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Giovedì, 01 Settembre 2016 12:14

Pescara/trasporto pubblico. Ciclisti anonimi: non contrari a aumenti tariffe, vogliamo servizi migliori

Abbonamenti gratuiti e ridotti agli studenti, “non abbiamo capito il concetto di abruzzese ariano. Ossia bisogna essere residenti da 10 anni.”

 

Da oggi primo settembre il trasporto pubblico subirà un ulteriore aumento delle tariffe fino al 15% e a fronte di tagli di tratte e corse pari al 5% dei servizio erogato a fronte di eventuali agevolazioni tariffarie per categorie svantaggiate come previsto dal nuovo regolamento regionale. “Come Ciclisti Anonimi Pescaresi vorremmo esprimere delle considerazioni a riguardo.”

Ricapitolando la normativa approvata prevede:

Tagli 5%

Aumenti 15%

Sevizi presenti in Abruzzo

servizi aggiuntivi e sistemi intelligenti e integrati - no

ticket on line tramite app – no

 

ticket via sms – no

sistemi intelligenti di trasporto – no

sistemi di mobilità on demand e introduzione fugura del taxibus – no

sistema turistico di mobilità – no

sistema di mobilità notturna - no

biciclette gratii sui treni – no

velostazioni – no

integrazione tariffaria – ni (promessa solo con sangritana , ma ad oggi ancora non c'è)

sistemi di mobilità sharing - (l'anno prossimo dovrebbe partire il bike sharing ma ad oggi non c'è nulla)

La domanda che pongono i Ciclisti anonimi:“ è una legge che vuole garantire un sistema di mobilità degno del XXI secolo o vuole fare tagli?”

Sui “tagli di tratte e corse a basso numero di utenti” commentano “Crediamo che i tagli non siano il problema reale.” Sarebbe “un ottimo incentivo ad una mobilità turistica, segmento ancora ignoto alla nostra regione.”

Discorso tariffazione: affermano i Ciclisti che ”Qui D'Alessandro è stato chiaro. Abbiamo debiti regressi e dobbiamo aumentare i biglietti e abbonamenti, non c'è scampo con relativo scarica barile al centro destra delle eventuali colpe.” Ricordano poi che “un anno fa c'è stato un aumento del 4.7%” fino al 31 agosto 2015 l'abbonamento annuale costava 341 euro, da oggi ne servono 410. Un aumento di 70 euro.

Discorso studenti, “l'aumento in un solo anno nell'area unico servono 40 euro in più.” Precisano “non siamo contro un aumento delle tariffe a prescindere, ma se c'è anche un miglioramento dei servizi e dell'esperienza di viaggio, ci sono paesi in europa dove il biglietto costa ben oltre 1,50 euro, la media in molte città europee è 1,80. Ma avete visto la quantità di servizi di mobilità? Car sharing, car pooling, bike sharing, taxibus, sistemi intelligenti di trasporto, sistemi logistici innovativi e quant'altro. Qui non abbiamo nulla, è solo un aumento chiarissimo per tappare buchi, di servizi aggiuntivi neanche l'ombra.”

Sulla tariffazione integrata ferro gomma ed intermodalità. “Tutti ci auspichiamo una vera e propria integrazione tariffaria e intermodalità ferro gomma” e aggiungono ferro bici che si paga ancora sul treno “nonostante incontri e mozioni è assolutamente vergognoso”. Insomma “c'è effettivamente il bisogno di una riforma” no dit agli senza servizi “. Per i Ciclisti anonimi il piano regionale dei trasporti somiglia più ad un vademecum “non c'è un orario, una stazione, un autobus, un treno, e soprattutto nessun essere umano, uno studente, un impiegato del comune o delle poste, una persona che deve recarsi all'ospedale, ci sono solo parole” E ritengono “Nel XXI secolo dobbiamo pretendere una mobilità fatta di persone, e non di mezzi e chilometri.”

In ultimo, caso degli abbonamenti gratuiti e ridotti agli studenti, “non abbiamo capito il concetto di abruzzese ariano. Ossia bisogna essere residenti da 10 anni.”

“Se prendiamo un bambino delle medie e superiori vale a dire da sempre o quasi. Ma se i genitori sono cittadini abruzzesi e pagano tasse in abruzzo da 2 o 4 o 8 anni non possono avere l'agevolazione”. Contrari quindi a “penalizzare oltremodo i ragazzi della scuola dell'obbligo mi sembra ingeneroso, nel caso di scarse possibilità tutti i residenti in abruzzo delle scuole medie e superiori accedere alla scontistica, non solo quelli puri e immacolati, visto che la scuola è dell'obbligo, e non una vocazione facoltativa.” Per gli universitari il bando per accedere alla scontistica scadrà a giorni