Intrattenimento
- Administrator
- Intrattenimento
- Visite: 1296
Paolo Conte in concerto a Pescara nell'ambito del “D’Annunzio International Arts Festival”
Intrattenimento
Prosegue la sua mostra di incisioni all'Aurum - Voce e pianoforte sono i suoi due strumenti, la profonda sensibilità e l'animo nostalgico sono gli ingredienti principali della sua musica: il timbro roco e profondo di Paolo Conte è in arrivo a Pescara. Il cantautore animerà, nell'ambito del D'Annunzio International Arts Festival, la serata di venerdì 3 agosto, esibendosi presso il Teatro d'Annunzio alle 21,30.
Il principe del foro con la passione per il jazz offrirà al pubblico il suo monumentale mondo sonoro, composto dalle contaminazioni tra le più seducenti, dagli autori francesi, allo swing delle big band jazz fino al song jazz pop: uno stile riconoscibilissimo, sin dalle prime note. Anche nei testi, a tratti malinconici, a volte evocativi e riflessivi, ma anche ironici, traspare questa commistione unica nel panorama del cantautorato italiano. Una musica originale, che ha il merito innegabile di aver portato alla ribalta la filologia della musica jazz in Italia.
Una carriera iniziata negli anni Sessanta, soprattutto come autore per altri artisti, come Adriano Celentano, Caterina Caselli e Patty Pravo, ma è nel 1974 che Paolo Conte esordisce come cantautore. La sua consacrazione definitiva tra il grande pubblico avviene nel 1979, grazie a Francesco De Gregori e Lucio Dalla, che nel corso del tour “Banana Republic” interpretano “Un gelato al limon”. Numerose anche le collaborazioni celebri, come quella con Gabriella Ferri.
Creatore di sogni, con l'animo del cantastorie, Paolo Conte è anche fine conoscitore delle arti visive, con una predilezione per le avanguardie del primo Novecento, come dimostra nell'esposizione “Un pomeriggio tra gli inchiostri con Gigi”, aperta al pubblico presso la Sala degli Alambicchi dell’Aurum di Pescara, fino al 19 agosto. Musica e arte qui si incontrano e si fondono con un collante inedito e prezioso: l'amicizia con Luigi Giannotti, stampatore d’arte e docente di incisione.
Così sono nate, tra il 1992 e il 2000, le quaranta incisioni calcografiche mai esposte fino ad ora-tutte prove uniche di stampa e alcune matrici con i disegni preparatori- realizzate da Paolo Conte con Luigi Giannotti. Esse testimoniano la profonda stima che i due artisti nutrivano l’uno per l’altro oltre alla passione condivisa per una forma particolare d’arte che ha molto in comune con la musica. L’incisione, infatti, nasce nella mente e si lavora al buio: solo alla fine si rende visibile, nella fase della prova di stampa, esattamente come avviene nella musica, che prende vita solo quando viene eseguita da uno strumento.
Anche il Vate era grande appassionato di musica, come scriveva al suo amico Vittorio Pepe nel 1884: “io appassionatissimo di tutte le più pure e alte emanazioni dell'arte musicale; io che avevo delle ore di oblio vero ascoltando Chopin o Beethoven o Schumann; io, caro Vittorio, non sento musica da quasi sette mesi! Capisci?”.
comunicato stampa
www.dannunziofestival.it



