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Mercoledì, 06 Aprile 2016 18:32

Montesilvano/sequestro discarica. Opposizioni: “Dimettiti Maragno”, “soldi per messa in sicurezza"

La discarica di Villa Carmine La discarica di Villa Carmine foto Angela Curatolo

I commenti dell'opposizione sul sequestro della discarica di Villa Carmine della Guardia costiera di Pescara per rilascio di percolato e sostanze inquinanti nel fiume Saline. Abruzzo Civico, PD Montesilvano, Movimento 5 stelle, Alessio Piscella dirigente provinciale PD.

 Ruggero/Rossi chiedono dimissioni Maragno.

“21 mila metri quadrati di rifiuti nella discarica e una chiazza di circa 500 metri di percolato sull’argine del fiume, una massa di rifiuti enormi, che nei mesi scorsi hanno lanciato l’allarme salmonella e la conseguente ordinanza, atto dovuto da un sindaco, primo responsabile della salute pubblica dei cittadini.“ I Consiglieri di Abruzzo Civico-Montesilvano Democratica Lino Ruggero e Paolo Rossi “Il sindaco Maragno e l’assessore Vaccaro sono stati completamente smentiti sui dati di balneabilità del mare” riportano “Nel verbale del Tribunale si evidenzia 'una cattiva gestione della discarica, che di fatto ha provocato un grave degrado con conseguente danno dell’ambientale circostante', fiume e mare.”

Per gli esponenti di Abruzzo Civico e Montesilvano democratica “Il fatto ancora più grave è che lo sversamento di percolato e di un tenore elevato di inquinanti organici e inorganici sulla sponda del fiume Saline sono confluiti nell’Adriatico così come abbiamo denunciato più volte. Un fatto gravissimo causato da una giunta di dilettanti che si vantava nelle scorse settimane di aver effettuato sopralluoghi senza alcun riscontro insieme alle forze di polizia ambientale e insieme ad associazioni ambientaliste. Altro che Bandiera Verde a Montesilvano quando fiume e mare sono fogne e a cielo aperto. Maragno, De Vincentiis, Orsini e Tocco si sono gloriati della loro azione tanto festeggiata. Fin da subito abbiamo espresso i nostri dubbi e i nostri timori, che infatti non erano infondati ma dettati dal buon senso e dalla segnalazione di molti cittadini, che abbiamo ascoltato in questi mesi. Maragno dopo questa ennesima figuraccia che getta fango sull’intera città, danneggiando ulteriormente la nostra immagine turistica, farebbe bene a firmare al più presto la lettera di dimissioni e a tornarsene a casa. E per fortuna che il sindaco aveva dichiarato qualche tempo fa che la qualità delle acque del fiume non era messa in discussione da Montesilvano ma dai comuni dell’entroterra. Un branco di arroganti allo sbaraglio guidati solo da superficialità e attaccamento alla poltrona così come hanno dimostrato in questi due anni. Finalmente sarà la magistratura a fare luce su una vicenda, che purtroppo impedirà ai nostri turisti di trascorrere le vacanze a Montesilvano.”

PD : “il problema e richiedere fondi necessari alla sua messa in sicurezza e ripristino.”

PD gruppo consiliare e segreteria locale: “E’ inutile vantarsi della bandiera verde a misura di bambino, godendo per natura di un’arenile ampio, se poi nulla si fa o si ambisce a fare per salvaguardare i nostri figli da quello in cui si immergono superata la battigia!”

“La grave situazione che si è verificata ravvisa tristemente la latitanza dell’amministrazione Maragno, al di là dei rassicuranti e auto celebrativi annunci, nell’affrontare le criticità del nostro territorio. “ Così Romina Di Costanzo – Segretaria PD Montesilvano – Gruppo consiliare PD Montesilvano e Responsabile Ambiente della Segreteria Regionale PD Abruzzo: “Una situazione quale quella della discarica, che insiste su un sito ora di interesse regionale e prima nazionale, che ha visto negli anni dal 2004 un rimpallo di responsabilità, in cui è evidente l’inadeguatezza amministrativa nel gestire una situazione così complessa tanto che nel 2010 il Ministero ha chiesto alla Regione di commissariare il comune per la discarica.”

