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Martedì, 28 Febbraio 2017 16:25

Abruzzo/riciclo. “Con 265 cave attive e 640 abbandonate, si continua a scavare”

Legambiente: “che fine ha fatto il piano regionale?”

 

Dal rapporto cave 2016 di Legambiente, emerge che la quantità estratta in Abruzzo di sabbia e ghiaia è di 1.605.550 m3 con entrate annue pari a 2.087.215,00 di euro, solo il 6,5% del volume d’affari annuo complessivo da attività estrattive con prezzi di vendita di 32.111.000,00 di euro. "Già adeguandoci ai canoni europei, la cifra sarebbe molto più alta: 5.137.760,00 di euro."

“Si continua a scavare troppo e con impatti devastanti sull’ambiente e la strada del riciclo, malgrado la spinta delle Direttive europee, è ancora molto indietro. La nostra regione è ancora inadempiente sul piano cave che nonostante l'annuncio di alcuni mesi fa è al palo.” Interviene Legambiente, “occorre promuovere una profonda innovazione nel settore delle attività estrattive – dichiara Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo – . E' arrivato il momento che anche l'Abruzzo scelga la strada del riciclo, seguendo le buone pratiche di una moderna gestione delle risorse e sviluppando un settore economico capace di legare ricerca e innovazione nel recupero dei materiali. “ Aggiunge “La filiera del riciclo garantisce almeno il 30% di occupati in più a parità di produzione e può garantire prospettive di crescita molto più importanti e arrivare a interessare l’intera filiera delle costruzioni, per altro le Direttive europee prevedono che entro il 2020 il recupero dei materiali inerti dovrà raggiungere quota 70%.”