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Nel giorno dell'entrata in Borsa di Facebook, un gruppo di avvocati, rappresentanti di utenti internet statunitensi, hanno avviato un'azione collettiva contro il colosso dei social network creato da Mark Zuckerberg per violazione della vita privata degli utenti. Lo riferiscono i media statunitensi sottolineando che l'azienda di Palo Alto in California potrebbe essere costretta a versare 15 miliardi di euro.
La denuncia, depositata davanti a un tribunale federale di San José (California) fa seguito alla "rivelazione nel settembre del 2011 secondo cui Facebook sorveglia illegalmente la navigazione dei suoi utenti anche se non connessi al sito". Tmnews



