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Martedì, 11 Aprile 2017 16:46

Abruzzo/ospedale. M5s contro project financing “pericoloso per finanze Asl”

La ASL di Teramo vorrebbe realizzare il nuovo ospedale e il Presidente D’Alfonso rilancia su quello di Chieti, un nuovo nosocomio, entrambi attraverso lo strumento della finanza di progetto.

 

 

Marcozzi del M5 S parla di un “PD bipolare quello andato in scena ieri relativamente all’ospedale di Chieti.” Il Vice-Presidente del CSM, Giovanni Legnini plaude al Polo del Cuore e ai livelli di tecnologia e di strumentazione che la ASL di Chieti è riuscita a realizzare in autonomia, senza ricorrere al Project financing. Poi “troviamo le dichiarazioni del Presidente D’Alfonso rispetto all’impossibilità di realizzare il nuovo ospedale senza ricorrere al project financing” dichiara Sara Marcozzi “il Presidente di regione sostiene che occorrerebbero decenni per costruire un nuovo ospedale se si procedesse con gli strumenti ordinari.” La pentastellata insiste sull'assunto “Niente di più inesatto. Le ASL in Italia da sempre procedono in autonomia, ottenendo ottimi risultati.”

 

“D’Alfonso e Paolucci ben conoscono, o almeno dovrebbero, le dinamiche sugli elevatissimi canoni annuali da corrispondere al privato in caso di project financing. Si tratta di 'comode' rate che esplodono dal 5° anno in poi e che vedranno la ASL di Chieti costretta a sborsare cifre che vanno dai 70 ai 110 milioni all’anno. Una follia!” Questa la posizione di M5s, ritiene “lo strumento di Project financing, come già denunciato anche in sede di parifica della Corte dei Conti di Emilia-Romagna e Veneto, sia quanto di più pericoloso per le finanze delle ASL. Il ricorso a queste procedure rischia di minare il futuro livello di qualità delle cure a causa del fatto che le disponibilità finanziarie dei bilanci verranno erose dai canoni da corrispondere al privato.” Commenta “oggi la legge impone di trovare copertura finanziaria per le opere nei tre anni successivi. I project financing sono uno strumento che permette di eludere proprio questi vincoli di bilancio, infatti le rate aumentano esponenzialmente solo dal 5 anno in poi”.