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Ilva: sit-in e blocchi. Passera, "evitare chiusura senza ritorno"
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"Il maggiore impegno di questi giorni e' quello di evitare la chiusura senza ritorno dell'Ilva di Taranto", sottolinea il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.
agi
Intanto, e' cominciata stamani alle dieci l'ultima tranche di scioperi indetta da Fim Cisl e Uilm per scongiurare la chiusura dell'Ilva di Taranto dopo il provvedimento di sequestro. Due le ore di astensione dal lavoro e blocchi della statale Appia in prossimita' dello stabilimento siderurgico. La Fiom Cgil non aderisce allo sciopero ritenendo ingiusto protestare contro la magistratura.
La protesta di oggi ha coinvolto il "cuore" dello stabilimento, ovvero gli altoforni e l'acciaieria che costituiscono l'area a caldo messa sotto sequestro dal gip Patrizia Todisco con un'ordinanza firmata lo scorso 25 luglio, e l'area della laminazione, da dove escono i prodotti finiti. Lunedi' e martedi' scorsi avevano invece scioperato altre aree del siderurgico. La protesta era partita lunedi', all'indomani degli ultimi provvedimenti del gip - venerdi' e sabato scorsi - con i quali e' stato detto che il sequestro dell'Ilva non contempla la facolta' d'uso produttiva, si sono rivisti i compiti dei custodi giudiziali e si e' revocata la nomina a custode del presidente dell'Ilva,Bruno Ferrante. Contro questi ultimi provvedimenti del gip l'Ilva ha fatto ricorso al Riesame e alla vigilia di Ferragosto i relativi atti son stati consegnati dallo stesso Ferrante al Tribunale di Taranto.
Se l'area a caldo e' stata messa sotto sequestro con l'accusa di disastro ambientale e per questo reato sono ancora agli arresti domiciliari gli ex presidenti dell'Ilva, Emilio e Nicola Riva (figlio di Emilio) e l'ex direttore del siderurgico di Taranto, Luigi Capogrosso, mentre sono tornati in liberta' altri cinque indagati, c'e' pero' un altro filone di indagine aperto dalla Procura di Taranto e riguarda il ruolo che un ex consulente dell'Ilva, Girolamo Archina', mandato via da Ferrante nei giorni scorsi, e membri della famiglia Riva avrebbero avuto alfine di orientare a proprio favore le ispezioni e le relazioni delle pubbliche amministrazioni sul rilascio all'Ilva dell'Autorizzazione integrata ambientale - una vera e propria autorizzazione - concessa all'azienda il 4 agosto dello scorso anno. Domani, intanto, saranno a Taranto in Prefettura i ministri dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e dell'Ambiente,Corrado Clini, che in Prefettura a partire dalle 11.30 incontreranno i rappresentanti della Regione Puglia, delle amministrazioni locali di Taranto e dell'Autorita' portuale.
A seguire, nella tarda mattinata, l'Ilva e nel primo pomeriggio Confindustria e sindacati confederali. Particolari misure di sicurezza saranno disposte nei pressi della Prefettura. Dalle 8.30 di domani infine muovera' da piazza Castello, la piazza del Municipio, il corteo promosso dal movimento "Cittadini liberi e pensanti" che si schiera dalla parte del giudice Todisco. Il movimento e' lo stesso che il 2 agosto scorso irruppe in piazza della Vittoria a Taranto interrompendo la manifestazione sindacale sull'Ilva e sull'ambiente alla quale erano presenti i leader Camusso, Bonanni e Angeletti. Al corteo di domani hanno gia' dato l'adesione altri movimenti ambientalisti come Peacelink di Alessandro Marescotti e "Donne per Taranto" che alle ultime elezioni comunali si e' schierata per il candidato sindaco Angelo Bonelli, leader dei Verdi, e in quell'occasione a capo di uno schieramento ambientalista costituito da sei liste.
Bonelli, che non e' riuscito ad arrivare al ballottaggio (Taranto ha riconfermato sindaco Ezio Stefano di centrosinistra), attualmente e' consigliere comunale a Taranto.(AGI) .



