Dietro richiesta del 20 febbraio, del proprio gruppo consiliare Montesilvano 2019, nato con il fine “precipuo di offrire sostegno e dare vigore alle promesse assunte” in campagna elettorale”, Paolo Cilli, ieri ha scelto di rassegnare le dimissioni, e così l'assessore con delega ai servizi, igiene pubblica, commercio, ha protocollato il documento che mette la parola fine alla propria avventura politica in questa Consiliatura.
La “testa” dell'assessore è stata richiesta, in ragion di un “cambiamento tanto auspicato”, proprio dai membri di Montesilvano 2019: Carlo Tereo De Larset, assist esterno del gruppo consiliare, stratega di Montesilvano in Comune con cui Cilli è stato eletto consigliere a suo tempo, Anthony Ernest e Manola Musa del gruppo Ri_Evoluzione, Alessandro Pompei, Claudio Daventura, Lorenzo Silli, Stefano Di Blasio.
A quanto pare, come ha confermato il consigliere Aliano al telefono, non si richiede la sostituzione della nomina Cilli, ma, come si legge, il resettamento delle cariche: “la sotto posizione al primo cittadino”, Francesco Maragno e coalizione, “di un programma concreto” e “una selezione mirata, meritoria e intelligente degli esecutori di un programma cosi concertato”.
Nella lettera, a loro firma, è scritto: “il marginale lasso di tempo che ci divide dalla scadenza di mandato, impone una decisione pronta e netta”, diretta ai programmi e gli organi istituzionali, procedura che “richiede resettamento delle cariche e immediato ripristino”.
Insomma, da quel che si apprende, si potrebbe dedurre che Aliano e gli altri vorrebbero rinnovare, con questa azione, la maggioranza Maragno per rifare, non solo l'intera giunta, ma ridistribuire tutte le cariche in essere, scegliendo “professionalità ad hoc” in ossequio, però, ai nuovi equilibri di consiglio Comunale.
E con la promessa che le sue professionalità saranno tenute “a buon conto”, laddove, in futuro “ci siano migliori condizioni di governabilità dell'ente, Paolo Cilli accetta di dimettersi.
Se ai sei consiglieri di Montesilvano 2019 si aggiungesse, per assurdo, l'opposizione, ci sarebbero i numeri sufficienti per il remake di un film già visto nel 2014. A questo punto, il “marginale lasso di tempo” potrebbe diventare ancora più marginale.
Approfondimento:
Al telefono Aliano ha precisato che, nel caso in cui il sindaco Maragno non dovesse accettare le condizioni di Montesilvano 2019, azzeramento cariche e programma concordato: "continueremo a lavorare per la città, con proposte e mozioni in consiglio". Alla domanda, "farete cadere la giunta?" la risposta chiara e secca, "no, no".
Paolo Cilli, ha ricordato che i punti del programma da rafforzare sono soprattutto sicurezza e emergenze del dopo maltempo.



