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Berlusconi: un inferno governare con questa architettura Costituzione

Enrico De Nicola firma la Costituzione

Art 41 della Costituzione: "L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali." 

 

Carta datata, non parla di impresa. Cambiare l'articolo 41, apprezzamento da Marcegaglia -Frattini sulla Costituzione: è "nata in un momento storico in cui alcuni principi erano e sono tuttora validi, ma altri hanno risentito del peso degli anni". - Zanda: "E' il più radicale attacco alla nostra Carta che sia mai stato pronunciato da un uomo di governo dal '48 a oggi''. - Bersani: "tu hai giurato su Costituzione, se non ti piace vai a casa".  Berlusconi ha dichiarato nella riunione Confartigianato: "Cari colleghi, voi dovete sapere che vista da fuori, l'attività del governo e del Parlamento nel fare le leggi è una cosa, vista da dentro è un inferno". E ha specificato: "Non è che manchino le buone intenzioni o gli ottimi progetti, è che abbiamo una architettura istituzionale che rende difficilissimo trasformare questi progetti in leggi compiute, concrete e operanti". E poi ha affermato sottolineando quindi l'importanza di aggiornarla anche attraverso la revisione dell'articolo 41 della Carta: "La Costituzione è molto datata. Si parla molto di lavoratori e quasi mai di impresa e di mercato".

 

La carta Costituzionale (1948) è comunque più giovane del Presidente del consiglio  (1936) e di molti parlamentari che, comunque, indugiano ad occuparsi di politica, senza schiodarsi dalla poltrona.

Frattini suppporta le affermazioni del Premier e asserisce che le preoccupazioni di Berlusconi sul fatto che la Costituzione sia ormai "datata" sono "fondate e serie". E poi aggiunge che la carta costituzionale è "nata in un momento storico in cui alcuni principi erano e sono tuttora validi, ma altri hanno risentito del peso degli anni". In quel periodo, ha proseguito il ministro, "uscivamo dal fascismo ed è quindi normale che il capo del governo non avesse il potere di nominare e revocare i ministri. Oggi, dopo tanti anni di democrazia, il capo del governo deve avere non solo il potere di nomina ma anche di revoca". 

In verità coloro che hanno scritto la Costituzione lo hanno fatto a lungo memoria e a protezione della Democrazia, per questo non prevede che il potere sia solo di una "oligarchia" e di una persona. La Carta Italiana rasenta la prefezione democratica in quanto, si ricorda, è basata sul confronto di parti sociali che ancora oggi esistono in Italia, seppur non rappresentate in Parlamento: liberali, cattolici, socialisti, marxisti. Solo i fascisti non sono stati invitati a partecipare alla consulta, erano loro il problema!

 marcegagliaIl presidente della Confindustria Emma Marcegaglia concorde con Berlusconi ha sollecitato "l'impegno del premier Silvio Berlusconi a una semplificazione molto forte. A partire dallo statuto per le imprese e poi a seguire con la modifica dell'art.41 della Costituzione".

Non è molto chiaro cosa ci sia di complicato nell'art.41 della Costituzione, così chiaro che anche un bimbo potrebbe interpretarla e capire.

Giudizio positivo di Marcegaglia anche sulla relazione del presidente della Confartigianato. "Molti dei punti che Guerrini ha sollevato sono gli stessi sollevati da noi - ha detto - il problema delle liberalizzazioni, della pubblica amministrazione, della crescita".

Quando si parla di crescita bisogna specificare di chi, di quale parte sociale e soprattutto a che prezzo.


zanda Non tutti, grazie al cielo, sono concordi con lo stravolgimento dei principi fondamentali che il nostro Paese a fatica cerca di seguire, il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda ha dichiarato: "Oggi Silvio Berlusconi è arrivato a contestare addirittura la nostra 'architettura costituzionale'. E' il più radicale attacco alla nostra Carta che sia mai stato pronunciato da un uomo di governo dal '48 a oggi''. Sottolinea Zanda: "Berlusconi non contesta una o più norme della nostra Costituzione. Non sostiene che essa sia da aggiornare in alcune sue parti". Oggi - osserva Zanda - ha fatto sapere al Paese che a lui non va bene l'intera architettura costituzionale. Torno a ripetere: fino a quando l'Italia dovrà sopportare l'eversione al governo?".

Bersani si è espresso, invece, così:  "A Berlusconi dico: tu hai giurato su Costituzione, se non ti piace vai a casa".  "La realtà - ha aggiunto Bersani - è che Berlusconi fa sempre così quando deve deviare l'attenzione da ciò che lo preoccupa di più: in questo momento con la manovra chiude con il tempo delle favole e questo a lui pesa perché questa nota Apicella non gliel'ha data".

Si parla di riforme strutturali, di modifcare la nostra Costituzione ma non si riflette mai su un punto: il nostro Paese non ha mai applicato veramente la Costituzione e suoi principi, perfetti, democratici, rispettosi del lavoro, della salute, delle LIbertà.

Persino sulla religione la nostra Carta dimostra di aver preparato il terreno per il futuro. Poi sappiamo come sono andate le cose alla scadenza dei Patti Lateransi, NO? Tutto fu nelle mani di Craxi e tutto il resto è storia.

Cambiare la Costituzione significa abbattere gli ultimi alfieri a difesa del Popolo Italiano e lasciare la scacchiera nelle mani di un solo vincitore. LA Costituzione è perfetta e intelligente e astuta perchè ha sempre previsto, conoscendo i pericoli dell'Italia, come far sempre vincere la democrazia.

Infatti, la si può modificare, aggiungere, togliere ma per far perdere la democrazia l'unico modo è eliminarla tutta.

Grazie Costituzione!

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