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Mercoledì, 18 Gennaio 2017 12:46

Abruzzo, blackout, pioggia, neve e terremoto. Razzi, “emergenza e nessuno si muove"

Spoltore Spoltore Michele Raho foto

13 giorni di maltempo, mai verificatasi in 60 anni -Confartigianati chiede stop tasse. Coldiretti, ennesima batosta maltempo per le aziende agricole. Paolucci chiede stato calamità naturale

 

terremoto magnitudo 5.4 alle 10.25 la prima scossa, alle 11.14 la seconda, alle 11.26 la terza. Epicentro a Montereale nell'Aquilano.

tre violente scosse di terremoto nell'Aquilano, sentite molto forti anche sulla costa. Montesilvano esonda il Saline, anche a Spoltore e a Pescara esonda il fiume, alle 4,30 di notte. Giulianova chiuse scuole per tre giorni. E' emergenza.

”Nuove scosse di terremoto stanno mettendo letteralmente in ginocchio tutto l'Abruzzo specialmente nella zona dell'aquilano. Nel chietino manca tutto dall'energia elettrica all'acqua ai trasposti, e tutto il resto. Non capisco come mai, ha dichiarato in senatore Razzi, nessuno si muove per Aiutare una popolazione allo stremo. Ogni giorno che passa e con nuove scosse di questa intensità, la situazione peggiora. Questa gente è sepolta sotto metri di neve e patisce il freddo e l'isolamento. Casi del genere, ha concluso il senatore Razzi, devono avere la priorità assoluta su tutto il resto. Cosa si aspetta che muoiano tutti? “

Coldiretti denunciano "ennesima batosta aziende agricole"

Dopo la neve e la mancanza di energia elettrica, che continua a protrarsi in numerose zone d’Abruzzo, si aggiunge anche il terremoto e la forte pioggia che sta creando ulteriori danni ad una agricoltura già dilaniata dal moltiplicarsi degli eventi estremi e dal freddo che in questi giorni al Centro - Sud ha già causato danni per 300 milioni di euro tra interi raccolti di ortaggi invernali perduti e danni alle piante con olivi crollati sotto il peso della neve. Situazioni critiche a cui si aggiungono le ulteriori perdite commerciali dovute alle difficoltà di consegna del latte e degli altri prodotti che si sono salvati dal gelo. Numerose sono le segnalazioni di danni alle aziende agricole registrate nelle ultime ore, che ricalcano grosso modo la situazione dei giorni scorsi. In particolare, in alcune campagne, la mancanza di energia elettrica si è protratta per quasi 32 ore, ma ora la preoccupazione riguarda il terremoto che sembra aver colpito  maggiormente la zona aquilana e la pioggia incessante che, in alcune zone del pescarese, del chietino e del teramano, sta causando allagamenti, frane e smottamenti ovunque con intere colture – soprattutto cereali ed ortaggi – sommerse.  A questi si aggiungono crolli dovuti al terremoto ma favoriti dal peso della neve che incide sulla stabilità delle strutture. “L’ennesima batosta per le aziende agricole – dice Coldiretti Abruzzo – che, insieme all’anno appena concluso, sicuramente è preoccupante. Ad ora, visto il moltiplicarsi degli eventi calamitosi, non è possibile fare la conta dei danni, ma sicuramente la stima è veramente drammatica. Nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadro più preciso”.

Confartigianato: 'imprese abruzzo non avranno forza di ripartire, subito stop alle tasse'
"Migliaia di aziende e negozi ormai chiusi da settimane e che, in molti casi, non avranno la forza di ripartire. Decine di migliaia di posti di lavoro a rischio". Lo afferma Confartigianato Abruzzo che, a proposito del maltempo che sta mettendo in ginocchio la regione, chiede al governatore Luciano D'Alfonso e ai sindaci di prevedere "almeno una immediata sospensione, se non uno sgravio parziale, di tutti i tributi locali diretti e indiretti (Tari, Tasi e imposte comunali) e di tutte le rate di finanziamenti in corso".

"Chiediamo alla Regione Abruzzo - affermano il segretario regionale di Confartigianato e il delegato del settore Commercio, Daniele Giangiulli e Massimiliano Pisani - anche di attivarsi immediatamente con il Governo per una sospensione dei tributi a livello nazionale, altrimenti, come finirà la fase dell'emergenza, sicuramente tante di queste aziende non riapriranno. Oltre a essere la catastrofe più imponente degli ultimi dieci anni, l'emergenza in corso rischia di rappresentare per l'Abruzzo la fine dell'imprenditoria su tutti i livelli".

 

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Gennaio 2017 20:28

chiacchiere da ape