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Mercoledì, 19 Aprile 2017 16:18

Città Sant'Angelo/Trattamento fanghi. Fabbiani chiede a Maragno di prendere posizione.

Città Sant?angelo veduta Città Sant?angelo veduta

Flash mob M5s - No della SI e intera maggioranza - “strumentali gli attacchi di Perazzetti e Travaglini “

 

 

“E' evidente la volontà di Sinistra Italiana e dell'intera maggioranza di Città Sant'angelo di bloccare il progetto del centro per il trattamento dei fanghi della ditta Nicolaj, a Piano di Sacco.” Così si legge su dichiarazione ufficiale dei Daniele Licheri - Esecutivo Regionale Circoli di Sinistra Italiana Città Sant'Angelo ed Elice. che spiega: “Si tratta di un'attività capillare sul nostro territorio che portiamo avanti da anni, partecipando in prima linea ad assemblee pubbliche, come quella di tenutasi proprio a Piano di Sacco qualche settimana fa, producendo atti e documenti pubblici che, per esempio, hanno scongiurato la realizzazione, sempre a Piano di Sacco, di una discarica prevista dal Piano Provinciale di Gestione Rifiuti.”

 

“Gli atti a cui si riferiscono i consiglieri di minoranza, tra l'altro prodotti quando Sinistra Italiana non era presente, sono documenti che mostrano la compatibilità urbanistica (al Piano Regolatore Vigente) e non ambientale dell'impianto.” Chiarisce la nota “Per ottenere la compatibilità ambientale sono infatti necessarie autorizzazioni di vari enti che vanno sottoposti al giudizio del Comitato VIA Regionale che si pronuncerà in merito alla compatibilità ambientale sull'impianto di trattamento fanghi.”

 

Si ricorda che il “Comune di Montesilvano è stato coinvolto in questa vicenda: la nostra Vice-Sindaco Alice Fabbiani ha chiesto al Sindaco Marragno di deliberare, e quindi prendere posizione, in merito alla realizzazione di questo impianto in quanto le conseguenze riguarderebbero anche la cittadina costiera in termini ambientali (inquinamento delle qualità delle acque) e in termini di aumento di traffico merci con inquinamento anche del traffico atmosferico.”

 

Sul caso "Terra Verde", si legge, “il Comune è stato costretti a rinunciare all'impugnazione perché era decaduta la motivazione (inquinamento del suolo) con la quale avevamo aperto la causa contro la ditta: a seguito dei rilievi ARTA, infatti, si è riscontrato che l'area non risulta ad oggi inquinata, a livello di suolo, dall'incendio sviluppatosi qualche anno fa nel sedime della ditta di lavorazione dei rifiuti.”

 

Licheri parla di minoranza "poco informata" a cui “forse queste nostre 'battaglie' al fianco dei cittadini e dei comitati ambientalisti non interessa, interessa solo poterla strumentalizzare.”

 

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 17:55

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