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Davanti alla richiesta dei divorziati risposati "dobbiamo guardare a ogni singola situazione, discernere e accompagnare le situazioni caso per caso. Il documento da' criteri per questo accompagnamento, non solo per la comunione, ma per tutte le questioni". Lo afferma il cardinale Christopher Schoenborn, arcivescovo di Vienna, nel briefing sui lavori del Sinodo, che oggi pomeriggio votera' la "relatio finalis".
"Il tema dei divorziati risposati", ha spiegato, "e' affrontato riconoscendo la diversita' dei singoli casi. Se ne parla con grande attenzione, e la parola chiave e' discernimento. Vi invito a pensare che non c'e' il bianco e il nero, e quindi non basta un semplice si' o no. C'e' invece un obbligo, per amore della verita', di esercitare un discernimento tre le situazioni diverese".
"Papa Francesco", ha sottolineato Schoenborn, "da buon gesuita formato dagli esercizi di Sant'Ignazio ha imparato da giovane tale discernimento". Secondo Schoenborn, "le catechesi di Papa Francesco sono una meraviglia, rappresentano un tesoro". "Cosi' - ha spiegato il cardinale di Vienna - la Chiesa puo' essere madre". A proposito del ruolo profetico di Bergoglio, il porporato ha ricordato che quello della "decentralizzazione "e' un vecchio tema: nella Chiesa c'e' sempre equilibrio tra centralizzazione e decentralizzazione e in America Latina hanno fatto una grande esperienza in questa dimensione grazie al Celam che ha vissito ad Aparecida un'importante assemblea" nella quale il relatore era il cardinale Jorge Mario Bergoglio.
Rispondendo ai giornalisti, Schoenborn ha ricordato anche che ovviamente "il tema della famiglia riguarda l'unione tra uomo e donna, un nucleo connotato dall'apertura alla vita. Ma questa definizione - ha aggiunto - non esclude situazioni di ricomposizione di famiglie". Sul tema dell'omosessualita', ha poi concluso, la dottrina e' quella del Catechismo della Chiesa Cattolica e le regole della pastorale sono chiare e classiche: come dice il catechismo ogni persona merita il rispetto dovuto a ogni persona ,anche se certi comportamenti sono visti nella Bibbia in modo differente da come li vedono molte persone di oggi".
SCHOENBORN, "E' DOCUMENTO DI CONSENSO, POCO SU GAY"
"Quello che questo pomeriggio sara' sottoposto al voto e' un 'documento di consenso', nel quale non troverete molto sull'omosessualita', tema toccato solo sotto l'aspetto della famiglia che fa l'esperienza al suo interno di una persona omosessuale: come gestire questa situazione da cristiani?", ha rilevato Schoenborn.
APPELLO PER LIBERAZIONE OSTAGGI E STOP PERSECUZIONI
Il Sinodo rivolge un pensiero "a tutte le persone sequestrate" in Medio Oriente, Asia e Africa. "Chiediamo la loro liberazione", affermano il 270 padri sinodali nel messaggio di pace approvato oggi.
FERMARE OSTILITA' E TRAFFICO ARMI IN MEDIO ORIENTE E UCRAINA
"Cessino immediatamente le ostilita' e il traffico delle armi!", chiedono i padri sinodali, rivolgendo il loro pensiero a tutte le famiglie del Medio Oriente "da anni ormai, a causa dei sanguinosi conflitti in corso, esse sono vittime di inaudite efferatezze".
PACE IN MEDIO ORIENTE NON SU PUO' IMPORRE CON LA FORZA
"La pace in Medio Oriente va cercata non con scelte imposte con la forza, ma con decisioni politiche rispettose delle particolarita' culturali e religiose delle singole Nazioni e delle varie realta' che le compongono", affermano ancora i padri sinodali.
Mons. Becciu "Il Papa ha scherzato sul finto tumore, ma era molto dispiaciuto"
"Papa Francesco ha scherzato sulla falsa notizia della sua malattia. Ha fatto delle battute ma era molto dispiaciuto delle notizie false". Sono parole del sostituto della Segreteria di Stato, arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, riportate dal sito "Il Sismografo" informato in tempo reale suelle attivita' del Papa e della Santa Sede. "E' una lezione, tutti dobbiamo imparare ad essere seri quando diamo le notizie", ha aggiunto Becciu ricordando che comunque "Papa Francesco ha delle belle qualita' interiori. Supera sempre le difficolta' e guarda avanti". Secondo monsignor Becciu, la telefonata del medico giapponese dimostra quanto la notizia sulla sua salute fosse solo "una bolla di sapone: mi stupisce - ha osservato con severita' il presule sardo - che il giornale abbia continuato a dire che si trattava di una notizia sicura. D'altronde, essere venuto in Vaticano non voleva dire avere incontrato il Papa. Anche le foto - ha rilevato Becciu riferendosi a quelle sul blog del medico, ritratto con il Papa - erano taroccate". Ma, ha concluso monsignor Becciu, "era evidente fin dall'inizio che quelle voci non erano fondate e per questo io stesso, subito, il giorno stesso, ho potuto dire che il Papa sta bene, smentendo quanto era stato scritto".
Agi



