Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

Martedì, 20 Dicembre 2016 17:26

Abruzzo. Ecco il nuovo Piano Rifiuti: TMB e differenziata.

L’Esecutivo Regionale approva il nuovo Piano Rifiuti. Entro il 2022 differenziata al 70%. Mazzocca ribadisce: nessun inceneritore.

 

 

Dopo una lunga e serrata attività di concertazione, nella odierna seduta straordinaria l’esecutivo regionale approva definitivamente il Documento finale del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti.

L’atto consentirà finalmente di adeguare la normativa vigente in materia di gestione del ciclo dei rifiuti

Nel piano confermati i servizi di raccolta domiciliare, in questi anni ha portato, secondo il Piano un costante aumento della percentuale di differenziata, il cui obiettivo minimo è fissato al 2022 al 70% su base regionale. Il Piano esclude qualsiasi ipotesi di realizzazione di un inceneritore nel proprio territorio, non condividendo le scelte delineate nel c.d. "Decreto Inceneritori" che individua i deficit registrati a livello impiantistico per i diversi contesti territoriali e le modalità del loro soddisfacimento. Alla luce delle previsioni di Piano, come già prospettato con la DGR n. 226 del 12 aprile 2016, nel documento si ribadisce l’assoluta insussistenza di condizioni oggettive per prevedere un impianto di incenerimento in Abruzzo in quanto non sostenibile nè tecnicamente nè economicamente

 

Il nuovo Piano, dunque, disegna un "modello gestionale" basato su gli impianti "TMB con recupero di materia spinto", prevedono lavorazioni finalizzate ad estrarre dal rifiuto indifferenziato residuo frazioni recuperabili in forma di materia (es. plastiche, carta, metalli) quantificabili in circa il 15% del flusso trattato.

“Su questi aspetti si intende discutere - interviene il Sottosegretario regionale con delega ad Ambiente ed Ecologia Mario Mazzocca – ed animare un confronto connotato dai caratteri del rigore scientifico e della realtà dei fatti e non, come spesso accade, da ragionamenti dettati dalla disinformazione e privi di logica o intrisi di demagogica strumentalizzazione politica. Un ulteriore e definitivo momento di confronto pubblico, prima dell’approdo in Consiglio Regionale per la definitive approvazione, sarà ancora possibile avendo diposto il ri-avvio della procedura VAS (Fase 3 'Consultazioni') per il periodo di 60 giorni dalla data di pubblicazione sul BURAT mettendo a disposizione la documentazione completa del Piano e facendo salve le Fasi 1 (impostazione/attività di scoping) e 2 (elaborazione del rapporto ambientale) già in precedenza espletate”.

“Come si può notare - continua il Sottosegretario - il confronto con l'attuale situazione gestionale evidenzia in maniera chiara ed inequivocabile:
1.    la contrazione della produzione complessiva;
2.    il considerevole aumento dei quantitativi di rifiuti avviati a recupero di materia;
3.    il contenimento dell'avvio a recupero energetico (invariato a livello % ma in diminuzione in valore assoluto);
4.    la significativa contrazione dello smaltimento in discarica”.