme pregio. Zazzara fa sognare: da buon urbanista immagina una spiaggia più lunga di 150mt, con un ripascimento morbido, un fantastico pontile tra cielo e mare, un piccolo porto e la struttura Stella Maris destinata ad essere goduta come attrazione per il turista e il cittadino. Contrario alla destinazione colonia per un fatto di “erosione degli spazi”, per essere a regola d'arte a causa delle rigide leggi per il dormitorio, pensate nelle ali del manufatto, sarebbe più propenso ad una scuola.

“Di per sé la struttura storica è attrazione”. Mette in evidenza Sara Tarricone, “dalle sue finestre si possono ammirare mare e monti voltando solo la testa.” L'architetto del “Teatro del mare” mai costruito, propone un museo laboratorio per bambino e anziano. Circuiti, giardini Alzheimer, percorsi empirico- scientifici. Frutto di una lunga ricerca, per Tarricone Stella Maris potrebbe diventare la porta del territorio, saziando la voglia di conoscenza del territorio con un viaggio nella storia dell'Abruzzo, dei fenomeni fisici naturali che lo contraddistinguono, le architetture spontanee, i tholos, le caratteristiche di una terra ancora sconosciuta. Potrebbe diventare un punto di riferimento per il cittadino e il turista.

I soldi per un progetto ambizioso ci sono! Lo conferma Roselli, esperta in finanza. La Ue è sempre propensa a investire sul territorio, più grossi i progetti, più costano, più possibilità di essere finanziati. E poi coperture possono arrivare da regione e anche privati.

Stella Maris da decenni al centro di un dibattito che per alcuni non porterà a nulla per molti anni ancora. Gli spettatori hanno espresso la propria idea di destinazione: tra presenti Mario Saladino FdI/An, insiste per un Casinò. Per l'ex consigliere Alfredo Caccammo, ex Pdl e ora Esercito di Silvio, sarebbe meglio un grande Albergo 5 stelle, per il turismo. Per alcuni avventori destinazione cultura, perciò Università o Accademia di taglio e cucito.

Infine anche Aliano, presentatore e consigliere comunale, ha detto la propria: “che sia colonia o altro, l'importante che non rimanga così alla mercè di tossici e abusivi”.

Ultima modifica il Sabato, 09 Luglio 2016 15:34