Cronaca
Cronaca estera
Islamabad. Una bambina di 11 anni, cristiana e affetta da sindrome di Down, e' stata arrestata e accusata di blasfemia per aver bruciato una decina di copie del Corano.
Rischia una condanna a morte. Ne ha dato notizia la Comunita' cristiana di Islamabad, spiegando che la bambina e' stata arrestata venerdi' nella capitale, nell'area di Umara Jaffar.Il quotidiano "Express Tribune" ha contattato il commissariato di zona, che ha confermato la notizia e le accuse contro la bambina. Rimsha, ha spiegato una fonte anonima di polizia, e vive con la famiglia nel quartiere di Mehrabad. Nella stessa area abitano circa 800 cristiani, costretti ad evacuare dopo l'episodio per paura di ritorsioni da parte di estremisti musulmani.La detenzione di Rimsha, infatti, e' stata quasi una scelta obbligata dopo che una folla rabbiosa si era riversata nelle strade dopo il rogo dei libri sacri "Questi cristiani cercavano rifugio da parenti in altri quartieri di Islamabad, adesso stanno lentamente rientrando nelle loro case. Adesso vogliamo trovare una soluzione amichevole per la bambina", ha spiegato Tahir Naveed Chaudhry, esponente dell'Alleanza delle minoranze. Rimsha, invece, resta in carcere. "Abbiamo dovuto muoverci con rapidita' per evitare situazioni spiacevoli", ha spiegato un poliziotto che ha voluto mantenere l'anonimato. La bambina, che rischia una condanna a morte, pena prevista per il reato di blasfemia, ieri era comparsa di fronte a un tribunale, che ha provveduto a rinnovarle l'arresto per altri 14 giorni, quando dovra' di nuovo presentarsi in aula. Il Forum delle donne ha condannato l'arresto, definendo "priva di umanita'" la denuncia contro la bambina da parte della polizia e affermando che il caso rientra nelle competenze della giustizia minorile e non avrebbe mai dovuto essere chiamato in causa il reato di blasfemia.(AGI)



