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Pillola di storiografia. Stella Maris. E se diventasse la nuova Casa Comunale?

 La storia di uno degli edifici più importanti per Montesilvano, il vero nome della struttura e la sua storia. Una proposta per la destinazione: trasferire il municipio nell'Aereo. "Che pensano i cittadini di Montesilvano?" Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Silvio Madonna su Stella Maris: ostello per giovani

 

Abbiamo chiesto a Renzo Gallerati notizie storiche su Stella MAris e ne abbiamo scoperte delle belle...Il suo nome non è Stella Maris, non è stata solo una colonia estiva, bensì una struttura che ha accolto, negli anni, orfani, profughi di guerra, sfollati; ora è stata ristrutturata e le proposte di destinazione sono state tante sin dal passato, dalla cultura al giorco d'azzardo. Ancora, però, la Provincia cerca quella giusta. 

Gallerati ne propone una al nostro giornale, trasferirivi la Casa Comunale, Municipio di Montesilvano. Qualcuno potrebbe obiettare: " E l'attuale Municipio? Che fine farebbe?" L'attuale Municipio è una costruzione che, comunque ha una storia, certo. "Edificato su un sito donato nei primi del Novecento dall'illustre Giovanni Muzii, - racconta Gallerati - cui è intitolata la via che collega i due edifici comunali tra la Piazza Armando Diaz e la Piazza Indro Montanelli (Palazzo "Baldoni")".

L'ex sindaco di Montesilvano propone anche lì una soluzione sulla quale sarebbe opportuno riflettere: "Il Municipio sarebbe comunque riconvertito per usi pubblici". Aggiunge: "C'è sempre maggiore bisogno di aule, laboratori e uffici scolastici." Non solo, Gallerati ricorda che "la Provincia potrebbe pretendere l'utilizzo dell'immobile in cambio"; infatti, attualmente "gestisce servizi di sua competenza in locali condotti in fitto (Centro per l'Impiego, "Provincia Ambiente", scuole superiori)".
Non mancherebbero idee interessanti per la sala consiliare Santavenere, "da utilizzare a fini culturali e sociali, magari ampliandola; un auditorium in centro..." potrebbe mutare il modo di pensare di Montesilvano.

Cerchiamo di saperne di più.

Qual è il vero nome di Stella Maris?

Ormai tutti la chiamano comunemente "Stella Maris"; non è così: l'ex colonia marina edificata dal PNF dei "Fasci di Combattimento" di Rieti, tipico esemplare della cosiddetta "Architettura in movimento" (aereo, nave, treno, timone), una volta utilizzata non più come luogo delle vacanze estive in pieno regime dittatoriale, venne riconvertita a presidio medico e ospedaliero militare (in periodo bellico), a casa per l'accoglienza di profughi e sfollati. Successivamente, affidata in gestione alla congregazione religiosa delle Suore del "Santo Volto" , per l'ospitalità a bambini orfani, sino agli anni '70. La struttura ebbe anche la possibilità di avere in sede sezioni di Scuola materna ed elementare, riconosciute dallo Stato; il complesso assunse quindi una denominazione religiosa (come si evinci dalla statuetta Mariana in marmo, allocata in apposita edicola, sulla parte alta e centrale della costruzione): la "Stella Matutina" (con una sola t, alla latina).

 

C'è un legame con la struttura della Pineta di Pescara?

Niente a che fare con la "Stella Maris", Parrocchia (e zona urbana) in quel della Pineta sud di Pescara.

Una curiosità sulle suore che gestivano Stella Matutina, ora quell'ordine dove si è trasferito?

 


Oggi (da più di 30 anni), le stesse Suore gestiscono una Casa di Riposo (denominata "Santo Volto") a due passi dalla "Colonia", in Via Marinelli.

Cosa è accaduto dopo alla Colonia?


Dopo l'uscita delle suore da quest'ultima, il possesso del bene (4000 mq coperti, in tre piani-oggi due-con aree pertinenziali) fu ricondotto in capo alla Regione, che appaltò le opere di ristrutturazione negli anni '90; ahinoi, fallì più di una impresa esecutrice delle opere.

Con il "federalismo" della formazione professionale (si pensava di poterla utilizzare come sede di centro dei corsi) e del patrimonio pubblico, la "patata bollente" fu girata alla Provincia, oggi proprietaria, che finalmente, con oneri di mutuo a carico, riesce e disinnescare un pesante contenzioso gravante e ad avviare l'appalto per il completamento delle opere.

 

Quali erano le proposte per Stella MAtutina?

 
Non si sapeva bene, se l'originaria destinazione era ancora opportuna: scuola per corsi di formazione. Cominciarono, così, a fioccare altre ipotesi: città del divertimento o "divertimentificio" su proposta dell'allora Consigliere Nino D'Annunzio, Casinò Municipale, sede di caserma (Reparto Mobile della Polizia di Stato, la ex "Celere", Comando regionale di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza) su impulso dell'allora Procuratore della Repubblica Di Nicola e del Presidente del Consiglio Regionale Melilla, sede di Facoltà universitaria (si ipotizzò Scienze del Turismo, subito "scippata" da Giulianova), sede per l'Istituto Alberghiero di Stato di Pescara, un non meglio definito luogo per la Cultura (proponente Pino De Dominicis e i progettisti incaricati). Intanto, tutti continuano a chiamarla "Stella Maris" e il cantiere per i lavori interni all'edificio sono da tempo conclusi.

Gallerati, lei cosa propone?

Ti lancio un'idea: che ne pensi della sede del Palazzo di Città? Un Municipio che assume la forma di aereo, di fronte alla battigia del Mare Adriatico, ad est delle nostre radici millenarie?

A me piace.

Palazzi municipali di Comuni confinanti solo dello stesso periodo, Pescara (non Castellamare -con una sola m-) e Cappelle sul Tavo. Un esempio di patrimonio pubblico e civico di città metropolitana?

Questa idea come incrementerebbe il rapporto storia-cultura-turismo?

Il vero "centro" di Montesilvano, geograficamente baricentrico, è da quelle parti. I parcheggi non mancano, la pista ciclabile, la riviera, un pontile all'altezza dell'ingresso pedonale (già in progetto) non starebbe male! Che ne pensi? E che ne penserebbero "I Montesilvanesi"?

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