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RETI TEN-T ALL’ABRUZZO, MERCOLEDI’ IL VOTO

Abruzzo

DOMANI SI DISCUTONO AL PARLAMENTO UE GLI EMENDAMENTI PER ESTENDERE LE RETI TEN-T ALL’ABRUZZO, MERCOLEDI’ IL VOTO. D’ALFONSO: E’ UN MOMENTO STORICO

 

 

Domani, martedì 27 ottobre, dalle ore 15 in poi il Parlamento europeo discuterà in assemblea plenaria la relazione sulla strategia per la Macroregione adriatico-ionica elaborata dall’eurodeputato croato Ivan Jakovcic e i relativi emendamenti. La votazione avrà luogo mercoledì 28 dalle ore 12 alle 14.

Sono due gli emendamenti che mirano a includere l’Abruzzo nelle reti di trasporto transnazionali: il primo, a firma di Elisabetta Gardini, Lambert van Nistelrooij, Barbara Matera e altri, chiede il “completamento del corridoio baltico-adriatico, incluso il suo prolungamento a sud”; l’altro, proposto da Michela Giuffrida, Andrea Cozzolino, Mercedes Bresso, Antonio Tajani, David-Maria Sassoli, Gianni Pittella, Patrizia Toia e altri, punta al “completamento del corridoio baltico-adriatico, incluso il prolungamento dell'intera dorsale ionico-adriatica”. Attualmente l’asse baltico-adriatico si ferma a Ravenna.

“Ringrazio gli europarlamentari italiani dei gruppi socialisti e popolari – ha commentato il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso – che con la loro sensibilità hanno recepito la nostra proposta. E’ un momento storico perché per la prima volta – su iniziativa delle Regioni Abruzzo e Molise – il Parlamento di Strasburgo discute sull’estensione a sud delle reti TEN-T”.

Questo è il testo dell’emendamento di compromesso, approvato il 17 settembre scorso, dalla Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo e situato nel capitolo “Motion for a European Parliament Resolution” al paragrafo 58, pagina 13 del REPORT A8-0279/2015 sulla Strategia dell’UE per la regione adriatica e ionica (2014/2214(INI)) del 1.10.2015, Relatore Ivan Jakovcic:

 

Proposta di risoluzione

Emendamento

58. pone l'accento sull'importanza di collegare le rotte del trasporto marittimo e i porti con altre parti d'Europa, nonché sulla rilevanza delle interconnessioni con i corridoi TEN-T; invita i paesi partecipanti a concentrare i loro sforzi sull'attuazione dei progetti che rientrano nell'attuale rete TEN-T e di altri interventi legati alla proposta di estensione di tale rete all'Europa sud-orientale/Adriatico orientale, i quali permettono di colmare il divario in termini di reti esistente nell'area adriatico-ionica; invita pertanto i paesi interessati a identificare i progetti infrastrutturali prioritari che apportano valore aggiunto regionale ed europeo e consiglia di prestare attenzione, tra l'altro, a quanto segue:

i) completamento del corridoio baltico-adriatico,

ii) ampliamento nord-sud del corridoio scandinavo-mediterraneo,

iii) creazione di un corridoio di trasporto su rotaia Alpi-Balcani occidentali,

iv) migliore collegamento tra la Penisola iberica, l'Italia centrale e i Balcani occidentali,

v) creazione di un collegamento su strada nell'area balcanica tra il sistema portuale e i paesi interni e di un'interconnessione con il corridoio Reno-Danubio,

vi) potenziamento delle strutture portuali per un migliore collegamento delle due sponde dell'Adriatico ed elaborazione di una strategia comune da parte dei consigli di amministrazione dei porti dell'Adriatico settentrionale per garantire un approvvigionamento più completo di merci di importazione all'Europa centrale;

58. pone l'accento sull'importanza di collegare le rotte del trasporto marittimo e i porti con altre parti d'Europa, nonché sulla rilevanza delle interconnessioni con i corridoi TEN-T; invita i paesi partecipanti a concentrare i loro sforzi sull'attuazione dei progetti che rientrano nell'attuale rete TEN-T e di altri interventi legati alla proposta di estensione di tale rete all'Europa sud-orientale/Adriatico orientale, i quali permettono di colmare il divario in termini di reti esistente nell'area adriatico-ionica; invita pertanto i paesi interessati a identificare i progetti infrastrutturali prioritari che apportano valore aggiunto regionale ed europeo e consiglia di prestare attenzione, tra l'altro, a quanto segue:

i) completamento del corridoio baltico-adriatico, incluso il suo prolungamento a sud,

ii) ampliamento nord-sud del corridoio scandinavo-mediterraneo,

iii) creazione di un corridoio di trasporto su rotaia Alpi-Balcani occidentali,

iv) migliore collegamento tra la Penisola iberica, l'Italia centrale e i Balcani occidentali,

v) creazione di un collegamento su strada nell'area balcanica tra il sistema portuale e i paesi interni e di un'interconnessione con il corridoio Reno-Danubio,

vi) potenziamento delle strutture portuali per un migliore collegamento delle due sponde dell'Adriatico ed elaborazione di una strategia comune da parte dei consigli di amministrazione dei porti dell'Adriatico settentrionale per garantire un approvvigionamento più completo di merci di importazione all'Europa centrale;

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