“Tuttavia nonostante la situazione del commissario, - si legge nella nota - sulle cui responsabilità farà luce la magistratura, è lampante la mancanza di incisività nel monitorare l’intorno dell’area di competenza comunale e soprattutto porre i giusti riflettori per attenzionare il problema e richiedere fondi necessari alla sua messa in sicurezza e ripristino. L’ultimo intervento di riconsolidamento del manto di impermeabilizzazione e canalizzazione di scolo del percolato fu fatto, con fondi regionali, proprio durante l’amministrazione che gli stessi hanno provveduto a disarcionare.” Aggiungono “E’ ovvio che il tema è complesso e impegna un orizzonte temporale di medio-lungo termine, tuttavia è risaputo che l’ecosistema fluviale è strettamente interconnesso con la discarica e dunque avremmo auspicato una maggiore consapevolezza sulla questione. Soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni della buona situazione delle acque superficiali da parte dell’amministrazione, che non ha neppure fatto tesoro delle preziose segnalazioni in sede di commissione di vigilanza da parte dell’associazione Nuovo Saline, che in maniera volontaria provvede ad un prezioso monitoraggio costante del fiume.”

“ D'altronde la stessa latitanza si è ravvisata nel non partecipare e pretendere di essere coinvolta anche alle conferenze di servizi previste nell’iter autorizzatorio alla progetto dell’approdo turistico proposto dal Comune di Città Sant’Angelo sulla foce del Saline, la cui portata coinvolge ovviamente una parte importante del nostro territorio con risvolti che dovranno essere valutati in campo ecosistemico, ambientale, oltre che socio-economico.” Concludono “Ovviamente con un protagonismo diverso, si potrebbe attenzionare maggiormente gli eventuali impatti sul proprio territorio e negoziare tra le misure di compensazione e mitigazione anche azioni mirate sul proprio territorio alla bonifica di una parte del fiume, a cominciare dalla messa in sicurezza e ripristino della bomba ecologica che vi insiste. E’ ovvio che non sarebbero sufficienti ma una base per avviare con un partenariato più esteso una progettualità di risanamento, intercettando anche fondi europei, che si muovesse a corollario del progetto proponente per la riqualificazione e valorizzazione dell’ambiente fluviale. Tra l’altro il contesto fluviale è strettamente connesso con quello marino e dunque azioni di questo tipo sono propedeutiche a qualsiasi intervento di valorizzazione turistica.”

M5stelle: non abbiamo voglia di spendere molte parole.

"Nella nostra pur breve attività di opposizione in Comune abbiamo nel tempo denunciato mille volte, all'attenzione dei cittadini ma anche alla Procura, i nostri dubbi sulla gestione della discarica e sugli scarichi abusivi nel fiume. Tutti sordi." Dicono i consiglieri M5S. Oggi si limitano a fare una piccola cronistoria con questi tre titoli:

"2014: Maragno "pone le basi per una fattiva collaborazione" con il commissario della discarica

2015: Noi denunciamo: dove sono finiti i soldi?

2016: Il sequestro. E il commissario indagato."

"Vogliamo tralasciare tutto il resto, le tante rassicurazioni di assessori e consiglieri, le biciclettate, le fiaccolate, i concerti alla foce. Date retta, non è cosa.
A questa maggioranza vogliamo solo dire: andatevene a casa!"

Piscella: Discarica a Villa Carmine sequestrata “agire, e subito.”

“Mi dispiace che questo è il risultato di altri 2 anni paralizzati da irresponsabilità della politica amministrativa, incapace di decidere in modo strategico e impegnata solo in provvedimenti tampone in settori strategici.” Così interviene Alessio Piscella Dirigente provinciale di Pescara PD: “È un problema annoso. Il problema va risolto non è possibile che nel 2016 ci siano ancora discariche nella città. Penso, che sia necessario agire, e subito. Non è esclusivamente compito della politica, ma soprattutto degli organi presposti al controllo, in particolar modo del comune di Montesilvano, loro è il compito di tutelarci.” E prosegue “Urgentissimi gli interventi, urgente in questo settore l'uso dei fondi europei. In ambito regionale si sta provvedendo, ma non basta, la politica ha bisogno di serietà e volontà per il bene comune a tutti i livelli. Oggi auspico un risveglio delle coscienze e più responsabilità delle amministrazioni interessate, tutte, nel collaborare energicamente per fermare questo crudele inquinamento del nostro fiume. Non si perda occasione nel rimandare a domani quello che potrebbe essere fatto immediatamente a tutela della salute della collettività, dell'ambiente e delle attività turistiche.”

Ultima modifica il Mercoledì, 06 Aprile 2016 19:08

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