Una determina del dirigente comunale del mese di ottobre, con effetto retroattivo tra l'altro, ha rimodulato le tariffe relative all'assistenza domiciliare garantita a persone diversamente abili e non autosufficienti in base alle nuove tabelle del reddito Isee. In base a queste tabelle si può arrivare a pagare anche 17,05 euro ogni ora di assistenza domiciliare ricevuta. Vista la novità introdotta, il Comune ha provveduto a inviare una lettera a tutti gli utenti interessati dal servizio con la quale si chiede di accettare o meno le nuove tariffe.
"È un vero e proprio disastro,- commenta il consigliere comunale Massimiliano Pignoli - da un lato si danneggiano gli oltre 300 utenti, molti dei quali stanno rifiutando non potendosi permettere queste elevate tariffe orarie e dall'altro i circa 70 operatori che si occupano dell'assistenza domiciliare stanno perdendo molte ore di lavoro e di conseguenza anche la retribuzione. Chiedo un immediato ripristino delle condizioni precedenti oppure, non avendo più una rappresentanza nella giunta comunale, sono pronto a bloccare i lavori del consiglio comunale con migliaia di emendamenti. Nel presentare i nuovi assessori il sindaco aveva detto di voler alzare l'asticella... sì verso il basso. Questa amministrazione è velocissima nel provocare danni e lentissima nel produrre benefici”.
“Non è giusto - aggiunge Bruno De Laurentiis, uno dei lavoratori coinvolti, - prendere decisioni di questo tipo senza informare gli utenti. Inoltre, oggi ci sono lavoratori che escono facendo meno ore rispetto al passato, perdendo decine di euro ogni settimana. Il disagio è doppio: per gli utenti che stanno rinunciando al servizio e per noi operatori che stiamo perdendo il lavoro. Chiediamo il ripristino immediato delle condizioni precedenti”.
Allegrino: “Servizio di assistenza domiciliare, cosa cambia con il nuovo Isee. Resta garantito il monte ore delle prestazioni”
“La nuova normativa sul calcolo dell'Isee, nella quale vanno inseriti parametri precedentemente non previsti, potrebbe vedere modificata la spesa per la compartecipazione, per alcuni cittadini che usufruiscono del Servizio di assistenza domiciliare (Sad) - precisa l'assessore alle Politiche Sociali, Antonella Allegrino, nel rassicurare quei cittadini che si stanno rivolgendo agli uffici comunali per avere informazioni su questo argomento - Pertanto coloro che avevano prodotto l'Isee prima di giungo 2016, sono invitati a riprodurlo in modo da effettuare un calcolo preciso e avere un quadro della propria situazione e valutare se usufruire del servizio. La variazione della compartecipazione verrà calcolata a partire dalla data di ricevimento della comunicazione del Comune, che è stata già inviata nei giorni scorsi. Sottolineo che non si tratta di modifiche stabilite dall'Amministrazione Comunale, ma da una normativa nazionale.
Se qualche utente rinuncerà, non ci sarà tuttavia alcuna riduzione del monte ore previsto dal servizio, in quanto le ore disponibili saranno impiegate per nuovi utenti o per coloro che hanno manifestato il bisogno di un maggior numero di ore di assistenza. Pertanto gli operatori che garantiscono la Sad, possono stare tranquilli. Non ci sarà alcun riflesso sulle convezioni attivate dal Comune. Ricordo che secondo quanto previsto dall'articolo 56 del nostro Regolamento sui servizi socio-assistenziali, la soglia dell’Isee oltre la quale viene posto a carico dell’utente il costo totale del servizio, è pari oggi a 16mila euro, mentre l'esenzione totale si ha fino a 8mila euro. Questi parametri potrebbero ulteriormente variare se la Regione dovesse esprimersi su una modifica delle fasce. I nostri uffici, comunque, sono a disposizione degli utenti che usufruiscono del servizio per qualsiasi chiarimento”.



