A ricordarlo Armando Foschi, FdI Alleanza Nazionale, "Dopo quell'episodio ve ne sono stati molti altri, anche di recente, come tra il 15 e il 19 Luglio." Secondo il coordinatore provinciale "L'amministrazione ha rimosso il divieto di balneazione con molta fretta dopo questo episodio, senza analisi adeguate. Soprattutto, manca un piano per fare in modo che guasti del genere non avvengano più né c'è un progetto serio per il risanamento del fiume, già molto inquinato per via degli scarichi industriali, spesso illegali."
Fratelli d'Italia crede che "il modo migliore per risolvere ogni problema sia affrontarlo, non nascondendo la polvere sotto il tappeto. Come possiamo accogliere i turisti con il mare inquinato? Secondo voi torneranno queste persone dopo avere appreso tali notizie? Come reagireste voi se, dopo aver risparmiato un anno per le vostre agognate vacanze, scendeste in spiaggia e scopriste che non potete fare il bagno? E' successo anche quest'anno, quando migliaia di bagnanti hanno trovato il cartello “Divieto di balneazione” per alcuni giorni."
"Almeno questa volta il cartello c'era ma è una magra consolazione. Vi poniamo un'altra domanda: Cosa deve fare un sindaco di più grave, per essere costretto a dimettersi? Ci riferiamo sia al suo silenzio di un anno fa, che alla gestione successiva del problema idrico, sia alla gestione complessiva della città di Pescara durante il suo operato." e fa presente "Ignazio Marino si dimise per colpe meno gravi: fu accusato di immobilismo e di incompetenza, ma non mise a rischio la salute dei propri cittadini"
"All'estero basta molto meno per dare le dimissioni". E elenca alcuni esempi: "Nel 2011 il Barone Karl Theodor Zu Guttenberg, Ministro della Difesa Tedesco, si dimise perchè si scoprì che aveva copiato la tesi di dottorato all'Università. Nel 2012 Chris Huhne, ex Ministro dell'Ambiente molto rispettato nel partito liberaldemocratico britannico, dovette ritirarsi per via di una multa per eccesso di velocità e per aver dichiarato, mentendo, che alla guida c'era sua moglie. Il Ministro dell'Economia Giapponese Yoshio Hachiro, dopo essere stato a Fukushima ed averla definita "una città di morte", si lasciò andare ad uno scherzo. Strofinando la giacca contro un giornalista, infatti, gli disse: "Ti passo un po' di radiazioni". L'opposizione e la stampa ad essa legata colsero la palla al balzo e lui lasciò la poltrona dopo una settimana."
"Noi non dimentichiamo il silenzio del sindaco Marco Alessandrini un anno fa e rimarchiamo tutte le sue manchevolezze nel gestire la situazione attuale e ne chiediamo, per l'ennesima volta, le dimissioni." Conclude.



