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Mercoledì, 08 Marzo 2017 18:28

Montesilvano, Chiesa in via Verdi, servizi pastorali in via Giovi. Addio piscina per sempre.

Scritto da di Angela Curatolo
Gabrile Di Stefano consigliere indipendente Gabrile Di Stefano consigliere indipendente fioto di Angela Curatolo

In via Verdi doveva essere costruita una piscina comunale, come sarebbe stata bella! Ma pare che sia Via Verdi che via Giovi siano terreni destinati alle strutture della Chiesa Cattolica, nel primo sorgerà una “Basilica” e i servizi pastorali sul secondo. Insomma la Chiesa farebbe asso piglia tutto...

 

 

Svanirebbe per sempre la possibilità di una piscina comunale o altra struttura come un teatro, museo, parco o chissà, ma Di Stefano in commissione ha suggerito di tornare alla fonte, lasciare via Verdi a “opere comunali” e costruire la Basilica e servizi pastorali in via Giovi, dato che da 12 anni sono previsti, accanto alla vecchia chiesetta-monumento storico, dove apparve la Madonna.

Monsignor Valentinetti va in commissione urbanistica per la nuova 'Basilica' di Villa Carmine, il 6/03/2017 e si reca nel consesso istituzionale con i propri tecnici, lo fa per la terza volta, come riferisce Gabriele Di Stefano che chiosa, “un piacere rivedere monsignore ma non comprendo la ragione della sua presenza se questa Amministrazione non ha chiare risposte”

“Faccio presente, come più volte richiesto e ribadito nuovamente nella commissione del 03/03/2017 di avere risposta scritta e documentata”. E i punti che attendono risposte attengono, da 12 anni, al numero di sopralluoghi, l'esistenza, o meno, di un progetto già presentato alla CEI su via Giovi, le cause ostative al finanziamento della C.E.I. in via Giovi. E “perchè su via Giovi si è riflettuto per oltre 12 anni , mentre su via Verdi si vogliono bruciare le tappe?”.

Le domande di Di Stefano in commissione al Monsignore e suoi tecnici.

“Durante la riunione nessuna documentazione di quelle da me richieste è stata presentata.” Informa l'ex PD, “Sia in questa riunione che in quelle precedenti, ogni volta veniva accampata una motivazione diversa per non realizzare l'opera in via Giovi: area non sufficiente, che il quartiere  di via Giovi era densamente popolato, non c'era spazio sufficiente per i parcheggi, problema ambientale, che tutto il complesso parrocchiale chiesa e le opere di ministero pastorale, hanno bisogno di una superficie più vasta, divisione del complesso, con la realizzazione della chiesa in via Verdi e delle opere di ministero pastorale in via Giovi.”

Il consigliere Di Stefano vuole la Basilica, in via Giovi, con tutti i servizi e sancta sanctorum, lasciando via Verdi per opere comunali come un teatro, una piscina, un museo, un parco tematico; ma fa sapere che il Monsignor e suoi tecnici hanno avvertito in commissione che la Cei non pagherebbe per costruire una Chiesa troppo vicina ad un'altra, perciò, così sia, via Verdi sarebbe la soluzione. Però però... “Ho proposto di invertire le opere e precisamente la nuova chiesa in via Giovi e le opere di ministero pastorale in via Verdi.” Ma l' Arcivescovo blocca l' ipotesi di Di Stefano che obietta “anche l'area di via Verdi, dove l' Arcivescovo vorrebbe realizzare la nuova chiesa, si trova nelle vicinanze della chiesette esistente.”

 

Di Stefano non ci sta, insiste per la Chiesa in via Giovi: “A fronte di queste motivazioni, posso affermare che in data 08/01/2015 ho presentato una mozione, con integrazione del 13/09/2016, per dar modo alla giunta ed all'ufficio tecnico di valutare l'opportunità di riunire le aree confinanti al lotto di via Giovi, dato in diritto di superficie nel lontano 2005, alla parrocchia B.V.M. DEL MONTE DEL CARMELO risalente al 1100 circa, per raggiungere una superficie idonea alla realizzazione di tutto il complesso.”

 

A tutt'oggi tale mozione rimane nel cassetto, quindi non abbiamo la certezza dell'inidoneità del sito. Preciso inoltre che in data 27/11/2013, con nota prot. n. 65171, don Paolo Lembo in qualità di legale rappresentante dell Parrocchia B.V.M.M.C., ha rinnovato la richiesta di cessione dell'area in argomento nonché l'acquisizione della part. 1656 del foglio 13 estesa per mq. 715 per la costruzione dell'edificio suddetto che non è stato iniziato nei termini previsti.” Aggiunge.

 

 

Ora sono curioso di vedere se l'Arcivescovo in una prossima riunione sull'argomento  porterà un'altra diavoleria.” Ironizza l'ex postino che ricorda l'area di via Giovi è di mq. 3195 già assegnati, mq 715 comunali adiacenti da assegnare, mq. 440 da acquisire, per un totale di mq.4350

“con possibilità di acquisire ulteriori terreni adiacenti, come da mia mozione suddetta, che impegna la giunta ad uno studio di fattibilità. L'area di via Verdi è di mq. 3624.” Riflette “sufficiente per realizzare tutto il complesso, come da delibera del Consiglio Comunale n. 1 del 07.01.2016,

ritengo che anche l'area di via Giovi dopo aver acquisito solo l'area di mq 715 di proprietà comunale essendo più ampia di quella di Via Verdi e sufficiente a realizzare li tutto il complesso.”

 

Lasciando a disposizione libera l'area di via Verdi per altre opere importanti per la città” dal 2005 in via Giovi è stata già posta la prima pietra.

 

La nuova chiesa deve essere costruita in via Giovi per Di Stefano “dove la Madonna è apparsa nel lontano 1468”

 

E conclude: “In ultimo chiedo un pò di buon senso in primis all' Arcivescovo, al Sindaco ed a tutto il Consiglio Comunale di essere a favore della realizzazione di questo sogno.”