Ma la TUA si sarà tutelata da questa catastrofe annunciata? “L’azienda di trasporti regionale ha stanziato al “fondo rischi” dello stato patrimoniale passivo solo 70.000 euro per rischio perdite nei confronti delle società controllate. Perciò neanche gli spiccioli dell’intero credito che TUA S.p.A. ha verso le sue partecipate.”
“Quello che proponiamo” spiega Domenico Pettinari “è una reale razionalizzazione dei costi. Riposizionando il personale amministrativo in esubero nei settori dove c’è necessità. Tagliando la dirigenza, nei costi e nei numeri senza procedere a nuovi incarichi dirigenziali.
L’efficientamento dei mezzi in dotazione valorizzando l’officina interna della TUA, che dispone di attrezzature e personale qualificato, senza affidamenti esterni con costi onerosi e ingiustificati.
Inoltre l’officina interna TUA potrebbe essere potenziata per lo snellimento delle pratiche burocratiche e conseguentemente essere aperta alle partecipate che dispongono di mezzi di servizio garantendo un introito esterno, come le aziende a cui è affidata la pulizia della strada o i mezzi del personale di servizio degli enti locali.
La regione dovrebbe, inoltre, farsi promotrice presso i comuni del territorio di un serio e responsabile piano di mobilità che incentivi l’utilizzo del servizio pubblico per i cittadini portando un introito maggiore all’azienda e rendendo la qualità della vita più sostenibile. Aumentando presso i mezzi urbani ed extra urbani i controlli che ne limitino l’utilizzo abusivo.
“Annunci smentiti dai numeri. Ancora una volta la propaganda di Camillo D’Alessandro e della Giunta che rappresenta, sono smentiti alla prova dei numeri”. Domenico Pettinari del M5S su TUA, l’azienda unica di trasporti dice “I fatti sono una diminuzione dei servizi e un bilancio precario.”
“Si ridimensiona il personale, con un totale di 1.587 unità rispetto alle 1.610 precedenti”, riferisce Pettinari “si bandiscono tre selezioni per un Direttore amministrativo, finanza e controllo, un Direttore delle risorse umane, un Direttore generale, così da portare al 2015 la dotazione dirigenziale della società a 10 Dirigenti, con un costo complessivo di 1.050.560,60 euro l’anno. E si pensa anche di aumentare il Premio di risultato passando dagli 877mila euro previsti al 31.12.2014 a 1 milione e 45 mila euro previsti al 31.12.2015.”
Crediti per 4 milioni e 600 mila euro.“Nei bilanci di TUA S.p.A., infatti troviamo alcune voci di credito verso le aziende controllate”. “Un attivo che però come abbiamo visto, carte alla mano, è molto difficilmente riscuotibile poiché a doverlo sono aziende che hanno o un enorme disavanzo o un utile molto lontano dalla cifra da versare a TUA S.p.A.”
Anche alcuni clienti ed Enti devono una sostanziale somma all’azienda. Dunque per la restante parte di circa 4 milioni di euro si presume una difficile riscossione da parte dell’azienda. Enti, clienti e partecipate devono a TUA S.p.A. milioni di euro, che nonostante siano crediti difficilmente riscuotibili vengono tranquillamente postati allo stato patrimoniale attivo.
Infine troviamo in bilancio al 31.12.2015 un credito verso l'Erario per rimborso IVA, IRAP e accise sul gasolio, per 7.898.751 euro, ma anche questo già svalutato nel corso dell'esercizio per euro 764.277, con il fondo svalutazioni crediti. Anche per questo appaiono perplessità sulla fattibile riscossione da parte di TUA S.p.A..
“Non aumenta il numero dei viaggiatori su TUA S.p.A. e dalle voci poste in bilancio possiamo affermare che con la costituzione di TUA S.p.A. non si sia fatto molto per incrementare i ricavi dal traffico dei viaggiatori e ridurre le irregolarità di viaggio.”
Diminuire dei km diminuisce il numero di entrate, secondo M5S, “un dato che va in contraddizione con quanto sempre affermato dal Governo regionale”. Inoltre contestualmente si registra un aumento delle irregolarità riscontrate pari a 200.518 euro (+ 4.638 rispetto al 31.12.2014) pari a quasi il doppio della somma posta alla voce ricavi da tessere pari ad euro 107.316. Diminuiscono dunque gli usufruitori delle corse, ma aumenta il numero di chi non paga la corsa.
Sui debiti nel rendiconto al 31.12.2015 troviamo ben 37.155.764 euro verso i fornitori, con un incremento nel corso dell'esercizio di 7.638.538 euro. Un incremento che avviene dopo la fusione. “Questo dovrebbe far riflettere sui vantaggi che la fusione delle tre aziende ha portato al trasporto pubblico locale abruzzese.” Su "Risarcimenti danni - indennizzi assicurativi" la somma passa da euro 82.666 al 31.12.2014 a euro 257.738 al 31.12.2015. E chiede Pettinari “Se in precedenza per le tre società i risarcimenti danni e gli indennizzi assicurativi erano di 82 mila euro, come mai post fusione lievitano a 257 mila euro?”
Una curiosità allarmante, secondo Pettinari “si sono spesi oltre 26 mila euro per festeggiare un utile di 19 mila.”
Garantisce che non è unno scherzo!



